Saturday, 18 November 2017 - 02:40

Il 14 luglio di Palazzo Piloni e l’assedio dei Comitati all’Ancien Régime dei tralicci

Lug 5th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Riflettore, Società, Istituzioni
Gianni Pastella, coordinatore dei Comitati Civici della Valbelluna

Gianni Pastella, coordinatore dei Comitati Civici della Valbelluna

“Cosa ci fanno pochi sindaci, asserragliati a Palazzo Piloni, a parlare di Terna?  Il 14 luglio i sindaci dei Comuni interessati dal piano di razionalizzazione delle reti elettriche nella media valle del Piave si troveranno in Provincia. Solo i sindaci di pochi Comuni, nel disinteresse completo del resto del territorio provinciale. Eppure le reti elettriche sono sovracomunali e sovraprovinciali oltre che sovraregionali!”

L’osservazione è dei Comitati Civici della Valbelluna, che da tempo stanno monitorando gli sviluppi della situazione per evitare che il progetto di un elettrodotto in tralicci con vecchie tecnologie passi con l’assenso di pochi e vada a deturpare l’intera vallata.

“Lo diciamo da mesi – prosegue la nota – che serve un tavolo di coordinamento provinciale. Perché eventuali potenziamenti della linea disposti dal un solo Comune ricade su tutti gli altri. E la Provincia, che finora non ha mai voluto un confronto sul tema dimostrando la debolezza delle sue scelte, cosa fa? Convoca incontri più o meno segreti, tra pochi eletti, per discutere la questione. Anzi, fa ben peggio.

Due dei sindaci che siederanno alla riunione del 14 luglio, Paolo Vendramini e Pierluigi Svaluto Ferro (ci sarebbe anche Roberto Padrin, che però sembra aver studiato più a fondo la questione), sono anche consiglieri provinciali, eletti in quel listone unico che doveva rappresentare l’intera provincia.

Il dubbio che rappresentino solo i loro interessi comincia ad assumere contorni ben delineati – sottolineano i Comitati –  perché quegli stessi sindaci hanno preconfezionato e inviato ai loro colleghi una delibera di giunta per chiedere la conclusione dell’iter autorizzativo e chiudere il più in fretta possibile un progetto, quello di Terna, che non solo non porta vantaggi concreti neppure ai loro Comuni, ma potenzia linee e centrali elettriche con ricadute inevitabili su tutto il territorio provinciale.

Fa bene il Movimento 5 Stelle a chiederne le dimissioni!

Concordiamo sulla necessità che certi sindaci lascino la poltrona, vista la posizione interessata dimostrata ancora una volta: con questo modo di fare politica, il Bellunese è stato trascinato in una situazione devastante, salvata solo dalle iniziative e dalle strutture private. Ci associamo alla richiesta e rilanciamo.

La Regione Veneto, che ha deliberato la risoluzione 72 per fermare il progetto e rivederlo dall’inizio – conclude la nota dei Comitati Civici della Valbelluna – sa che a Palazzo Piloni qualcuno rema in direzione completamente opposta?

 

Share

2 comments
Leave a comment »

  1. Da: svalutomoreolomario@alice.it
    Data: 28/06/2015 21.44.09
    A: undisclosed-recipients
    Oggetto: Inoltra: TERNA

    Belluno/Cavarzano, domenica 28 giugno 2015

    Pregiatissimi,
    con riferimento al Convegno del 14 novembre 2014 tenutosi a Cavarzano sulla “questione TERNA” ed alle numerose interlocuzioni con politici ed amministratori nonché alla personale partecipazione a riunioni dei Comitati, mi permetto di esprimere alcune valutazioni:

    · non è del tutto sorprendente, ancorchè presente nella storia politica della nostra comunità provinciale, l’ incapacità dei responsabili della cosa pubblica di trovare l’ intesa intelligente e razionale sul problema TERNA,

    · mi verrebbe da dire, e lo dico: in un mondo globale attraversato da drammatiche crisi economiche, di convivenza, esistenziali a cui la civiltà umana stenta a dare risposte, noi qui nel nostro tranquillo “angolo di paradiso”, troviamo intoccabili alcune nostre convinzioni ed irrisolvibili questioni tecniche di banale soluzione. Il tutto dipende dai rapporti di forza (“potere”) che devono essere rovesciati.

