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L’enciclica del Papa, i tralicci di Terna, i comitati, e lo scarso senso critico di politici e associazioni

Giu 18th, 2015 | By | Category: Lettere Opinioni, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

letteraMi è di grande stimolo la pubblicazione dell’enciclica “Laudato si “ con le conseguenti importanti posizioni evidenziate da personaggi bellunesi di grande spessore religioso, ambientalistico ed ecologico, per portare di nuovo al centro della attenzione uno scempio che sta per abbattersi sulla nostra stupenda valle e sul quale si avverte scarso senso critico e nessuna decisa posizione da parte della classe politica e di enti e associazioni che dovrebbero essere in prima linea nella difesa del nostro incomparabile ambiente montano.
Mi riferisco all’elettrodotto che la società Terna (che non è un’opera di beneficenza ma una società per azioni che ha tra i vari soci anche la Repubblica Popolare Cinese oltre che lo Stato Italiano) ha in animo di fare con la complicità di alcuni amministratori di questa provincia permettendo loro di installare lungo la Valbelluna tralicci alti sessanta metri con enormi cavi di collegamento ad altissima tensione.
La questione è lasciata in mano a “ pochi ma buoni “ o fessi ? volontari (comitati), i quali si stanno sostituendo con enorme fatica a quanti hanno diretta responsabilità ad agire in merito perché espressione della volontà popolare .
Mi auguro e auguro a tutti gli abitanti di questa valle che l’importante documento espresso dal Capo della Chiesa Cattolica provochi gli stimoli giusti affinché chi ha il dovere oltre che l’onore? di rappresentare questa comunità in tutte le sedi opportune, avverta l’obbligo di prendere in mano il problema in modo da evitare la irreparabile devastazione del nostro territorio.
Ritengo che Terna stia speculando sulla nostra pelle pur avendo a disposizione altre tecnologie già utilizzate in altre regioni guarda caso a noi vicine e non solo.
Spero che questo disgraziato paese abbia un sussulto di dignità e riesca ad impedire che la logica del profitto per Terna prevalga sull’autentico interesse del nostro territorio.

PierLuigi De Barba

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5 comments
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  1. Si conosce, riguardo questo importantissimo problema, la poisizione dei due consiglieri regionali eletti pochi giorni fa dai bellunesi?

  2. Ma perchè, i politici hanno una posizione?

  3. si… 90°

  4. ma mi sa che siamo più noi che loro a 90°-)

  5. SIAMO CON TARANTO E I TARANTINIin Primo PianoComunicato dei Meridionalisti Democratici -federalisti europeiL’area a fddero dell’ILVA di Taranto e8 chiusa per sequestro giudiziario, senza che le forze politiche centrali e locali abbiano mosso un dito a tutela dell’occupazione, della salute e del territorio.Lo sfruttamento selvaggio post coloniale del territorio tarantino e delle risorse umane correlate ha condotto a una falsa dicotomia tra la produzione siderurgica e gli elementi lavoro/tutela della salute/ eco-compatibilite0.La speculazione dello Stato prima, del gruppo privato Riva poi, ha condotto alla situazione attuale di 5.000 posti di lavoro a rischio, senza che sia stato approntato il piano di risanamento dei territori avvelenati da diossine e idrocarburi e soprattutto senza alcuna certezza di tutela della salute per l’insorgenza di malattie per esposizione con effetti sulla salute a lungo termine (tumori solidi e leucemie/linfomi).Riteniamo che i magistrati non abbiano sbagliato nell’applicare la legge che blocca qualsiasi produzione industriale in presenza di possibili danni irreversibili alla salute e all’ambiente. I veri colpevoli del disastro sociale tarantino sono la propriete0, lo Stato, le istituzioni e gli organi di vigilanza locali: latitanti e assenti.L’ILVA di Taranto puf2 e deve restare un polo produttivo di eccellenza nel panorama della siderurgia internazionale e puf2 farlo se si attuano politiche di ammodernamento degli impianti in congiunzione alle doverose bonifiche del territorio, ma questo prevede un cambio di registro ed a pagare deve essere solo ed esclusivamente chi ne ha tratto fino ad ora puro profitto economico.Solidali e presenti a tutte le manifestazioni di lotta democratica per la tutela dell’occupazione, della salute e dell’ecosistema tarantinoNapoli 27 /11/2012