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Il sentiero che non c’è: 150mila euro per un tracciato percorribile solo da esperti

Giu 29th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

sentiero“Un investimento da 150 mila euro per una ciclabile, anzi no per un percorso pedonabile, anzi no per un sentiero dalle grandi aspettative che in realtà non c’è. Stiamo parlando del percorso sulla sponda del lago Centro Cadore, fra Domegge e Pieve, che doveva collegare i due comuni e tutta la sponda a sud. Sicuramente una buona idea nelle intenzioni, ma la messa in opera non ha sortito le nostre aspettative e quelle di gran parte dei cittadini, poiché il percorso è stato costruito in parte in una zona franosa ed impervia di media e alta difficoltà”.

Lo evidenzia con una nota stampa il Movimento 5 Stelle di Belluno.

“Vero è che i sentieri e le mulattiere esistenti in montagna, frutto della storia passata, perlopiù si inerpicano fino ad arrivare in cima alla vetta e solitamente hanno lo scopo ben preciso di far raggiungere una località in alta quota o collegarla ad altre.

Ma non capiamo questa idea bellica delle amministrazioni di Domegge e Pieve di sprecare soldi pubblici, nella quantità di 73.000 euro circa ciascuno, per collegare un sentiero esistente in località Tras nel Comune di Pieve di Cadore al Camping di Vallesella sulla sponda sud del Lago Centro Cadore con un tracciato di difficile percorribilità, usufruibile solamente da persone esperte e ben allenate, che ben poco o niente ha a che vedere con il turismo delle famiglie per un eventuale passeggiata in riva al lago.

Infatti – conclude la nota del Movimento 5 Stelle di Belluno – vista la difficoltà di accesso e la zona impervia saranno ben poche persone a potervi accedere e ancor prima di essere ultimato è già al limite della percorribilità. Senza dimenticare poi che un tracciato così necessita di manutenzione intensa e costante. Se si fosse valutato un passaggio tramite un ponte a valle seguendo la vecchia strada avrebbe avuto un utilità più sensata, un’accessibilità maggiore ed un maggior flusso di persone in termini turistici. Ma si sa, così va il mondo, vista la poca lungimiranza dell’uomo l’importante è spendere, dell’utilità ci penseremo in un futuro che verrà”.

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One comment
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  1. questa mattina,vista la pubblicita’ sona andato a percorrere l’ormai famoso sentiere del gufo,sono arrivato fino
    al punto panoramico da cui poi inizia la discesa verso Pieve.
    Il panorameìa e’ stupendo,il sentiero meno,non si puo chiamare il sentiero del gufo ma il sentiero del “fango”
    infatti questo sentiero e’un continuo paltano se in salita e’ ancora praticabile in discesa diventa molto pericoloso,la nostra zona non e’ particolarmente famosa per il clima secco e quindi la situazione difficilmente potra migliorare.
    L’inizio poi e’ particolarmente squallido senza indicazioni senza parcheggi pieno di erbacce,in compenso ci sono delle panchine nuove ed un bel tavolo.
    Questo per iniziare un discorso su come vengono spesi i pochi soldi nel nostro comune questo sentiero forse ha fagocitato tutte le risorse economiche per la gestione del territorio perche’ tutto il resto e in condizioni a dir poco fatiscenti,il parco di VALLESELLA e ‘ ridotto ad un letamaio mezzo recintato e abitato da asini e cavalli che con le loro deiezioni appestano l’aria non viene sfalciato regolarmente,i tavoli e la panche da pic nic sono distrutte e marce in condizioni che il sindaco si dverbbe vergognate,le recinzioni sono distrutte attorno al piccolo bar c’e’ un po’ di tutto i punti fuoco spesso sono coperti dalle erbecce.
    parliamo poi della sede della pro loco,vorrei stendere un pietoso velo sulla scelta sconsiderata,nel paese abbiamo solo un albergo,definirlo tale e’solo un eufemismo,confrontandolo con gli alberghi degli altri comuni non esiste un ristorante degno di tale nome vi sono solo alcuni affittacamere ed un campeggio che sta perdendo lo smalto di un tempo
    quindi avere uno stabile per la pro loco e non avere il “loco” mi sembra la scelta piu’ incompetente per una amministrazione comunale.
    Scusate per lo sfogo