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A Belluno e Sondrio due sportelli per i comuni di Confine. Lo ha deciso il Comitato paritetico oggi a Trento. Avviato anche l’esame delle linee guida sui progetti strategici interregionali e di area vasta

Giu 17th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Roger De Menech, deputato Pd

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 17 Giugno 2015 _ I Comuni di confine devono essere agevolati nelle pratiche per la redazione dei progetti e alleggeriti di burocrazia quando chiedono varianti di piccola entità rispetto ai lavori in corso. Con queste motivazioni il Comitato paritetico riunito oggi a Trento ha deciso di aprire a Belluno e a Sondrio due sportelli di supporto tecnico ai Comuni. Il Comitato ha inoltre avviato l’esame della prima bozza di linee guida sui progetti a valenza interregionale.

L’iniziativa è del presidente del Comitato, Roger De Menech. «Ho maturato questa proposta dopo aver incontrato i rappresentanti dei Comuni in tutte e cinque le Province interessate, Sondrio, Belluno, Brescia, Vicenza e Verona. Sia i sindaci sia i presidenti di Provincia chiedono un rapporto più stretto con il Comitato e assistenza tecnica. Abbiamo deciso di avvicinare il Comitato con due sportelli territoriali, uno In Veneto su cui confluiranno i comuni di Belluno, Verona e Vicenza e uno in Lombardia a servizio dei comuni di Sondrio e Brescia. Se l’esperienza, come credo sarà positiva, in futuro apriremo anche nelle altre province».

Il Comitato paritetico ha anche affrontato il tema dei progetti a valenza interregionale e di area vasta. I membri hanno esaminato la bozza delle linee guida e hanno rimandato la decisione finale entro la prima settimana di luglio. «Il documento», spiega De Menech, «ci servirà come base per capire su quali progetti indirizzare 56 milioni di euro disponibili per ciascun anno». Negli incontri fatti da De Menech ad aprile e a maggio con i presidenti di Provincia e con i sindaci è emersa l’esigenza di utilizzare queste risorse per progetti con valenza strategica sulle aree vaste e con l’idea di moltiplicare i finanziamenti intercettando fondi europei e regionali.

Il Comitato ha dato il via libera a un ulteriore provvedimento per semplificare le procedure di rendicontazione dei progetti e alleviare il carico burocratico dei Comuni.

Tutti i provvedimenti sono stati approvati all’unanimità dai componenti del Comitato.

Come deciso dal nuovo Comitato paritetico fina dalle prime riunioni nel settembre e nell’ottobre 2014, il fondo – pari a 80 milioni di euro l’anno – viene ripartito con i seguenti criteri: 24 milioni di euro direttamente ai 48 Comuni di Confine per progetti a valenza comunale per un valore massimo di 500 mila euro ciascuno. I restanti 56 milioni devono invece essere utilizzati per attività e progetti in grado di mettere in moto lo sviluppo locale e interregionale secondo criteri e linee guida approvati dal Comitato.

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