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venerdì, 28 Febbraio, 2020
Home Cronaca/Politica Sergio Reolon: «Decidere di cambiare. Decidere, finalmente, di esistere»

Sergio Reolon: «Decidere di cambiare. Decidere, finalmente, di esistere»

“Accompagnare questa terra al riconoscimento legislativo della sua dignità è stato un lungo lavoro in salita, durato cinque anni. Ora ci troviamo a pochi metri dalla vetta, l’obiettivo è a pochi passi”. Lo sostiene Sergio Reolon, consigliere regionale uscente del Pd e candidato alla prossima legislatura per il governo del Veneto.

“Bisogna chiamare a raccolta le energie e l’esperienza: insieme – sottolinea Reolon a due giorni dal voto -.

Quante sono le urgenze, solo chi si confronta tutti i giorni con la vita della montagna lo sa.

Sergio Reolon
Sergio Reolon

Difendere la dignità della sanità e dei servizi socio-assistenziali in montagna, sostenere il risparmio energetico e l’impresa con incentivi agli interventi di recupero dei piccoli borghi, portare un aiuto concreto ai negozi di montagna; riformare radicalmente Avepa e fermare il consumo del suolo agricolo, che abbiamo perso nella misura di un terzo negli ultimi decenni; pensare che i Mondiali di Cortina sono dietro l’angolo, e che non ci si può arrivare con servizi stremati e modesti; finanziare il servizio provinciale biblioteche e sostenere il sistema museale della nostra terra; rilanciare il collegamento ferroviario tra Venezia e Cortina come spina dorsale di un rilancio ben più determinante, eavere accesso alla banda ultralarga per diventare porta dell’Europa.

Questo, per me, significa tornare a Venezia e riprendere a costruire.

In questi anni il braccio di ferro con la Regione non ha regalato nulla alla nostra terra: tutto ciò che ancora abbiamo è stato difeso, in una erosione continua. Per il solo turismo, siamo passati da 48 milioni a 8 milioni per tutto il Veneto; e per Belluno da 900.000 euro a 140.000.

Eppure si può invertire questa direzione. Si può e si deve.

Nove giovani che hanno potuto costruirsi la loro stalla in alta montagna, dal punto di vista emotivo, sono per me il più grande risultato di questi anni da consigliere regionale.

A dimostrazione che, se si vuole, si può fare, e bene, nella nostra terra.

Luca Zaia non ha avuto solo una memoria corta, in questi cinque anni, promettendo un assessore per Belluno e poi rimangiandosi la promessa; Zaia ha spesso una memoria che non arriva oltre il Fadalto.

Abbiamo bisogno di qualcuno che si ricordi che esistiamo non solo per venire a respirare aria buona due volte l’anno.

Per esistere ci serve poter compiere quei dieci metri che ci separano dalla fine di questa salita: mettere in atto, immediatamente e integralmente, la legge sull’autonomia, perché la spesa regionale per Belluno passi da 3.9% per lo meno al 6%.

Avere risorse, poter decidere come spenderle, dare un futuro alla vita in montagna. Con dignità. – conclude Sergio Reolon –  Bisogna saperlo fare. Insieme, lo possiamo fare”.

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