    · non è concepibile che di fronte al “Moloch TERNA” le strutture politiche ed amministrative locali mediocremente ed egoisticamente si arrendano alla logica del “primato dell’ economia” sul “primato della politica”. E’ il nostro deficit di preparazione e cultura politica che fa dire alla TERNA: non si può fare l’ interramento perché costa troppo !

    · chi ha amministrato nel recente e lontano passato sa benissimo che l’ interlocutore “impresa” –sia essa privata che pubblica od a parziale capitale pubblico- tende naturalmente alla minor spesa per ottenere il maggior profitto, è logico. Sta all’ interlocutore che rappresenta la volontà ed i bisogni dei cittadini, naturalmente estraneo a compromessi od interessi di varia natura ed alieno da tentazioni di natura o di consenso politici, porsi con serena determinazione e forza contrattuale per raggiungere il “bene comune”.

    · è questo assunto che deve uniformare l’ azione della Provincia e dei Comuni anche quelli non interessati direttamente. Con intelligenza, duttilità (non debolezza) e preveggenza devono trovare le ragioni per costituire un fronte comune per reggere il confronto con TERNA. C’è il problema di Ponte Nelle Alpi ? Bene, si trovi la soluzione tecnica per garantire la giusta ed atavica richiesta di quel Comune ed inserirla naturalmente nel progetto più grande dell’ Elettrodotto Lienz-Polpet-Scorzé con il richiesto interramento.

    · ci sono dei rappresentanti parlamentari, Bressa, De Menech ! Invitiamoli a concordare una azione comune ed autorevole nei confronti di TERNA. Vengano sostenuti o addirittura delegati alla trattativa dalla Provincia e dai Comuni per uscire da questo “impasse” intollerabile.

    Mi permetto ancora di ricordare che questa nostra comunità provinciale, con drammatica cadenza, ha perso occasioni storiche per risolvere problemi strutturali a causa delle divisioni in campanili, in vallate, in pregiudizi politici ed esasperati personalismi. E li cito: Ferrovia – Autostrada Venezia/Monaco – Progetto Montagna – Piani Regolatori di Comparto – Fusione di piccoli/grandi Comuni ed altri…..

    Vogliamo ripetere ancora una volta questi errori ? Io credo proprio di no !!!

    Dopo tanto “frazionismo” e “attendismo” è forse venuto il momento “storico” di fare un vero salto di qualità.

    Essere, cioè, protagonisti del “proprio destino”.

    Le nuove generazioni non perdoneranno a questa comunità l’ ennesimo fallimento.

    Con i più cordiali saluti.

    Mario Svaluto Moreolo
    Segretario PD-Circolo OLTRARDO

  2. POSSIBILE CHE A NESSUNO SIA VENUTO IN MENTE DI DENUNCIARE ALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA NAZIONALE IL COMPORTAMENTO CONNIVENTE DI CERTI SINDACI CON DEI “POTERI” CHE TUTTO HANNO FUORCHE’ DI DEMOCRATICO E DI RISPETTO DELL’AMBIENTE, IN SENSO GENRALE,. BASTA PROVVEDETE PERCHE LE DENUNCIE FATTE A SUO TEMPO VADANO AVANTI .(Procura della Repubblica, Sovrintendmza ai beni ambientali, Ministero dei Beni Ambientali, Ministero di Grazia e Giustizia) la razionalizzazione delle linee elettriche esistenti non centra con le nuove linee che vogliono a tutti i costi fare, sempre con la connivenza di personaggi ormai noti e introdotti in diverse attività di tipo politico – sociale – strutturale Traduco dove girano interessi di Milioni di Euro.

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.