Wednesday, 22 November 2017 - 13:15

Censimenti venatori: 3mila cervi, anzi no sono 800. Piani di abbattimento ad uso dei cacciatori

Lug 5th, 2015 | By | Category: Lettere Opinioni, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

cervoLa risposta della Provincia in merito ai censimenti non fa altro che confermare la stretta ‘vicinanza’ della stessa alle associazione venatorie. Nell’articolo non vengono riportate doverose e dettagliate spiegazioni ai cittadini, la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello stato, cioè di tutti, sulle modalità con cui dai numeri riportati con i censimenti si approda al numero di animali da abbattere, ma solo ‘rassicuranti’ cifre che vanno sicuramente a garantire a ciascuno degli oltre 3mila cacciatori presenti in provincia di Belluno uno o più capi da abbattere. Del resto di alcuni censimenti sospetti si era occupato a suo tempo anche lo scomparso dott. Funes.

Quello che i cittadini hanno diritto ad avere è chiarezza la stessa che era stata richiesta a suo tempo in occasione dell’ annunciata strage dei 2mila cervi del Cansiglio che, come riportava la stampa locale, avrebbe impegnato nella mattanza anche squadre composte da guardie provinciali. In quell’occasione, a suon di proteste, i cervi furono nuovamente censiti dal Corpo Forestale dello Stato e risultarono non 3mila ma 800! Avrebbero quindi sterminato i cervi che non c’erano. I cervi nella nostra provincia per forza sono in aumento perché sono comparsi nel nostra zona negli anni ’90, ma questo non significa che siano troppi vista la vastità del territorio.

Inoltre, i caprioli non sono da tempo più avvistabili in zone come Pianezze a Trichiana e Rive di Villa a Mel dove fino ad una decina di anni fa se ne vedevano numerosi segno che la cosiddetta caccia di selezione che altro non è che lo sterminio di femminee cuccioli li sta decimando.

Aggiungo che nella risposta della provincia vengono nuovamente citati, quasi a giustificazione dell’attività venatoria, gli investimenti degli ungulati, animali nei confronti dei quali è obbligatorio per legge il soccorso veterinario, che sarebbero in aumento. Va detto una volta per tutte che questi incidenti avvengono soprattutto durante la stagione venatoria poiché animali impauriti o cuccioli rimasti orfani grazie alle doppiette attraversano incautamente le strade. Questo significa che in barba all’articolo 21 lettera f della legge 157, che prevede distanze di tiro particolari vista la pericolosità delle armi a canna rigata, si spara troppo vicino a case e strade. Infatti preoccupa che durante i censimenti effettuati nel comune di Mel, che per vastità del territorio e numero elevato di cacciatori, può essere considerata una zona campione in merito alla presenza, o meno, di animali selvatici, l’ottanta per cento degli avvistamenti di cervi e caprioli è avvenuta presso prati adiacenti le abitazioni e strade, dove è legittimo ritenere avverranno gli abbattimenti. A conferma di questo sono state fotografate sulla bacheca della riserva di caccia di Mel le località dove sono avvenuti gli abbattimenti di ungulati , durante la stagione venatoria scorsa, e molte di loro risultano essere frazioni vicine addirittura alla strada statale Gus, Sancandi, Torta ecc. Non stupisce quindi che i cittadini di Rive di Villa da 3 anni stiano aspettando una risposta in merito ad una perizia tecnica redatta dall’ingegner Tedeschi che è stata presentata presso tutti gli uffici preposti alla pubblica sicurezza e che stabilisce che in quella zona non ci sono le distanze di sicurezza per questo tipo di armi. Se ci fosse tutta questa trasparenza stupisce che i censimenti pregressi, da confrontare, richiesti alla polizia provinciale nell’aprile scorso non siano ancora pervenuti.

Altro che approccio sentimentalista, c’è da chiedersi se anziché 3mila i cacciatori nella nostra provincia fossero solo 5, quale sarebbe il risultato dei censimenti?

Tamara Panciera

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2 comments
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  1. Mandare una lettera ai cacciatori usando carta intestata della Regione Veneto è mera informazione o è campagna elettorale fatta con gli strumenti dell’ente pubblico? Notizie che gli Italiani si dimenticano, come tutte le altre del resto. Non è la stessa cosa che ha cercato di fare De Menech, “Il segretario veneto del Pd, Roger De Menech, ha riunito ieri sera i responsabili delle riserve alpine e delle associazioni venatorie provinciali”. Qui non sitratta di ambientalismo, di sentimentalismo, qui si tratta di interessi di bottega.

  2. Mirco…disinformato e sentimentalmente ambientalista di bottega….

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