Wednesday, 22 November 2017 - 16:39

Grazie al Movimento 5 Stelle il sostegno al reddito è realtà in Friuli e sta per arrivare in Lombardia Berti: “Vanno superate le opposizioni strumentali”

Lug 1st, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti

Jacopo Berti

In Friuli è arrivato, grazie al Movimento 5 Stelle, il sostegno al reddito per le famiglie in difficoltà e in Lombardia arriverà fra poco. In Veneto, dove l’emergenza legata alla crisi sta falciando intere generazioni, non c’è tempo da perdere e il consiglio regionale deve mettere da parte l’ostruzionismo dimostrato a giugno nei confronti dei consiglieri del Movimento.
A tracciare la rotta è Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio regionale veneto:
“Grazie a due anni e mezzo di duro pressing sulla giunta Serracchiani – spiega questi – i nostri colleghi del M5S in Friuli Venezia Giulia sono riusciti a far passare la legge per un sostegno al reddito regionale: 550 euro al mese alle famiglie in difficoltà residenti almeno da due anni nella regione”.
“Se i nostri vicini sono riusciti a farlo e in Lombardia stanno per fare altrettanto – si rammarica il consigliere – non riesco a capire cosa ci impedisca di portare il reddito di cittadinanza in Veneto”.
Il reddito di cittadinanza veneto è uno dei tre punti fondamentali del programma d’inizio mandato del Movimento.
“Dopo il fallimento dei tentativi della politica, come Garanzia Giovani in Veneto, attraverso la quale dopo più di un anno solo 3 persone su 10 hanno ricevuto una proposta di lavoro – avverte Berti – il reddito di cittadinanza resta la sola strada per un reinserimento delle famiglie povere nella società e nel lavoro”.
Si tratta di un’emergenza assoluta, la cui gestione deve andare oltre il colore politico e la paura del nuovo che spaventa i consiglieri della casta di fronte all’entusiasmo e all’energia dei colleghi del Movimento.
“È nell’interesse dei veneti agire subito – tuona Berti – chiediamo alla maggioranza e alle opposizioni di calendarizzare subito nostra proposta di legge per il reddito di cittadinanza veneto”.

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11 comments
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  1. NON è SOLO grazie ai 5 stelle. sel friuli ha contribuito in modo determinante.
    «Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ottenuto oggi con l’approvazione della legge regionale in tema di sostegno al reddito. È un risultato che premia l’impegno di SEL in questa esperienza di governo e segna in maniera positiva tutta la legislatura. SEL FVG infatti ha voluto fortemente questo punto nel programma di governo e in questi mesi ha lavorato assiduamente per stimolare la discussione fuori e dentro la maggioranza. Il testo finale, che si avvicina molto alla proposta da sempre sostenuta da SEL, è un ottimo risultato per dare una risposta ai cittadini più in difficoltà». È quanto riferisce in una nota il coordinatore regionale di SEL Fvg Marco Duriavig.

  2. Riporto un caso personale per esprimere i miei dubbi sul reddito di cittadinanza: un mio conoscente, residente in provincia di Trieste, già impiegato alle poste, vista sfumare la possibilità di andare in pensione in età relativamente giovane a seguito della riforma delle pensioni, ha deciso qualche anno fa di licenziarsi; da allora ha sempre lavorato in nero (meccanico nautico) dichiarando al fisco reddito zero ma mettendo via in pochi anni letteralmente una piccola fortuna ammettendo di guadagnare 3-4 volte quanto percepiva come dipendente postale… pochi giorni fa mi ha candidamente dichiarato di confidare nell’approvazione del reddito di cittadinanza perchè : testuale “…bisogna pur sempre avere un minimo di certezza economica…e se mi ammalo e non posso più lavorare (in nero)?…”. Ora, oltre a non versare 1 euro di tasse pur fruendo di tutti i servizi in primis quello sanitario nazionale, riceverà 550 euro al mese, da affiancare ai circa 4000 euro mensili percepiti in nero. Mi sembra che qualcosa non funzioni.

  3. Forse gli scettici dovrebbero legger la seguente informazione:

    Già nel 1992 l’Unione Europea aveva invitato gli stati membri ad adeguarsi a chi aveva già introdotto il reddito di base tra le proprie politiche di welfare e la raccomandazione 92/411 di fatto impegnava gli stati ad adottare misure di garanzia di reddito.
    A questi inviti hanno aderito Portogallo e Spagna, che sta formulando una sua proprosta di reddito minimo, mentre restano totalmente inadempienti soltanto Grecia ed Italia!

    Ma vediamo nel dettaglio la situazione europea. Cominciamo dai Paesi Bassi:

    – in Belgio viene elargito il Minimax, una rendita mensile di 650€, rilasciata a titolo individuale, a cui può avere accesso chiunque;

    – In Lussemburgo abbiamo il Revenu Minimum Guaranti, un reddito individuale che si aggira intorno ai 1100€ e che si ottiene fino al raggiungimento di una migliore condizione economica (in altre parole, finchè non si trova un impiego stabile);

    – in Olanda esiste il Beinstand, rilasciato a titolo individuale, che si accompagna a tutta una serie di sostegni per affitti, trasporti e accesso alla cultura. Esiste inoltre un’altra forma di reddito minimo di 500€, il Wik, garantito agli artisti per poter permettere loro di creare in libertà senza troppi oneri economici!

