Monday, 11 December 2017 - 07:33

Servizio di reperibilità psicologica. Sarà attivo dal 13 giugno al 13 settembre grazie a Dolomiti Emergency, Suem 118, Soccorso alpino e Psicologi per i popoli

Giu 8th, 2015 | By | Category: Riflettore, Sanità
Cipollotti, Dal Borgo, Ranzato

Cipollotti, Dal Borgo, Ranzato

Sarà attivo 24 ore su 24 dal 13 giugno al 13 settembre 2015. E’ il Servizio di reperibilità psicologica nei contesti di emergeza-urgenza, il progetto frutto della collaborazione tra Dolomiti Emergency, Suem 118 di Pieve di Cadore, Soccorso Alpino “Dolomiti Bellunesi” e l’Associazione Psicologi per i Popoli Veneto. Quest’ultima è la principale ed unica organizzazione italiana di volontariato professionale nell’ambito della psicologia dell’emergenza, a disposizione del Dipartimento di protezione civile per l’assistenza alla popolazione in situazioni di disastri o calamità. Al loro interno operano prevalentemente professionisti psicologi e psicoterapeuti. L’Associazione è stata fondata nel 1999 da Luigi Ranzato, già presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi, che ha illustrato il progetto bellunese al quale partecipano 16 psicologi provenienti dalla provincia di Trento e dal Veneto.
“Il Servizio di reperibilità psicologica – ha detto Gianluca Dal Borgo, presidente di Dolomiti Emergency Onlus che oggi raggiunge i 10mila iscritti – è finanziato da Dolomiti Emergency per l’importo di 13mila euro a copertura delle spese degli psicologi”.
“A me piace dire che facciamo in montagna con il bel tempo, il lavoro dei gelatai sulle spiagge – ha proseguito Giovanni Cipollotti, primario del Suem 118 – Il servizio sarà attuato con uno psicologo dell’Associazione Psicologi per i Popoli Veneto, esperto nell’ambito della psicologia dell’emergenza, che alloggerà nella Centrale operativa Suem a disposizione h 24 offrendo all’occorrenza una consulenza telefonica e un primo supporto psicologico a quanti fossero coinvolti in un evento critico come negli incidenti stradali, incidenti in montagna, ricerca di persona scomparsa ecc.”

Barattin, Buzzi

Barattin, Buzzi

“Non è semplice, dopo un intervento, – ha detto Alex Barattin vice delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi – comunicare ai familiari un evento tragico. Diventa quindi importante dare la notizia con il supporto professionale adeguato”.
“Il servizio – ha precisato Raffaella Buzzi, presidente regionale dell’Associazione psicologi per i popoli Veneto – sarà attivo nel territorio della provincia di Belluno e nel territorio di competenza delle Stazioni Prealpi Trevigiane e Pedemontana del Grappa, comprese nella 2^ Zona Delegazione Dolomiti Bellunesi del Cnsas”.
“Il servizio di reperibilità psicologica – ha detto Cristina Zaetta psicologa psicoterapeuta che si occupa dell’organizzazione del progetto – lo scorso anno è intervenuto in 25 casi di cui 5 incidenti stradali, 8 incidenti in montagna e 4 suicidi. Questo supporto psicologico si rivolge alle persone sopravvissute ad incidenti di varia natura, ai familiari di persone decedute o sopravvissute ad incidenti e familiari di persone scomparse. Ma anche al personale sanitario e non sanitario delle associazioni di volontariato della provincia che operano in ambito dell’emergenza medica. Oltre al personale della Centrale operativa Suem di Belluno e agli operatori istituzionali quali sono i Vigili del fuoco, Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale, Polizia provinciale ecc.”

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One comment
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  1. Bravissimi!! Così potremo confrontarci ancor più proficuamente su come operiamo noi psicologi accanto a tutti gli attori dell’emergenza in situazioni critiche. Un plauso affettuoso dai montanari dell’Ovest!
    Elvira Valle d’Aosta

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