Wednesday, 22 November 2017 - 22:24

Camera di Commercio, fusione con Treviso. Andrea Bona (Bard): “Era tutto già scritto. E il confronto con Trento?”

Lug 2nd, 2015 | By | Category: Riflettore, Società, Istituzioni
Andrea Bona

Andrea Bona

“La Camera di Commercio di Belluno ha dato il via libera alla fusione con l’ente di Treviso, che ha preso identica decisione pochi giorni fa. Ma c’è stato un reale confronto anche con la Camera di Trento, o si è voluto seguire un copione già scritto da mesi?”.

Il Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti boccia così la decisione dell’ente camerale di Belluno – annunciata mercoledì dalla stampa trevigiana – di aggregarsi alla consorella veneta, rinunciando al confronto con i trentini.
“Da parte delle imprese bellunesi più volte sono arrivate sollecitazioni a aprire un dialogo con Trento, – commenta Andrea Bona del direttivo del Bard, che nei mesi scorsi si è speso per una collaborazione tra le due realtà – ma si è scelto di percorrere la strada già segnata, più comoda, ma anche più penalizzante per la nostra economia”.
camera di commercio belluno“La possibilità di aggregarsi a Trento era concreta, – continua Bona – segnali in questo senso erano arrivati dalla stessa Camera di Commercio e dalla politica trentina, con il parlamentare Lorenzo
Dellai in testa. Ora, si è scelta la soluzione veneta, che porterà alla creazione della seconda camera di commercio in regione per dimensioni, ma che vedrà l’economia bellunese, con le sue specificità,
annacquarsi in una grande area vasta a tendenza industriale”.
“La fusione richiede ancora tempi lunghi, si parla del 2016. – conclude Bona – Tempo per dialogare ce n’era, la fusione non era obbligatoria e non c’erano scadenze per questa decisione: si poteva
scegliere Trento, Treviso o restare autonomi, grazie alla specificità concessa anche alle camere di Belluno e Sondrio. Si è scelto invece la chiusura, il seguire un copione che era già stato scritto mesi fa, ma qui non ci sarà nessun lieto fine”.
“Chiediamo quindi a tutti gli operatori economici bellunesi – l’appello finale del Bard – di far sentire forte la propria voce: già nei mesi scorsi si erano dimostrati pronti a cogliere la sfida di una
collaborazione con Trento, ora mettano sul tavolo della Camera di Commercio questo stesso coraggio, pretendendo un cambio di rotte e scelte diverse, più vicine alle reali esigenze e potenzialità del Bellunese”.

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18 comments
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  1. che tristezza

  2. Chi èlo sto qua ? quel che no l’ha ciapà ‘l voto manco da so sorela ? Chi rappresenta ?

  3. meroqualchecosa…rappresenta anche quelli che come te non fanno un benemerito c***o e poi si lamentano che le cose vanno male… sta pur al bar a piander…

  4. già già…troppo facile scrivere a vanvera solo perché si hanno le dita…la drammatica realtà è che stiamo soccombendo grazie a tantissime teste poco pensanti!

  5. E molte di queste teste non pensanti purtroppo sono, o erano nel bard. Rifletteteci sopra.

  6. ma quanti eli in te sto benedetto bard? sul sito i è in 7…

  7. Credo che nel direttivo siano una ventina…

  8. Quattro gatti bocciati in modo clamoroso dall’elettorato. Più dirigenti che tesserati….

  9. In realtà sono tutti scaduti dal 9 gennaio scorso.
    Vedi statuto in sito bard.

  10. Il problema è che storicamente, culturamente e sul campo politico Belluno è legato al Veneto. per cambiare la storia ci vuole tempo e convinzione. Secondo me esiste una spaccatura tra Belluno città e periferia e Belluno montagna, cioè il nord.

  11. @Delfi purtroppo questo conferma chi dai confini nord ha detto per noi i Bellunesi sono dei trevisani che vivono 100 metri più alti.

  12. verità sacrosanta! troppo comodo e troppo facile.. solo critiche inutili fatte da persone ignoranti per giustificare il loro far nulla! Complimenti davvero!

  13. Marinella Piazza vuole la divisione della provincia di Belluno, ma brava

  14. I Valbellunesi sono “montanari” quando c’è da piangere per tirar qualche scheo ma poi preferiscono lasciarsi comandare dai trevisani… specialmente i cittadini.
    Forse non sono tutti così… ma è ora che si facciano sentire per non lasciare campo libero agli s-venduti ai trevisani…

  15. Se Bona vuole andare con Trento, che si accomodi. Rappresentando se stesso e una decina di altri illuminati illusi, ci lascerà finalmente in pace. Hic manebimus optime, che non vuol dire senza problemi, ma qui è la nostra storia, qui il nostro futuro. Qui anche la nostra cultura. Mica a far da servi ai tedeschi…

  16. Inoltre, in quanto operatore economico, colgo l’appello di Bona e faccio sentire la mia voce. Benissimo la fusione!!! Per coloro che conoscono un poco la Camera di Commercio di Belluno, non possiamo che trarne vantaggi. Se Bona riflettesse sui paurosi dati demografici bellunese, ne ricaverebbe che oggi o il territorio bellunese crea forti sinergie ad ogni livello con i territori contermini, oppure è destinato a una crisi irreversibile. E il territorio contemrine con il quale dialogare lo indica la tradizione, la storia, la cultura, l’economia, Con la pianura il rapporto è sempre tato difficile ma non è mai tato senza frutti. Per il Trentino Alto Adige, invece, noi oggi siamo il prelibato boccone da divorare quasi agratis, e spiace che qualche bellunese sia caduto nella trappola.

  17. @Simbad
    Chiedi alle migliaia di persone che hanno votato si ai referendum se il loro futuro è con treviso.
    Chiedi in Anpezo, Col e Fomod se la “nostra” storia e cultura è con treviso.
    Chiedi agli operatori turistici delle Dolomiti quanto apprezzano il modello di turismo Veneto per la montagna.
    I “frutti” nel rapporto con la pianura ci sono sempre stati per chi tra i nostri è andato a svendere i propri compaesani e le nostre risorse; purtroppo questa schifosa storia si ripete da secoli.
    Per le camere di commercio: o sono propositive per un territorio omogeneo come Belluno, Bolzano e Trento insieme o è meglio chiuderle ed eliminare quelle quatto “carte” obbligatorie che servono solo come scusa per tenere aperti uffici e garantire quatto careghe da “aggiunti” che riceveranno in premio i nostri “rappresentanti” s-venditori.
    Mi scuso di non poter rispondere con una colta citazione il latino, ne avrei molte in Ladino ma ai “veneti” della valabelluna risulterebbero incomprensibili.

  18. Croda Rissa, se vuoi parlare ladino sii tranquillo, che qui lo parliamo dalla nascita,come dalla nascita proviamo a vivere con autonomia di giudizio… quanto ai detti ladini, te ne lascio uno dei nostri vecchi, dei quali non ti sfuggira’ il significato, ovvero che la stela no la toma dalonz dal zuc. Ecco, a proposito di storia…

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