    In Austria c’è il Sozialhilfe (letteralmente “aiuto sociale”) affiancato a diverse coperture delle utenze quali elettricità, gas e affitto ed altri aiuti economici per il cibo.

    In Norvegia viene chiamato “reddito di esistenza” (che già nel nome si presenta significativo): si tratta di un versamento mensile di 500€, elargito individualmente, che si integra a coperture dell’affitto e dell’elettricità.

  4. lukas nella legge in questione sono previsti tutti i controlli del caso da parte delle autorita competenti in primis la Guardia di Finanza, basta con sta favola dei furbi che ne approfittano ecc ecc i furbi esistono ovunque sta alle forze del ordine contrastare il fenomeno sono PAGATE PER FARLO pensa 1po

  5. Per quanto riguarda M5S SEL ecc ecc qui un intervista di don luigi ciotti

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/06/30/reddito-cittadinanza-sel-e-m5s-con-don-ciotti-non-e-elemosina-ma-giustizia-sociale/390056/

  6. Tra l altro riferisci al tuo amico ( sempre che esista caro lukas.. ) che da oggi GDF AGENZIA DELLE ENTRATE ecc ecc avranno tutti i dati dei movimenti sui conti correnti, auto ecc ecc quindi si prepari a dimostrare come fa avere un tenore di vita superiore alle reali possibilita di un indigente a reddito zero.

    http://www.lastampa.it/2015/06/30/italia/i-tuoi-diritti/fisco-e-tasse/il-fisco-nei-conti-correnti-per-smascherare-i-furbi-TMFe794O3Py1ZLwIv0ZXvM/pagina.html

  7. sig. Mellere… secondo lei da oggi in Italia, con i controlli non esiste più evasione fiscale o lavoro nero? Bevo il caffè ogni giorno allo stesso bar a Belluno, da anni e per avere lo scontrino fiscale devo implorare, alla faccia dei controlli di cui Lei parla. Crede veramente che uno che guadagna 4000 euro al mese netti in nero sia così fesso da depositarli su un conto corrente o un libretto postale in Italia? Il caso che ho riferito purtroppo è verissimo… e di certo non è l’unico…la persona in questione ovviamente non ostenta uno stile di vita da ricco, non è uno sprovveduto… ha un’auto vecchia di 15 anni e non porta Rolex al polso… ma è proprietario di una barca a vela da 14 metri ovviamente non registrata in Italia e rimessata in un cantiere del Montenegro dove non esiste alcun accordo di polizia che consenta verifiche fiscali con l’Italia. Oltre a ciò depositi bancari a 5 zeri in Serbia dove ugualmente non esistono accordi fiscali e dove il soggetto in questione frequenta assiduamente case da gioco e altri generi di intrattenimento offerti dalla fauna locale… potrei continuare a parlarle a lungo. Mentre lo faccio le mie tasse vengono usate “anche” per garantirgli ulteriori 550 €/mese. Confermo tutte le mie perplessità.

  8. sig. Lukas, ma il problema è il reddito di cittadinanza o il suo amico che è un delinquente? Perchè di questo si tratta, di uno che facendo il furbetto danneggia tutti noi, e andrebbe denunciato, poi in questo caso il reddito di cittadinanza non centra niente con questo problema, comunque stà frodando lo stato lavorando in nero anche senza il reddito di cittadinanza!

  9. Bene allora aboliamo ogni forma di welfare visto che ci sono i furbi, cimprese le casse integrazioni ( possono lavorare in nero ) mobilità sussidi di disoccupazione e pure gli sgravi fiscali sia mai che ci siano i furbi,

  10. Ragazzi, non dimentichiamoci dei coglioni come il sottoscritto, che non è pensionato, non è disoccupato, ha 1000 euro di stipendio al mese ed è costretto a pagare le tasse (1500 euro di imu,tasi) per appartamento a Venas di Cadore, tanto quanto un appartamento in centro storico a Milano degli anni 75-80. Per il resto quando vedo SUV che sono autocarri e che il 50% è pagato anche dalle mie tasse, mi fa schifo essere in Italia ed essere Italiano, con o senza reddito di cittadinanza e ce ne sarebbero da modificare di leggi, prima di inventarsene di nuove.

  11. Sig. denis, quello che lei dice è vero… solo che ora al danno si aggiunge la beffa perchè a quel “delinquente che froda lo stato”, e le assicuro che non è un caso isolato, ora lo stato (o la regione FVG) versa pure 550 €/mese. Quanto al reddito di cittadinanza io in linea di principio non sono contrario, ma va affiancato a rigidissimi sistemi di controllo di cui però non trovo riscontro nell’iniziativa della Regione FVG… per dirne una, in Olanda dove questo istituto esiste da tempo, se sei possessore di un’automobile (comprese intestazioni fittizie a nonnine novantenni) perdi automaticamente il diritto al sussidio; se poi ti fermano due volte alla guida dell’auto di un amico i controlli fiscali li estendono anche a quest’utlimo. E’ solo un esempio.

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