Tuesday, 21 November 2017 - 21:20

No all’autostrada, sì al Treno delle Dolomiti. Dorfmann: “Il nuovo Fondo Efsi o Piano Juncker di 16 miliardi, apre prospettive interessanti”

Lug 6th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Herbert Dorfmann

Herbert Dorfmann

“Il potenziamento della ferrovia tra le Dolomiti è un progetto realizzabile, con i fondi Interreg, di confine e dell’Unione Europea, ma serve un impegno rapido dei territori”. Così l’europarlamentare Herbert Dorfmann torna sulla questione del Treno delle Dolomiti e la sua realizzazione.
“Non c’è possibilità che dall’Unione Europea arrivino contributi a fondo perduto per quest’opera, – spiega Dorfmann – ma il nuovo fondo EFSI, più conosciuto come “piano Juncker”, apre prospettive interessanti. Parliamo di 16 miliardi di euro per la Banca di Investimenti Europea, in grado di creare garanzie per investimenti e prestiti a sostegno di progetti pubblici e privati di media-grande dimensione. Già si prevede che il fondo possa movimentare 330 miliardi di euro”.
L’anello ferroviario delle Dolomiti o lo sfondamento a Nord sono certamente progetti che potrebbero rientrare tra le opere sostenute dal fondo: “Ma serve la collaborazione tra i territori. E’ tempo, ad esempio, di decidere quale dovrà essere il percorso della linea, e quale sarà il suo scopo, se quello di treno turistico o di trasporto merci. Serve in tempi rapidi uno studio di fattibilità ragionato, che potrebbe essere finanziato dai fondi Interreg o dai fondi di confine”.
La ferrovia è la carta più importante da giocare per aprire il Bellunese al Nord e all’Europa: “Il prolungamento dell’A27 non è più fattibile, non è accettato dalla popolazione e ci sono convenzioni – come la Convenzione delle Alpi – che lo impediscono. Credo che lo sbocco a Nord via rotaia, sia per le merci che per i turisti, sia la prospettiva più valida e più interessante”.

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3 comments
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  1. concordo sull’idea generale e buona la strategia di finanziamento

  2. Su quale idea? Non c’è niente di concreto se non facciamo la ferrovia. il tracciato? Tutto in galleria? Bo! Mi sa che come sempre siamo ancora nell’ambito della ricerca di consenso elettorale e basta.

  3. Credo che sia indispensabile realizzare quest’opera in tempi rapidissimi. Darebbe ossigeno a tutti i paesini desolati e desolanti del Cadore. Potrebbero finalmente sorgere parecchi B&B, con la possibilità di prendere il treno delle Dolomiti per Cortina, arrivare direttamente davanti agli impianti di risalita senza l’auto!! Per non parlare di chi potrebbe prendere il treno in città come Padova, Venezia o altro e scendere a Cortina o a Dobbiaco. Non perdiamo altro tempo prezioso in idiozie come l’apertura dell’aeroporto di Fiames!!
    Se ci crediamo l’opera si farà eccome:-)))

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