Tuesday, 20 August 2019 - 00:37
direttore responsabile Roberto De Nart

Manifestazione di fronte all’ospedale di Belluno. 25 milioni l’anno per i medici di base

Mag 26th, 2015 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina, Sanità
Martedì 26 Maggio, a partire dalle ore 11.00 si terrà il presidio organizzato da Cgil Cisl e Uil di fronte all’Ospedale di Belluno.  Dopo il recente accordo con cui la Regione Veneto stanzia 25 milioni di euro per 4 anni (totale 100 ml) a favore dei Medici di medicina generale per l’implementazione delle medicine di gruppo integrate, si rende necessario agire subito a difesa e tutela di tutto il personale della sanità pubblica. Viene pertanto organizzata la mobilitazione unitaria che prevede per domani, Martedì 26 maggio, presidi, volantinaggi, raccolte firme in tutte le Ulss del Veneto.
ospedale-san-martino 150x15025 MILIONI ALL’ANNO PER I MEDICI DI BASE… CHI PAGA?
SANITÀ VENETO: BASTA PERSONALE DI SERIE B
La Giunta Zaia ha deliberato sull’accordo con le organizzazioni dei medici di medicina convenzionata per la realizzazione delle medicine di gruppo integrate e l’applicazione del PSSR con altri 25milioni l’anno, per quattro anni. Non comprendiamo tale impegno di risorse pubbliche,
visto che ci pare che il personale infermieristico e di supporto delle Medicine di Gruppo Integrate sarà messo a disposizione e pagato dalle ULSS come peraltro le strumentazioni, e considerando che il tutto dovesse venire portato avanti senza aumenti di spesa.
Una questione che contribuisce, inoltre, a creare notevoli disparità tra gli stessi professionisti come quelli del comparto (personale sanitario, tecnico e amministrativo) – che lavorano con turni massacranti e saltando anche i riposi.
COME FP CGIL – FP CISL – UIL FPL chiediamo:
 Si apra un vero tavolo negoziale per costruire un confronto regionale e definire un accordo
che costruisca risposte che possono venire dal territorio con risorse aggiuntive al comparto.
 Si definiscano Risorse Aggiuntive per il Comparto FERME DAL 2008 restituendo così ai lavoratori
parte degli utili di bilancio che le Aziende Sanitarie hanno prodotto in questi anni.
Utili che sono dei dipendenti e dei cittadini.
 Si sospenda l’applicazione della delibera sui minimi assistenziali per aprire un confronto, a
partire dal livello regionale, negli osservatori territoriali per definire una vera contrattazione
sull’organizzazione del lavoro.
 Si valutino i processi riqualificazione e revisione della spesa che possono dare concrete risposte
e riconoscimenti economici ai lavoratori.
 I risultati positivi di risanamento dei bilanci delle Ulss devono vedere il riconoscimento del
lavoro fatto anche agli operatori e ai cittadini.

È INACCETTABILE CHE SI CHIEDANO TURNI E PRESTAZIONI MASSACRANTI AI LAVORATORI DELLA SANITÀ E SI FACCIANO SCELTE A DIFESA DI SINGOLE CORPORAZIONI PIÙ CHE PER LA SALUTE E LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITÀ DEGLI OPERATORI.
IL 26 MAGGIO PRESIDI E VOLANTINAGGI IN TUTTE LE ULSS DEL VENETO DIFENDI LA TUA PROFESSIONALITÀ
DIFENDI LA SANITÀ PUBBLICA
.

 

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