13.9 C
Belluno
domenica, 29 Marzo, 2020
Home Cronaca/Politica Gestione dell'acqua. Andrea Bona e Alessandra Buzzo: "Il trasferimento delle deleghe dalla...

Gestione dell’acqua. Andrea Bona e Alessandra Buzzo: “Il trasferimento delle deleghe dalla Regione è fondamentale per il futuro del Bellunese”

Alessandra Buzzo
Alessandra Buzzo

Andrea Bona
Andrea Bona

“L’acqua è la nostra ricchezza più preziosa e non possiamo lasciare che il territorio continui a essere distrutto per interessi economici”: Andrea Bona e Alessandra Buzzo, candidati Bard-Veneto Civico, spiegano l’importanza di un ente elettivo e autonomo per difendere le risorse idriche bellunesi.
“Siamo il distretto idroelettrico più importante dell’arco alpino, con una produzione annua di 1,2 miliardi di euro. – spiega Bona – Oggi giustamente il dibattito si concentra sulle piccole e medie derivazioni, ma dobbiamo pensare anche al futuro del nostro territorio: nel 2029 scadono le grandi concessioni, e noi dobbiamo essere pronti, con una Provincia in grado di gestire la partita, come Trento e Bolzano. Loro lo hanno già fatto, possono adottare scelte ecosostenibili e le loro società ripartiscono gli utili tra i soci, cioè i comuni, che li trasformano in servizi ai cittadini”.

“Quale futuro vogliamo costruire per i nostri territorio? – continua Buzzo – Oggi noi sindaci possiamo dare solo un parere urbanistico, o provare a presentare progetti in concorrenza, ma è sempre più difficile: l’iter autorizzativo è in mano alla Regione e le richieste di costruzione di nuove centraline sono in continuo aumento. Belluno è considerata la “riserva idrica” del Veneto: 2,5 miliardi di metri cubi d’acqua vanno ai consorzi irrigui della pianura, con lo svuotamento dei laghi e benefici nulli per il Bellunese. Senza pensare alla miriade di centraline idroelettriche in mano ai privati”.
Buzzo e Bona si chiedono dove sia finito l’impegno della Regione dell’ottobre 2013, alla vigilia del cinquantesimo anniversario del Vajont, quando a Longarone il consiglio regionale si impegnò a “un approccio più responsabilie all’utilizzo delle risorse, a cominciare da quelle idriche dei territori montani”: “Il trasferimento delle deleghe in materia di gestione delle acque è fondamentale, – concludono i due – ma serve un ente che possa agire con razionalità, con attenzione alla salvaguardia del territorio e che possa vigilare sul rispetto delle norme. Un esempio? I controlli sul minimo deflusso vitale, che potranno essere effettuati direttamente dai tecnici provinciali. Potremo dire basta allo sfruttamento selvaggio della nostra acqua, a fronte di contropartite ridicole o addirittura nulle”.

Share
- Advertisment -

Popolari

Sostegno ai Comuni. De Carlo al governo: “Ci dia la possibilità di utilizzare meglio i fondi per il sostegno alle famiglie bisognose”

“Basta bugie e proclami dal governo! Il presidente Conte ieri in conferenza stampa ha annunciato un sostegno ai Comuni italiani pari a 4,3 miliardi...

Soldi ai Comuni dal governo. Massaro: serviranno esclusivamente alle persone in difficoltà a procurarsi il cibo

Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il seguente messaggio alla popolazione. Ieri, sabato 28 marzo, il presidente Conte ha...

Sanificazione strade. Una cinquantina di mezzi delle associazioni agricole a disposizione della Provincia

Adesione piena delle associazioni agricole. La sanificazione di strade e marciapiedi del territorio provinciale può contare su una cinquantina di mezzi messi a disposizione...

Vento forte su coste e pianura veneta fino a martedì

Venezia, 29 marzo 2020  -  L’atteso peggioramento del tempo porterà sul Veneto anche situazioni di vento forte, per le quali il Centro Funzionale Decentrato della...
Share