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Galan si oppone alla richiesta di archiviazione nei confronti del parroco di Torre. Berti: “Impediremo con tutti i mezzi legali e non violenti che Galan metta piede a Montecitorio, la sua strada verso Roma sarà molto travagliata”

Giu 15th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Jacopo Berti

Jacopo Berti

Galan giustizialista. Questa dovevamo ancora vederla: il “Doge delle tangenti” si conferma campione di arroganza e protesta contro la richiesta di archiviazione in merito alla presunta diffamazione da parte del parroco di Torre, don Francesco, che in un’omelia contro la corruzione l’aveva paragonato a Satana.
“Ho già espresso la mia totale solidarietà a don Francesco all’epoca dei fatti – sottolinea il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, che davanti alla residenza di Galan aveva girato un video di protesta – oggi la rinnovo a lui e a tutti i cittadini onesti, e prometto che il M5S Veneto combatterà senza esclusione di colpi contro il ritorno di Galan alla Camera dei Deputati”.
La legge permette infatti a Galan, che si trova ai domiciliari per scontare i 2 anni e 10 mesi patteggiati, di tornare a Montecitorio da metà luglio per esercitare il suo mandato da deputato.
“Ma c’è una netta differenza fra ciò che è giusto e ciò che è legale – tuona Berti – Galan si doveva dimettere da deputato dopo il patteggiamento, o almeno il suo partito avrebbe dovuto costringerlo a rassegnare le dimissioni. Noi le dimissioni le abbiamo chieste per ben due volte nelle Notti dell’onestà, anche di fronte a villa Rodella. Ma ovviamente Galan, che se la ride e si gode la pena patteggiata nella sua megavilla sui colli Euganei, è ancora in carica e riceve uno stipendio pagato coi nostri soldi. E adesso pretende pure di tornare in Parlamento”.
“Noi siamo per garantire il diritto, ma anche la giustizia morale – conclude il consigliere – faremo tutto quanto nelle nostre possibilità, in democrazia ed in maniera non violenta, per impedire che Giancarlo Galan metta piede a Montecitorio. Se varcasse quella soglia, le nostre istituzioni perderebbero definitivamente quella poca dignità che gli resta”.
Un passo dal quale non si potrà più tornare indietro.
“E noi lo impediremo con tutti i mezzi a nostra disposizione – è la dichiarazione di guerra del Movimento all’ex presidente della Regione – la sua strada verso Roma sarà molto travagliata”.

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2 comments
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  1. ricordo che il vostro capo ha ammazzato tre persone!!!!

  2. Mi sono sempre piaciuti i don Abbondi, travestiti da giustizieri, che non hanno nulla da dire sulla deflorazione di ani di piccoli bambini, oppure, avendo migliaia di colonie/alberghi/convitti/chiese vuoti non danno disponibilità per ospitare profughi di varie etnie. In compenso però, a spargere odio, sono i primi della classe. Fortunatamente don Francesco non ha da insegnarmi nulla.