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Dove non arriva la politica arrivano i Comitati civici: mercoledì sera al TG 2 delle 20.30 si parla del progetto dell’elettrodotto Terna nella Valbelluna e della centralina della Valle del Mis fermata dalla Cassazione

Giu 23rd, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Riflettore, Società, Associazioni, Istituzioni
Gianni Pastella

Gianni Pastella

Elettrodotto e centraline protagonisti sulla Rai. Domani sera (mercoledì 24 giugno) nel corso del Tg2 delle 20.30 andrà in onda un ampio servizio sul Bellunese.

Si parlerà di elettrodotto, con il progetto di razionalizzazione della rete proposto da Terna, e di centraline idroelettriche. La troupe Rai, con il giornalista Donato Placido, si è recata in Valle del Mis, dov’è ancora visibile lo scempio ambientale compiuto per la costruzione della centralina fermata da una storica sentenza della Cassazione, e in Valbelluna, terra che rischia di essere sfregiata e deturpata per sempre dai tralicci dell’altissima tensione.

«Siamo molto soddisfatti per essere riusciti a portare alla ribalta nazionale la battaglia che stiamo conducendo da anni per chiedere che il progetto venga rivisto alla luce delle nuove tecnologie», dichiara Gianni Pastella, referente dei comitati civici della Valbelluna, attivi sul tema elettrodotto. «E’ importante che si sappia cosa sta succedendo sul nostro territorio, abbracciato dalle Dolomiti che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’umanità. La nostra posizione, che abbiamo ribadito anche al giornalista del Tg2, è chiara: non chiediamo di non fare il progetto, ma di farlo bene. Non si possono mettere tralicci alti fino a 60 metri a ridosso delle Dolomiti Unesco, oppure ai margini del cono di volo di un aeroporto che oltre ad essere il più a nord d’Italia è anche la base di appoggio fondamentale in caso di calamità naturali».

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7 comments
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  1. Un comitato che non sa dire solo no ma è intransigente nel voler ragionare e trovare la soluzione migliore è talmente raro che andrebbe tutelato dall’Unesco

  2. BRAVO GIANNI SEI IL NOSTRO GURU / in senso buono) IN BOCCA AL LUPO Ric

  3. Ad essere pignoli Bolzano si trova più a nord di Belluno… e dispone anche di un aeroporto più grande. Comunque bravi…. basta che non sosteniate follie come il proseguimento dell’A27….

  4. Si è vero, ma a Bolzano non si considerano Italiani, quindi quello di Belluno è il più a nord d’ Italia.
    Non di quella georafica ma di quella antropica.
    Poi loro hanno tutto più grande anche l’ autostrada, mentre le reti elettriche le interrano vedi Bressanone.

  5. nel confermarle il mio sincero apprezzamento per la battaglia solitaria dei comitati contro Terna, ricordo che la popolazione della città di Bolzano è per il 74% di lingua e cultura italiana… se poi bastasse “considerarsi” non italiani per spostare confini geografici o antropici probablimente scopriremmo che il confine settentrionale del belpaese andrebbe ricollocato sul fiume Po e l’aeroporto più a nord sarebbe forse il G. Marconi di Bologna; dubito infatti che alla domanda “lei si considera italiano?” molti veneti risponderebbero con un si convinto. Infine per capire quanto i ns. vicini speciali puntino sulla costruzione di nuove autostrade basta vedere la posizione ufficiale della Provincia di Trento sul progettato prolungamento in territorio trentino della A31 Valdastico nord o le lotte di altoatesini e sudtirolesi contro la terza corsia dell’A22. Ma ci arriveremo anche noi…. in ritardo come sempre, ma ci arriveremo….

  6. concordo appieno con lukas!
    E pastella la smetta di far la vittimuccia (bolzano di qui…bolzano di li…)…loro si sanno difendere a differenza dei pantaloni di belluno!

  7. Antropologici… Non antropici… Dai su…