Tuesday, 21 November 2017 - 19:39

Immigrazione, i fatti di Vittorio Veneto * intervento della Rete di Cittadinanza Solidale – Vittorio Veneto

Lug 6th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

rete cittadinanza sociale vittorio venetoIn seguito ai fatti accaduti lo scorso 23 giugno presso il CEIS di Vittorio Veneto, la Rete di Cittadinanza Solidale di Vittorio Veneto, presente nella struttura nei momenti immediatamente successivi ai fatti salienti con alcuni suoi volontari, chiarisce quanto realmente avvenuto.
Il 23 giugno, su mandato della Prefettura di Treviso, i Carabinieri di Vittorio Veneto sono intervenuti presso il CEIS di Serravalle per allontanare dalla struttura di accoglienza quattro richiedenti asilo ritenuti responsabili del blocco stradale dell’11 febbraio, ai quali, fino a quel momento, era stata sospesa l’esecuzione dell’allontanamento perché soggetti del ruolo di testimoni presso la magistratura trevigiana in relazione alla denuncia della Procura contro il CEIS stesso. Conclusasi la fase probatoria, continuando ora l’iter legislativo i quattro non sono più testimoni indispensabili giacché la testimonianza risulta raccolta, quindi è stata sciolta la sospensione del provvedimento.
L’arrivo dei Carabinieri presso la struttura per l’esecuzione del provvedimento, ha allertato gli ospiti, cinque dei quali hanno raccolto dei bancali posti all’ingresso della struttura e li hanno posizionati in strada. Una autovettura che rallentando ha continuato sulla via è stata colpita da uno dei bancali buttati in strada, l’atto è stato responsabilità di uno solo degli ospiti, il quale ha ammesso il gesto ma nega di averlo commesso con la volontà di fare del male ad alcuno.
I Carabinieri hanno spiegato ai volontari della Rete, accorsi in quegli istanti, che non ci sono state azioni o scontri fisici tra i due fronti, ma che, piuttosto, si cercava una mediazione, e che buona parte degli ospiti ha mediato e operato affinché i cinque rientrassero nella struttura e si relazionassero con le forze dell’ordine in maniera corretta.
La Rete di Cittadinanza Solidale conosce molto bene il disagio vissuto dai richiedenti asilo all’interno del CEIS, il quale, si ricorda, è interessato da un processo per la cattiva gestione della struttura. A inasprire i sentimenti dei ragazzi si aggiunge la totale mancanza di una politica di accoglienza sul territorio che ne strutturi il futuro post-CEIS: nel momento in cui un richiedente asilo ottiene il riconoscimento, viene estromesso dalla struttura di accoglienza ancor prima di ricevere i documenti che gli permetterebbero, quantomeno, di muoversi liberamente sul territorio oppure oltre confine. Documenti che, comunque, senza una politica accorta, difficilmente potrebbero evitare a queste persone di ritrovarsi a vivere all’aperto mendicando un pasto. La Rete sottolinea altresì che il lavoro di mediazione cittadina volta a trovare un luogo di accoglienza per i tre che sinora hanno ricevuto il riconoscimento di Rifugiato, a differenza di quanto riportato da dichiarazioni sulla stampa, è stato a totale interessamento della Rete stessa, la quale ha trovato nella Caritas un aiuto responsabile nella gestione della emergenza abitativa. La Rete si sta occupando di questa emergenza dimostrando che una accoglienza di base è possibile, non unicamente per una questione solidale ma al fine di rispondere anche a una questione di mancata progettazione e di mantenimento della serenità cittadina, ben conscia di cosa avrebbe significato per il clima cittadino avere tre persone legittimamente ospiti nel nostro Paese ma di fatto senza fissa dimora.
La Rete si pone fermamente contro ogni tipo di protesta non autorizzata, e ha fatto opera di convincimento presso gli ospiti del CEIS per riuscire a dare loro con manifestazioni come quella del 19 pacifiche e di piazza la possiblità di essere ascoltati, ma allo stesso tempo è consapevole dello stato di tensione e di esasperazione determinata dagli insopportabili ritardi nell’esame delle domande di asilo e dalla forzata permanenza per mesi e mesi in un struttura inadeguata, il tutto aggravato dalla mancanza di sostegno, informazione, spiegazione da parte della struttura che li ospita data la scarsità di organico preparato in merito, che non fa che accentuare tale situazione. Si reitera l’assoluta necessità di rispettare i diritti umani e giuridici dei richiedenti asilo presenti al CIES o in altre strutture, del controllo che come da convenzione vengano forniti gli strumenti linguistici, medici e psicologici che sinora vengono dati in modo frammentario. La Rete denuncia l’indifferenza e l’isolamento nei loro confronti, contrari allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione repubblicana.
La Rete, che già ha proposto interventi a costo zero per limitare le difficoltà, continuerà a sollecitare il Comune e come esso anche tutti gli altri organi Istituzionali, perché abbandonino l’atteggiamento statico finora assunto e creino le possibilità di intervenire attivamente per risolvere i problemi, al fine di prevenire situazioni che potrebbero diventare insostenibili e rischiose ad assumersi la responsabilità di coordinare gli interventi per l’accoglienza dei rifugiati, anche per disinnescare pericolose derive razziste e fasciste.
Alla luce di una situazione che va aggravandosi data l’esclusione a breve di alcuni soggetti dal meccanismo dell’accoglienza e data dall’altro lato la possibilità che nei mesi a venire si abbia il riconoscimento dello status di rifugiato per altri richiedenti, non è più possibile pensare che il problema possa essere liquidato come una questione di competenza o meno del Comune. Forti di quella dichiarazione fatta dalla stessa Amministrazione nel proprio volantino appena pubblicato di essere “Vicini a chi soffre” inserendo fra questi i profughi, la Rete rinnova la sua disponibilità a lavorare per cercare delle soluzioni e facilitare una nuova stagione di reale vicinanza e di presa di responsabilità nei confronti di richiedenti asilo, rifugiati e cittadini.

Rete di Cittadinanza Solidale – Vittorio Veneto

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One comment
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  1. portateveli a casa vostra no?

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