Tuesday, 20 August 2019 - 01:21
direttore responsabile Roberto De Nart

Gestione dell’acqua. Andrea Bona e Alessandra Buzzo: “Il trasferimento delle deleghe dalla Regione è fondamentale per il futuro del Bellunese”

Mag 24th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Alessandra Buzzo

Alessandra Buzzo

Andrea Bona

Andrea Bona

“L’acqua è la nostra ricchezza più preziosa e non possiamo lasciare che il territorio continui a essere distrutto per interessi economici”: Andrea Bona e Alessandra Buzzo, candidati Bard-Veneto Civico, spiegano l’importanza di un ente elettivo e autonomo per difendere le risorse idriche bellunesi.
“Siamo il distretto idroelettrico più importante dell’arco alpino, con una produzione annua di 1,2 miliardi di euro. – spiega Bona – Oggi giustamente il dibattito si concentra sulle piccole e medie derivazioni, ma dobbiamo pensare anche al futuro del nostro territorio: nel 2029 scadono le grandi concessioni, e noi dobbiamo essere pronti, con una Provincia in grado di gestire la partita, come Trento e Bolzano. Loro lo hanno già fatto, possono adottare scelte ecosostenibili e le loro società ripartiscono gli utili tra i soci, cioè i comuni, che li trasformano in servizi ai cittadini”.

“Quale futuro vogliamo costruire per i nostri territorio? – continua Buzzo – Oggi noi sindaci possiamo dare solo un parere urbanistico, o provare a presentare progetti in concorrenza, ma è sempre più difficile: l’iter autorizzativo è in mano alla Regione e le richieste di costruzione di nuove centraline sono in continuo aumento. Belluno è considerata la “riserva idrica” del Veneto: 2,5 miliardi di metri cubi d’acqua vanno ai consorzi irrigui della pianura, con lo svuotamento dei laghi e benefici nulli per il Bellunese. Senza pensare alla miriade di centraline idroelettriche in mano ai privati”.
Buzzo e Bona si chiedono dove sia finito l’impegno della Regione dell’ottobre 2013, alla vigilia del cinquantesimo anniversario del Vajont, quando a Longarone il consiglio regionale si impegnò a “un approccio più responsabilie all’utilizzo delle risorse, a cominciare da quelle idriche dei territori montani”: “Il trasferimento delle deleghe in materia di gestione delle acque è fondamentale, – concludono i due – ma serve un ente che possa agire con razionalità, con attenzione alla salvaguardia del territorio e che possa vigilare sul rispetto delle norme. Un esempio? I controlli sul minimo deflusso vitale, che potranno essere effettuati direttamente dai tecnici provinciali. Potremo dire basta allo sfruttamento selvaggio della nostra acqua, a fronte di contropartite ridicole o addirittura nulle”.

Share

13 comments
Leave a comment »

  1. Il Bard si scopre difensore dell’acqua bellunese.
    Cosa ha mai fatto sinora? Poco o nulla.
    Quando si trattava di esprire concetti decisi e da discutere con le forze politiche, con le categorie e con la Regione, non andava al di la di appoggi generici a varie manifestazioni quasi folkloristiche.
    Più volte dissi in direttivo che dovevamo produrre documenti inconfutabili sul furto che da decenni viene commesso nei riguardi delle Comunità bellunesi.
    Io mi presentai a dibattiti, anche televisivi, dove si parlava di centraline, con sindaci col cappello in mano di fronte a impresari interessati solamente a ricevere i certifiicati verdi e i premi sostanziosi sulla produzione, lasciando le briciole al territorio.

    Produssi anche un documento a nome Bard con le nostre indicazioni ad un incontro promosso da Acqua bene Comune alla sala Bianchi di Belluno e che poi diedi a Danilo Marmolada perchè lo consegnasse alla allora sindaco di Taibon Loretta Ben, che avrebbe promosso una manifestazione per la salvezza del torrente Tegnas. Documento a disposizione per gli increduli e gli smomorati e che mi costò una reprimenda perché “doveva esser concordato prima”, salvo che più che mandarlo a tutti e chiederne la discussione in direttivo, sempre negata, non so cosa si potesse fare.

    Produssi a suo tempo un altro documento (a disposizione naturalmente) col prezioso contributo dell’on. Giovanni Bortot che mi diede studi della Camera a riguardo (atti della Commissione De Marchi) su laminazioni, serbatoi e altri fattori di contenimento delle piene. Una sintesi del documento è rintracciabile nel sito di BM Belluno Magazine.

    Lo passai anche alla “mente pensante” del Bard che ora sta un pò nascosta (non si sa mai dovesse dire in futuro come Pietro “io non c’ero”, io ero nel Pd), ma allora si guardò bene da farne pubblico dominio.Perché allora come oggi vale il diktat “o noi (costola Pd) o nessun altro.

    E una domanda fuggitiva. Qualcuno direbbe: “Buzzo, che c’azzecca col Bard?”
    Perché mi piacerebbe sapere quando è avvenuta la sua conversione “sulla via di Damasco”, come San Paolo. Certo, tutto può sempre avvenire, ma scoprire questo innamorameto in occasione delle elezioni puzza.

