Saturday, 24 August 2019 - 11:35
direttore responsabile Roberto De Nart

Assemblea delle associazioni di volontariato. Approvato il bilancio del Comitato e del Fondo di solidarietà

Giu 25th, 2015 | By | Category: Riflettore, Società, Associazioni, Istituzioni
Nevio Meneguz e Giorgio Zampieri

Nevio Meneguz e Giorgio Zampieri

Preoccupazioni per la riforma del Terzo settore, analisi dell’efficacia delle proposte di formazione e una riflessione sui bandi di finanziamento alle associazioni. Sono questi i punti principali discussi nell’ultima assemblea delle associazioni di volontariato della provincia di Belluno. Al cospetto di oltre 60 tra presidenti e referenti del ricco panorama solidaristico provinciale, il presidente del Comitato d’Intesa e del Csv di Belluno Giorgio Zampieri ha chiesto un minuto di silenzio per ricordare le vittime della traversata del Mediterraneo e del terremoto in Nepal. Subito dopo è stato presentato un questionario con cui raccogliere dalle associazioni la loro esperienza con internet e per cogliere il loro interesse rispetto a un corso di formazione specifico, orientato verso la creazione di un sito web.
Sono state poi annunciate due nuove adesioni al Comitato da parte delle associazioni “Il Girasole” di Comelico e Sappada, che dal 2007 si occupa di accompagnare gli anziani o le persone in difficoltà nelle strutture sanitarie, ospedaliere o nei centri di servizio del territorio, e di “Parkocadore” di Pieve di Cadore, che dal 2012 assiste e conforta gli ammalati di Parkinson. Sono state quindi annunciate le cessazioni dell’associazione nazionale Carabinieri di Auronzo e dell’opera Martino Arrigoni, il cui patrimonio residuo è stato devoluto al Fondo provinciale di Solidarietà.

L’Auser provinciale ha preso parola per annunciare che cesserà la conduzione del progetto “La Banca del Tempo”, un progetto finanziato anche dal Csv e partito a Belluno, Feltre Agordo e Arsiè per condividere momenti liberi della giornata offrire compagnia e competenze. La segnalazione è stata data da Liliana Tommaselli nella speranza che «qualche altra associazione se ne faccia carico e porti avanti questo bel progetto», garantendo l’apporto iniziale dell’Auser.
Il bilancio del Comitato presentato dal vicepresidente Gianluca Corsetti ha evidenziato, per la prima volta quest’anno, un avanzo di amministrazione di 21 mila 305,82 euro (a fronte di € 617.762 di entrate e di € 596.456 di costi), che sarà accantonato per far fronte alle esigenze dell’ente e del mondo del volontariato provinciale. Il Fondo provinciale di solidarietà, il cui bilancio è stato illustrato da Tiziano Fiabane, ha avuto 17 richieste di sostegno.

Entrambi i bilanci, unitamente alle relazione morale con le attività del 2014 del presidente, sono stati approvati all’unanimità.

Il direttore del Csv Nevio Meneguz ha poi illustrato le linee di indirizzo per il 2015. Le entrate del 2014 sono state di 435 mila euro, le uscite 391 mila: questo significa che c’è un avanzo di gestione di 44 mila euro, che può essere usato soltanto per sostenere la progettazione delle associazioni. La liquidità del Centro di servizio è di 281 mila euro, -87 mila rispetto al 2013. Il credito con le fondazioni bancarie è di 312 mila euro, che sono stati in buona parte saldati nel mese di febbraio. Nel 2015 il Csv può contare su 409 mila euro di budget. È stata quindi anticipata la ripartenza del progetto Eliwell con il mese di giugno.

Angelo Paganin

Angelo Paganin

Angelo Paganin, responsabile della formazione del Csv, ha sollecitato le associazioni a condividere eventuali osservazioni sulle modalità e i temi proposti nei percorsi di formazione e aggiornamenti. Infatti sia nell’ultimo semestre 2014 sia nel primo semestre 2015 sono stati annullati un paio di corsi per scarsità di adesioni da parte dei volontari (ben due su sei nel primo semestre). Inoltre anche nei corsi realizzati è stata scarsa la partecipazione, sebbene si fosse cercato di organizzarli a livello territoriale (a Feltre, Cencenighe Agrdino, a Tai di Cadore e Belluno). I temi proposti sono stati scelti fra quelli raccolti a seguito di un questionario specifico diffuso a fine 2013. «È segno di stanchezza del volontariato oppure la formazione generale non suscita più interesse e i volontari seguono solo la formazione proposta dalla propria associazione?», si chiede il responsabile.
Corsetti ha quindi ripreso parola per aggiornare i presenti sull’iter della Riforma del Terzo settore: «Entro la fine di maggio prevediamo l’approvazione della legge delega, dopo la quale potranno essere emanati i decreti legge senza confrontarsi con le parti sociali. Siamo preoccupati dalla fragilità del nostro mondo del volontariato, che non riesce a esprimersi con una voce comune. Csvnet per questo ha indetto l’autoconvocazione del volontariato italiano, partito il 9 maggio e che durerà per sei mesi».

Altra cosa che preoccupa è la questione della riforma dei Csv: «I servizi sono di competenza delle istituzioni, ma noi vogliamo poter rappresentare i bisogni della comunità dando al mondo del volontariato le condizioni per poter operare», ha esclamato Zampieri, «se la Riforma accogliesse tutte le nostre indicazioni, potrebbe dare buoni risultati. Noi chiediamo che i centri di servizio restino sul territorio: l’accorpamento annullerebbe quasi del tutto il lavoro svolto finora». «Dobbiamo capire di cosa vogliano fare del volontariato», ha ripreso Corsetti, «c’è molta enfasi verso le imprese sociali. La prospettiva è che si vogliano aprire le porte alle associazioni profit. Se passa la Riforma, la prossima assemblea del Csv potrebbe essere composta da ogni tipo i ente. In pratica non sarà più soltanto il volontariato a gestire i Csv».
Il presidente ha quindi annunciato il prossimo rinnovo del consiglio direttivo del Comitato, atteso per ottobre, anticipando che «con il mese di giugno partiranno degli incontri di vallata per spiegare le caratteristiche e il ruolo che ricopre il consigliere del direttivo. Con l’occasione chiederemo ai partecipanti un’ipotesi di disponibilità. Sarà fatto un momento formativo per le persone che si renderanno disponibili, nell’auspicio che alla fine decidano di aderire. Il nostro è in generale un appello alla collaborazione, anche senza entrare per forza a far parte del direttivo».

Share

Comments are closed.