Saturday, 24 August 2019 - 08:46
direttore responsabile Roberto De Nart

Sergio Reolon il più votato, ma escluso per effetto della legge elettorale. Il Bard difende l’elezione di Alessandra Buzzo

Giu 4th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Alessandra Buzzo

Alessandra Buzzo

Sergio Reolon

Sergio Reolon

Sergio Reolon consigliere regionale uscente del Pd, con i suoi 2.768 voti di preferenza non ce la fa ad entrare in consiglio regionale, mentre Alessandra Buzzo (lista Veneto Civico) con 832 preferenze, per effetto della nuova legge elettorale, risulta eletta consigliere regionale per il prossimo quinquennio. Eletto anche Gianpaolo Bottacin (Lista Zaia) con 1.988 voti di preferenza.

E’ notizia di questi giorni che Sergio Reolon chiede ora la legittimità della interpretazione della legge elettorale che l’ha escluso valutandone gli estremi per uneventuale ricorso.

Sulla questione interviene il Movimento Bard che dice: “Difenderemo a tutti i costi i risultati ottenuti alle elezioni regionali, ma eventuali ricorsi non dovrebbero mettere a rischio il posto della Buzzo in Regione”.
A più di tre giorni dal voto, dunque, manca ancora l’ufficialità degli eletti in consiglio regionale, ma il Bard fa quadrato attorno a quella che risulta essere la sua consigliera, Alessandra Buzzo. Il suo nome compare infatti tra quello dei 49 nuovi consiglieri, ma all’orizzonte si profilano i ricorsi degli esclusi. Almeno una decina infatti i candidati veneti tagliati fuori dal consiglio regionale per interpretazioni della legge regionale e molti di loro hanno già annunciato ricorso.
Il Bard non ci sta e promette di difendere il risultato con le unghie e con i denti: “Se sarà confermata l’elezione di Alessandra Buzzo, siamo pronti a rivolgerci a un avvocato per difendere la sua posizione di consigliere, anche se abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che i ricorsi non dovrebbero interessare i risultati bellunesi. – spiegano dai vertici del movimento – Non siamo stati noi a scrivere una norma così farraginosa, approvata a gennaio dal consiglio regionale con l’obbiettivo di escludere le liste minori. Non va dimenticato che tra chi oggi minaccia ricorsi c’è anche chi ha votato e approvato quella legge, sedendo in maggioranza o ai vertici della commissione. Non abbiamo rubato il posto a nessuno: se scenderà a Venezia, Alessandra Buzzo sarà l’unica rappresentante dei quasi 27mila elettori di Veneto Civico in regione. Siamo stati fortunati, ma anche abili a gestire le pieghe della direttiva: sapevamo che con una buona percentuale di voti di lista e un numero consistente di preferenze avremmo ottenuto un buon risultato, e così è stato, visto che con il 3,9% abbiamo registrato il miglior dato in Veneto. Non possiamo poi negare che a nostro favore hanno giocato tanti fattori, dai risultati delle altre liste alla scarsa affluenza”.
“Aspettiamo la comunicazione ufficiale degli eletti per festeggiare – concludono dal Bard – ma se qualcuno già ora pensa che siamo pronti a rinunciare a un risultato storico senza lottare per difenderlo, si sbaglia di grosso”.

Share

5 comments
Leave a comment »

  1. Qualcuno spieghi al Reolon cos’è la legge di Murphy 🙂

  2. Aahahahaaha, poveri piddini, ahahaaaha, sfigati!

  3. Non per essere contro a priori, e però i signori del BARD dovrebbero sapere che la elezione della signora Buzzo – a proposito: complimenti, bravissima!!! – è dovuta a una interpretazione un poco capziosa della legge elettorale regionale, interpretazione che darà luogo a numerosi ricorsi. Forse, io credo, occorrerebbe dare una lettura politica del risultato elettorale a prescindere dalla elezione di Buzzo. Ecco, da questo punto di vista non mi pare una valanga di voti…. Se poi il BARD pensa che dopo una elezione del genere il Renzi abbia voglia di rispettare lo straccio di carta che qualcuno, non certo lui, ha firmato con il BARD, beh, allora auguri. E avanti cin le fantasie.

  4. Sono andati a votare 4 gatti e sono serviti giorni e giorni a contare e ancora non si sa chi entra in consiglio?
    Pagliacciate all’italiana.

  5. Condivido l’analisi del mio omonimo… anche se sarebbe bene che scrivesse Simbad il montanaro per non confendersi con me. 😀