  2. Premetto che Alessandra Buzzo c’entra col BARD come i cavoli a merenda. Detto questo per correttezza nei suoi confronti contesto invece a Bona la credibilità in materia di acqua bellunese. E’ cosa nota che il processo di revisione del titolo V , a cui il governo si è dedicato con strana solerzia, accentra a Roma gran parte delle competenze e soprattutto sottrae ai territori, direttamente o indirettamente, gran parte delle loro risorse.
    La riforma del titolo V cancella il timido federalismo frutto della riforma precedente ( 2001) e peggiora la situazione dei territori ,mettendo le basi per un vero e proprio stato fascista. Questo è il PD al quale il BARD ha svenduto il progetto autonomista, ragione della nascita e dell’esistenza del movimento. In molte occasioni abbiamo cercato, lo dice anche Tomaso Pettazzi qui sopra, di agire per rimediare alle storture della gestione dell’acqua sia sul versante del servizio idirico sia su quello dello sfruttamento energetico e dell’uso ai fini irrigui. Per anni abbiamo sentito parlare di un fantomatico dossier sul’acqua che però non s’è mai visto e sopratttutto non è mai stato usato. Le attuali concessioni-regalo all’Enel sono frutto di una legge scritta ed approvata dal centrosinistra. Se il bellunese non vede un euro per le ricchezze sottratte al territorio la colpa è di quelli che il BARD invita a Votare. “Buzzo e Bona si chiedono dove sia finito l’impegno della Regione dell’ottobre 2013” ed io chiedo loro: dove sono finite le promesse di forti forte di autogoverno e autonomia fatte con dichiarazioni precise, davanti alle tombe dei morti del Vajont , dal presidente del Consiglio Letta ?
    Bona ha fatto il doppio gioco per tenere il BARD dietro il perimetro del PD. Non fidatevi di lui. NON VOTATELO ! Se siete elettori del PD allora votate un candidato del PD , uno che ci mette la faccia con quel partito non uno come Bona che ha tradito la fiducia delle persone che, come me è Tomaso, ma anche moltissimi altri, lavoravano in modo onesto e disinteressato, dentro al movmento, senza guardare alle alla provenienza politica di chi voleva dare una mano. Il movimento, nato territoriale, non ideologico e trasversale è diventato, nulla di più della ruota di scorta del PD . NON VOTATE BONA ! ci sono moltissimi altri candidati capaci e intellettualmente onesti da votare in tutte le liste che si sono presentate. NON VOTATE BONA

  3. Silvano sei un mentecatto… Non ho altri aggettivi più espressivi. finisela de sparar boiade a caso e va a laorar con Monti

  4. Più di tutto mi balza all’occhio che a “giocare” con le regole italiane, i “belumat” continua a “scornarse”!!!
    Anche per questo voglio l’Italia fuori dal Veneto quanto prima!!!

  5. Tomaso Pettazzi e Silvano Maritni siete una tristezza infinita.

  6. Ottima analisi di Martini e Pettazzi loro hanno argomentato gli adepti di Bona offeso gli argomentator senza portare nessuna argomentazione in difesa del BARD ( O MEGLIO BARPD ) . Non votate VENETO CIVICO la lista civetta del PD sono solo chiacchiere e comunicati stampa roboanti nulla di piu.

  7. Mario del Monego ma tu le ricevi le notizie / mail del BARD?

  8. Ma prima di candidarsi queste persone hanno visionato e condiviso il programma della Moretti? Se non l’hanno fatto è grave e dimostra, al di là di becere e volgari accuse nei confronti di chi con argomentazioni alla mano li critica, l’opportunismo della scelta!
    Il programma della Moretti,infatti,prevede un’unica “Autorità Regionale” per la gestione dell’acqua come si può verificare http://www.alessandramoretti.it/acqua-meno-sprechi/ , figurarsi un ente (ATO?) autonomo e addirittura elettivo è pura illusione e/o fanfoneria elettorale.

  9. Ma infatti Stefano questi sono illusionisti della politica del bellunese non gli interessa poi molto lo usano come strumento per avere visibilita e possibilmente poltrone ben retribuite per questo non vanno votati.

  10. Non so come una persona possa permettersi di intimare di NON VOTARE qualcuno e poi parlare di democrazia….se voglio votare me nono in cariola lo voto e basta…datemi un’alternativa piuttosto!scendere a sti livelli mi pare veramente una FOLLIA!! E lo scrivo in stampatello!

  11. sottoscrivo quanto affermato da Giacomo Piazza… ho raggiunto un’età in qui credo di riuscire a sbagliare da solo, senza bisogno di suggerimenti e intimazioni…. esortazioni del genere denotano scarso rispetto per l’intelligenza delle persone a cui sono rivolte…

  12. Silvano…dai su che ti stanno aspettando al reparto di psichiatria infantile…non farli preoccupare.. guarda che se non rientri ti vengono a prendere e poi s’arrabbiano e non ti danno più il permessino premio…
    Dicono che puoi portare anche il tuo amicone Petazzi…

  13. Cari Pettazzi e Martini.
    ho sempre letto con attenzione i vostri articoli e commenti su queste pagine fin da quando eravate promotori del BARD.
    Domenica forse farei meglio a non andare a votare perchè sono un montanaro ignorante di una Provincia che non conta niente ma purtroppo sono anche testardo e se ho un diritto lo voglio esercitare.
    Visto che tutti i candidati fanno comunque riferimento a partiti ugualmente centralisti e detestabili per chi mi suggerite di votare?
    Forse per liste e candidati di diretta emanazione di partito in quanto politicamente capaci e intellettualmente onesti? Quale è il partito nazionale più utile ai Bellunesi che vorrebbero restare tali e non veneziani di periferia?
    Grazie