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Nessun posto nell’ufficio di presidenza del consiglio regionale per il Movimento 5 Stelle. Berti: “Hanno perso un’occasione, staremo in trincea fin dall’inizio. Consiglieri seduti su poltrone traballanti. Ne vedremo ancora delle belle”

Giu 26th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti

Jacopo Berti

Il consiglio regionale ha deciso: la casta protegge la casta e, per dirla alla veneta, “can no magna can”. Cane non mangia cane e per il Movimento 5 Stelle non c’è la nomina consiliare nell’ufficio di presidenza dell’assemblea. Regole non scritte avrebbero dovuto portare alla nomina di un rappresentante del Movimento, in quanto terza forza nella recente tornata elettorale, negli organi consiliare. Invece la vecchia politica ha voluto stravolgere le proprie regole.

Jacopo Berti, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, non si rammarica: “Hanno perso un’occasione – dice – a noi non interessano le poltrone, abbiamo voluto fare un test. Abbiamo dato loro l’opportunità di dimostrare a tutti fin da subito che intenzioni hanno”.

“Ebbene, negando a noi, persone oneste e prive di interessi e legami con qualsiasi potere, un ruolo di garanzia, hanno chiarito che non sono disposti a cambiare rispetto al passato – tuona il consigliere – La casta difende la casta. I veneti ne prendano atto”.

Mantenere il dialogo con la maggioranza?

“Non è cambiato nulla – sottolinea Berti – facciamo politica senza aver niente da perdere. Questa è da sempre la nostra forza. Siamo disposti a discutere su tre temi che non interessano a noi come forza politica ma che ci interessano in quanto portatori degli interessi dei cittadini: taglio dei costi della politica, istituzione di un’agenzia veneta anticorruzione – che vogliamo gestire in prima persona, perché non ci fidiamo dei partiti – e reddito di cittadinanza veneto”.

Tuttavia ogni ragionamento sul futuro sembra prematuro. Questo Consiglio non è infatti idoneo a nominare un presidente.

“Le persone qui presenti siedono su poltrone traballanti – avverte il capogruppo in pectore del Movimento in consiglio regionale – a causa di una legge elettorale che non riesce ad esprimere il volere democratico questo è un Consiglio di precari. Non è finita qui, un Movimento come il nostro di certo non resterà a guardare. Ne vedrete delle belle”.

“Ci vediamo in Consiglio – conclude Berti – come dicevano i nostri precursori: sarà un piacere”.

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3 comments
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  1. il solito autismo politico dei grillini

  2. Scusa Paolo Perin, cosa significa “autismo politico”

  3. http://prigioniero.tumblr.com/post/118600000901/autismo-politico