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direttore responsabile Roberto De Nart

E’ scoppiato il caldo: i consigli della Ulss n.1 di Belluno

Giu 4th, 2015 | By | Category: Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina, Sanità, Società, Associazioni, Istituzioni

ulss 1In conformità a quanto disposto dalla Giunta regionale del Veneto con delibera n. 571 del 21 aprile 2015, l’ULSS di Belluno ha adottato il nuovo protocollo per la prevenzione delle patologie da elevate temperature nella popolazione anziana della Regione del Veneto – Estate 2015.
Le procedure del “Piano Caldo 2015” prevedono che sia l’Arpav ad emettere, dal primo giugno al 15 settembre, un bollettino quotidiano (alle 15.00 anche dei giorni festivi) sullo stato climatico di 4 aree individuate (montana, pedemontana, continentale e costiera), integrando le previsioni del tempo con il monitoraggio dell’ozono, dell’indice di disagio fisico e della qualità dell’aria. Qualora il bollettino indicasse una previsione di disagio prolungato, il Coordinamento Regionale in Emergenza – Sala Operativa di Protezione Civile attiverà l’allarme climatico ai servizi sanitari (segnatamente 118, Pronto Soccorso e Distretti Sanitari) in grado di rispondere ai bisogni della popolazione e alle Direzioni Generali di riferimento. E’ anche previsto che le ULSS abbiano propri referenti aziendali ed eventuali sostituti e predispongano elenchi di referenti dei Distretti, dei Pronto Soccorso e delle Centrali 118.
Il piano di intervento permette inoltre di individuare preventivamente situazioni a rischio e segnalarle alla rete dei servizi territoriali per un intervento tempestivo. All’iniziativa partecipano le Amministrazioni comunali, il Distretto Socio-Sanitario, i Medici di Medicina Generale, la Centrale Operativa Territoriale, l’Ospedale, i Centri di Servizio per anziani, le Associazioni di volontariato, la Protezione Civile, per offrire un’azione di sorveglianza e di risposta alle richieste di aiuto.
Al fine di facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità del territorio la Regione del Veneto ha attivato il numero verde 800 462 340 in collaborazione con il Servizio di telesoccorso e telecontrollo.
E’ naturalmente sempre possibile contattare direttamente il SUEM 118.
Le persone a rischio
Le persone più esposte agli effetti del caldo sono quelle che risiedono nei Comuni del fondo valle, durante i mesi estivi, specialmente se si tratta di anziani senza aiuto o supporto familiare.
In particolare, alcune categorie sono particolarmente a rischio per le conseguenze sull’organismo delle ondate di calore:
persone anziane;
bambini da 0 a 4 anni;
i diabetici;
gli ipertesi;
chi soffre di malattie venose;
le persone non autosufficienti;
chi ha patologie renali;
chi è sottoposto a trattamenti farmacologici;
In particolare sono più a rischio le persone di oltre 75 anni, con una preesistente malattia, con un basso livello socio-economico, che vivono da soli, in una casa priva di condizionamento d’aria.
Precauzioni da adottare contro il caldo
È possibile ridurre o prevenire le condizioni di disagio o malessere fisico a causa del caldo nei giorni più afosi dell’estate seguendo alcuni suggerimenti utili:
Evitare di uscire nelle ore calde della giornata (tra le ore 12 e le 17).
Cercare di rendere il più fresco possibile l’ambiente in cui si vive evitando di tenere aperte le finestre nelle ore più calde (usare con attenzione e moderazione i condizionatori e i ventilatori e coprirsi quando si passa da un ambiente caldo a uno fresco).
Bere molto (almeno 2 litri di acqua) anche se non se ne sente il bisogno, evitare le bibite gasate, zuccherate, o troppo fredde.
Limitare i caffè e le bevande alcoliche che aumentano la sudorazione e la sensazione di caldo.
Preferire pasti leggeri, facili da digerire, non grassi, privilegiando la pasta, la frutta e la verdura ed evitando carni e insaccati.
Vestirsi con indumenti leggeri di colore chiaro, di fibre naturali come cotone e lino; usare un copricapo quando si esce, soprattutto nelle ore con il sole più alto.
Non interrompere o modificare mai di propria iniziativa senza aver consultato il proprio medico una cura che si sta seguendo.
Non fare attività fisica nelle ore calde.
Non sostare al sole.
La patologia da calore si manifesta inizialmente con facile affaticabilità, mancanza d’appetito, insonnia, capogiri o svenimenti nella stazione eretta, crampi muscolari, palpitazioni. In presenza di questi disturbi che possono perdurare per giorni, l’attivazione sistematica dei provvedimenti di prevenzione è in genere sufficiente a risolvere la situazione
Qualora i sintomi fossero molto accentuati sarà bene contattare il proprio medico curante.
In caso di aggravamento, si manifesterà: un aumento della temperatura corporea con cute calda, secca ed arrossata, stato di agitazione confusionale e deterioramento della coscienza mancanza di respiro e in taluni casi, anche nausea-vomito, mal di testa, vertigini e ronzii alle orecchie e contrazione della diuresi. In tali casi vanno aggiunti alle norme di prevenzione sopra ricordate i seguenti provvedimenti:
tenere la persona in luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato;
usare un ventilatore per favorire l’evaporazione della pelle bagnata;
eseguire, per ridurre gradualmente la temperatura, spugnature con acqua fresca sui polsi, fronte, collo e inguine;
porre una borsa di ghiaccio sul capo;
integrare i liquidi persi dando da bere acqua e Sali minerali;
raffreddare la cute con dell’acqua o avvolgendo la persona colpita con un panno fresco bagnato.
In caso di necessità contattare:
medici di famiglia, farmacisti, assistenti sociali, U.O. di Pronto Soccorso e presidi sanitari dei luoghi di vacanza.
Tutti i consigli sono pubblicati sul sito dell’ULSS n. 1 www.ulss.belluno.it

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