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Accordo Bard – Governo. Andrea Bona e Danilo Marmolada: “Una provincia elettiva, più rappresentanza a terre alte e minoranze”

Mag 26th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Andrea Bona

Andrea Bona

Danilo Marmolada

Danilo Marmolada

Più rappresentanza in consiglio per le “terre alte”, tutela alle minoranze e una gestione politica più corrispondente al territorio: questa la Provincia che nascerà grazie all’accordo del Bard con il Governo.
“Dobbiamo dimenticare la “vecchia” Provincia, quella che abbiamo conosciuto prima del commissariamento e dell’arrivo dei sindaci. – spiega Andrea Bona – La modifica alla legge Delrio che abbiamo ottenuto prevede uno sforzo anche da parte dei bellunesi: il nostro assetto sarà simile a quello trentino, organizzato in comunità di valle. Ad ogni zona saranno garantiti posti in consiglio, anzi: chi scriverà il nuovo Statuto provinciale potrebbe anche decidere di dare più rappresentanza alle terre alte rispetto alla Valbelluna, dove storicamente si accentra il potere politico”.
“Nell’accordo col Governo viene data grande importanza alle minoranze linguistiche presenti nel Bellunese. – continua Danilo Marmolada – L’obbiettivo sarà quello di garantire ruoli in consiglio anche ai rappresentanti del mondo ladino, così come alle realtà germanofone e ai tre comuni della Ladinia storica. L’idea è di ricalcare le tutele offerte dalla Provincia autonoma di Bolzano: se non proprio una realtà bilingue, almeno un ente in grado di dare rappresentanza, voce e tutela a tutte le minoranze, linguistiche e culturali, presenti nel Bellunese”.
“La storia della nuova provincia – concludono i due candidati di Veneto Civico – è ancora tutta da scrivere, ma questa volta la penna non è in mano a qualcuno a Roma o a Venezia, ma possiamo e dobbiamo deciderla noi. Con l’accordo Bard-Governo abbiamo dato vita al primo capitolo di questa nuova storia, ma a completarla dovranno essere i bellunesi”.

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9 comments
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  1. Strano… ancora nessuna perla di saggezza, nessuna rivelazione di verità assolute (di cui loro sono chiaramante i depositari unici), neanche un insulto o una nefasta previsione di sventura da parte dei quotidiani denigratori del BARD… dobbiamo preoccuparci?

  2. …la modifica alla legge Delrio che abbiamo ottenuto…
    !!!!!!!!!!
    Forse bisognerebbe che quelli del BARD iniziassero a distinguere i sogni dalla realtà…. e le loro idiosincrasie dalle utopie!
    Mai letto coì tante corbellerie in così poche righe….
    Ma per fortuna che mancano ancora pochi giorni!!

  3. @mario del monego… dallo 0 al 2%… diciamo in media 1%? a spanne sono circa 30-35.000 voti in Veneto… tenuto conto che 3 candidati su 5 di Veneto Civico sono bellunesi sarebbero 18-21.000 voti a candidati BARD… cioè circa il 12-15% dell’elettorato bellunese… se permettete niente male per un movimento che si presenta alle elezioni per la prima volta… credo che i dirigenti del BARD farebbero la firma…

  4. Ancora una volta voglio sottolineare che se anche fosse l’80% dell’elettorato bellunese che vota il BARD, non servirebbe comunque. Perchè bisogna passare per il parlamento. Quella masnada di gente, che rappresenta tutta l’Italia, comprese tutte le altre provincie. Elettività Bellunese? Una grande cazzata perchè altrimenti tutte dovrebbero avere la stessa cosa. Un po’ come l’autonomia o la specificità. La Regione non c’entra nulla. Dopo fate voi, io, se è una bella giornata, me ne vado in Austria con la moto.

  5. @mirco… io non sarei così sicuro che elettività autonomia o specificità spettino di diritto a tutte le province… in molte realtà dell’ente provincia non gliene frega niente a nessuno… non credo sia così a Belluno… autonomia ed eleggibiltà spettano a chi le chiede con forza, a chi abita in un territorio disagiato, fatto di comuni di 500 abitanti che hanno bisogno di indirizzo coordinamento e programmazione unitari, che si trova a dover operare con leggi e regolamenti concepiti per realtà completamente diverse…. andarsene a fare un giro invece di votare equivale a dichiararsi sconfitti ancor prima di iniziare a lottare…

  6. Caro Mario, ogni mattina che parto da Calalzo per venire a lavorare, quando non vado in treno, rischio la vita. Non c’è una macchina che stia sotto i 120-140 Kmh e, soprattutto, non esiste un controllore. Ieri mattina una skoda familiare bianca in piazza Duomo passava con il Rosso e per poco non investiva un anziano. Sono statale, in 20 anni non ho fatto un giorno di malattia, ho fatto sempre il mio lavoro, e sono lo zimbello, prima degli eletti e, adesso, dei non eletti, visto che continuano a fare i loro porci comodi. Quindi, mi vergogno ad essere Italiano, mi vergogno ad essere Bellunese.

  7. @mario del monego… non so se la vogliono tutti e non lo può sapere neanche lei… di certo le migliaia che hanno firmato per il salvataggio o quelli che hanno sfilato nella famosa manifestazione, un’idea credo ce l’abbiano… se poi non è la sua, credo importi poco.

  8. la legittimità elettorato attraverso il voto è la pre condizione per l’Autonomia. questo mi pare evidente ed è stato giusto portarlo al primo posto.

  9. Se domenica piove, qualcuno degli esperti e saggi commentatori mi consiglia per chi votare e perchè?