Saturday, 18 November 2017 - 10:25

 Referendum Grecia. Ciambetti: “Una grande lezione di democrazia dove è nata la democrazia”

Lug 6th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Roberto Ciambetti

Roberto Ciambetti

“Quando il popolo in modo democratico sceglie, quella scelta va rispettata. Il dato del Referendum greco, che mi pare inequivocabile nella sua sostanza,  dice una cosa: le ragioni della finanza non sono sufficienti a costruire quel cemento con cui si costruiscono le nazioni mentre le politiche deflazionistiche, che scaricano nel mondo del lavoro i costi del risanamento,  quando mettono a repentaglio il sistema del welfare non sono accettabili”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti,  ha commentato i primi dati del referendum greco.
“Come democratico, europeo, non posso non sottolineare una serie di dati: il Referendum in Grecia è stato anche un grande esempio di democrazia, si è svolto nella maniera più corretta e trasparente – ha detto Ciambetti –  Indipendentemente dal risultato, il referendum  è stato una vittoria della democrazia. Personalmente, nel seguire lo spoglio, sono andato più volte alle parole del Pontefice, quando Papa Francesco diceva che in questa grande crisi economica sono state salvate le banche ma non le persone: penso che il risultato della consultazione greca non faccia che confermare questa chiave di lettura data da papa Bergoglio. Riportiamo la persona umana al centro dell’azione politica, i suoi bisogni, le sue aspirazioni e cerchiamo la strada del dialogo e non quella del diktat imposta da banche e banchieri  senza volto e senza consenso”.
Ma all’indomani del referendum quello che tutti si domandano è: ‘cosa accadrà ora?’. Il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto sottolinea la portata della domanda: “Anche la politica italiana e veneta se lo devono domandare. Di fronte ad un chiaro messaggio democratico e popolare, come si comporterà l’Europa della grande finanza? Gli interessi dei popoli potranno da oggi tornare ad avere un peso sulla bilancia dei poteri continentali? Dalle prime reazioni sembra che il fronte di quelli che si dichiarano oggi soddisfatti per le percentuali raggiunte dal “NO” greco si stia espandendo in modo populista ed anche un po’ ipocrita. Anche coloro che ieri sembravano allineati e coperti dietro ad Angela Merkel e Wolfgang Schauble, oggi si sono svegliati come amici di lunga data di Tsipras e Varoufakis”.
La conclusione di Roberto Ciambetti coglie il messaggio proveniente da Atene e lo estende, come giudizio giudizio politico, all’insieme dei temi che oggi gravano sull’Europa e sulle regioni italiane: “Personalmente sono convinto che la data di ieri segni un punto fermo nell’agenda della democrazia europea: il futuro del continente non dipende dalle decisioni della finanza e dei ministri dell’economia, ma dalla volontà dei popoli, che sono e devono rimanere sovrani. A maggior ragione quando si parla di Europa unita, centro di cultura e di civiltà, non bisogna retrocedere mai più sul valore delle espressioni democratiche che la sostengono. Questa data deve assumere quindi un ruolo simbolico e di riferimento anche per le legittime aspirazioni di quanti in Italia – e noi in Veneto ne siamo diretta espressione – vogliono raccogliere ed ascoltare la volontà dei cittadini smettendo di calare dall’alto decisioni e scelte politiche ed economiche”.

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2 comments
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  1. ecco cosa diceva il segretario della LEGA NORD il partito di CIAMBETTI in merito alla raccolta firme M5S per un refendum consultivo sul uscire o meno dal euro

    https://www.youtube.com/watch?v=2QLFgrBLseo

    mi chiedo come fa la gente a credere ai ciambetti di turno e votarli

  2. e se tedeschi, francesi, spagnoli, italiani e tutti gli altri paesi europei si esprimessero contro un nuovo salvataggio alle condizioni dei greci, sarebbe da rispettare il volere popolare democraticamente espresso o sarebbe una scelta terrorista, come il buon Varoufakis ha detto ieri?

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