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Ad Arsie di Ponte nelle Alpi la mostra “Made in Soccher”

Giu 7th, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Sabato 6 giugno alle ore 17 si è aperta la Mostra “Made in Soccher” di Giorgio Tramontin nella saletta intitolata al Circolo Artistico Mario Morales in Arsiè di Ponte nelle Alpi.

arsié ponte nelle alpiE’ così iniziata la stagione delle Personali nello spazio – ex stalla Rizet- che gode di un affresco di Vico Calabrò 2014 – e che vedrà a seguire le mostre di Michele Nave e di Michela Rossa, rispettivamente in agosto ed in settembre, l’uno con opere di pittura che rasentano la metafisica, l’altra con una serie di Icone: entrambi soci del Circolo. Presente alla manifestazione, allietata dall’ intervento musicale di Maria Gabriella Citro, un pubblico numeroso e qualificato. E’ intervenuto Diego Rizzo Delegato Fai e, in rappresentanza del sindaco il capogruppo di maggioranza Valeriano Sovilla. “A fine 800 la fotografia si impossessò di spazi e funzioni appartenuti fino allora alla pittura che così cercò vie sostitutive – ha detto la presidente del Circolo Morales Francesca Lauria Pinter nel corso della presentazione – l’abbandono del naturalismo a favore dell’armonia delle forme oppure l’immaginazione che evocasse stati d’animo fantastici attraverso la simbologia. Klimt, che dominò la scena artistica viennese intorno al 1900 – prosegue Francesca Lauria Pinter – fuse entrambe le posizioni , attento agli impulsi delle idee freudiane ed alle ultime scoperte della biologia, nella ricerca del significato profondo delle cose e delle azioni, nelle cellule vaganti che parlano di corporeità e di sentimenti. Giorgio Tramontin propone le forme ed utilizza i simboli per evocare gli stati d’animo; ama la bellezza pungente del colore e della sua luce, sollecita la spiritualità nelle immagini che sono distinte e simultanee, che si allontanano e si compenetrano come scambio continuo tra realtà ed immaginazione. Recupera quel sincretismo stilistico dei canoni antichi che rimandano all’Arte Bizantina, con spazi bidimensionali e tridimensionali creando effetti di pieni e di vuoti. Il suo stile è arte del segno che assume andamenti lineari e curvilinei per espandersi in partiture decorative, eleganti e simboliche che danno un sollecitante impulso estetico al lettore”.

“E’ il battito del cuore stesso dell’uomo, dell’uomo che sente se stesso, che si affida alla sua capacità intuitiva, alla sua delicatezza e le rende tattili con quel mezzo straordinario che è il colore con la sua luce” è la frase di Bergson con cui si conclude la presentazione.

La mostra ha il seguente orario: sabato e domenica 10:00-12:30 ; 16:00-19.00 ; feriali 17.00-20.00
Si chiuderà il 27 giugno.

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