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Nuovo cda di Dolomitibus. Il Bard dice no ai soliti giochetti di partito

Giu 12th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

E’ attesa a ore la nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Dolomitibus, e il Bard chiede di mettere subito chiarezza sui nomi che potrebbero finire ai vertici della società.

“Il trasporto pubblico locale è fondamentale per il Bellunese – afferma una nota del Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti – e  non può ridursi a un giochetto di “careghe” gestito dai partiti”.

A Palazzo Piloni tocca infatti la nomina del presidente e di due membri del consiglio. Per la massima carica, nei giorni scorsi è stato fatto anche il nome di un ex sindacalista, ora in pensione, membro attivo del Partito Democratico locale.

“Gli incarichi nelle società partecipate di un ente che si incammina sulla strada dell’autonomia sono cosa seria – spiegano dai vertici del movimento – e non si possono assegnare sulla base di divisioni tra partiti o ragionamenti opportunistici (con le ultime norme nazionali, infatti, in caso di presidenza assegnata a un pensionato non è prevista alcuna indennità di tipo economico per il neo-presidente, che potrà rimanere in carica un solo anno)”.
“Il trasporto pubblico è un tema delicato per il territorio, serve stabilità, spirito di iniziativa, voglia di portare avanti nuovi progetti ed esperienza”.

Tra i 20 e passa curricula arrivati in Provincia, bisognerà cercarne uno con competenze tecniche certificate, non come è stato fatto in passato che per levarsi dai piedi qualcuno (in quota al Comune) senza competenza alcuna, è stato infilato nel cda ad un migliaio di euro al mese.

“A guidare Dolomitibus, servono figure che abbiano già capacità specifiche nel settore, per guidare la società attraverso le sfide che si troverà di fronte, dai tagli economici alla necessaria integrazione gomma-rotaia, fino al trasporto scolastico; parliamo di trasporto in montagna, tra le Dolomiti, e il futuro non può non guardare a una collaborazione e integrazione con le reti di Trento e Bolzano”, continuano dal Bard.
“Chiediamo quindi – concludono dal Bard – un passo indietro da parte di Provincia e partiti su una serie di nomi non adeguatamente qualificati. Negli anni scorsi , abbiamo già assistito alle spartizioni politiche in altre società partecipare della nostra provincia e non vorremmo ancora assistere a gestioni e destini simili”.

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9 comments
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  1. Riteniamo di sottolineare come ci sia stata attribuita una dichiarazione da noi mai rilasciata: ci riferiamo al virgolettato nel quale ci si mette in bocca attacchi a persone “da levarsi dai piedi”.
    Piena libertà alla redazione di esprimere opinioni e rimarcare situazioni passate, ma non troviamo corretto che queste considerazioni vengano attribuite a noi in un virgolettato.
    Per correttezza inoltriamo la parte di testo in oggetto, già inviato anche alle altre testate:

    “Il trasporto pubblico è un tema delicato per il territorio, serve stabilità,
    spirito di iniziativa, voglia di portare avanti nuovi progetti ed esperienza.
    Tra i 20 e passa curricula arivati in Provincia, bisognerà cercarne uno
    con competenze tecniche certificate: a guidare Dolomitibus servono
    figure che abbiano già capacità specifiche nel settore, per guidare la
    società attraverso le sfide che si troverà di fronte, dai tagli economici alla
    necessaria integrazione gomma-rotaia, fino al trasporto scolastico;
    parliamo di trasporto in montagna, tra le Dolomiti, e il futuro non può non
    guardare a una collaborazione e integrazione con le reti di Trento e
    Bolzano”, continuano dal Bard.

    Ringraziamo comunque Bellunopress per l’attenzione che ha sempre dedicato alle nostre comunicazioni.

  2. è vero i soliti giochetti di partito come quelli del bard alle ultime regionali tramite le loro balle spaziali sulla provincia elettiva, abbiamo visto che successone hanno avuto.

  3. Riconosco la svista, peraltro senza alcuna volontà di attribuire a terzi dichiarazioni che non hanno fatto. Ora il virgolettato dovrebbe essere ok.
    Roberto De Nart

  4. Grazie mille alla redazione!
    Buon lavoro.

  5. Il bue che da del cornuto all’asino… Il BARD di Bona e Cason, maestri dell’inciucio e del doppio gioco che fa la morale ai partiti di cui ha assunto costume e difetti. Un movimento che rappresenta circa l’ 1,5 % degli aventi diritto al voto di questa (ex) provincia che pretende di incidere sulle scelte politiche. Non basta aver trovato il biglietto vincente della lotteria elettorale per acquisire il consenso popolare oramai perduto.

  6. Quindi Martini é d’accordo con il sistema delle nomine. E piuttosto che dare ragione al BARD venderebbe sua madre. Dai dai caregher, gioca col tuo trenino e non preoccuparti per il mondo che é meglio.

  7. E qui casca l asino il BARDIANO rampleskin definisce il prolungamento della Ferrovia Dobbiaco Calalzo un giochino… Strano il Bard la considera un opera strategica per il Bellunese in realta abbiamo capito per loro è solo un giochino politico per incantare i 4 creduloni che ancora vanno dietro a questi politicanti delle cause perse.

  8. Non sono uno della dirigenza. Posso dire quello che voglio. Ognuno ha le sue idee, io le mie, il Bard le sue e pure tessarolo! Mi pare giusto 😀

  9. elo chi sto BARD?