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mercoledì, 26 Febbraio, 2020
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Astensionismo. Sergio Reolon: «Votiamo per il nostro futuro»

Sergio Reolon
Sergio Reolon

“Il più grande antagonista, in queste elezioni, non sarà la scelta dei cittadini, ma la non scelta”.

Lo sostiene il candidato del Pd alle regionali Sergio Reolon.
“Il malcontento c’è, è palpabile – prosegue il consigliere regionale uscente – . Ma dover arrivare a sperare che il sole ci sia o non ci sia per determinare la percentuale dell’afflusso ai seggi non è un buon segno per nessuno: la mutazione da comunità di cittadini a popolo è un passo indietro. E fa male a tutti.
Bisogna essere onesti: gli errori della politica sono stati tanti, la corruzione esiste, vent’anni di immobilismo pesano. Anche se si sta ponendo rimedio all’immobilità, la gente è stufa, quando pensa a quello che ha davanti agli occhi a livello nazionale.
Quanto al piccolo, la situazione non è meno delicata: esistere come una fastidiosa periferia da accontentare una volta ogni tanto non è una vera esistenza.

Il grosso problema dell’astensione ci sarà.
Eppure il voto è un valore individuale immenso. Non mi danno pensiero quelli che giocano a urlare di più, ma il silenzio di tanti.

Il voto è una grande prova di democrazia: partecipare, farne parte è fondamentale. Decidono, infatti, quelli che partecipano: essere protagonisti della decisione è importante.

Ricordiamoci – conclude Sergio Reolon – che si va a votare per il futuro del nostro territorio; il futuro politico della terra di ognuno di noi: che significa il buon governo della nostra provincia.
Esperienze negative i bellunesi ne hanno già fatte, e le abbiamo pagate tutti a caro prezzo”.

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