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Razionalizzazione degli elettrodotti Terna. I comitati pizzicano un copia-incolla sconcertante del Comune di Gosaldo

Mag 23rd, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

traliccio 380 kv“Sfogliando i documenti depositati al ministero dell’Ambiente, come osservazioni al progetto di razionalizzazione degli elettrodotti, abbiamo scoperto che il comune di Gosaldo è bagnato dal fiume sacro alla Patria!”

La premessa ironica è dei Comitati della Valbelluna.
“Risulta infatti – prosegue la nota – che la giunta del sindaco Giocondo Dalle Feste abbia deliberato un documento per accelerare la procedura di Via, al fine di attuare il progetto di razionalizzazione della rete di trasmissione nazionale (RTN) Media Valle del Piave, in fotocopia a quelli depositati dai Comuni di Perarolo, Ospitale, Longarone, Soverzene e Ponte nelle Alpi.
Tanto in fotocopia, da essersi dimenticati della parte iniziale della delibera, che è identica a quella del Comune di Soverzene (infatti si citano il vicesindaco e il consigliere delegato dell’amministrazione guidata dal sindaco Sabrina Graziani).

All’interno della stessa delibera, si citano chiaramente solo i provvedimenti approvati dal Comuni che vanno nella direzione di una chiusura del progetto così com’è stato previsto da Terna. Ci si è dimenticati dei Comuni contrari e della Risoluzione del Consiglio regionale che chiede la riprogettazione. Nella famosa delibera si chiede anche di “richiamare fra le prescrizioni […] gli impegni assunti da Terna in sede di concertazione con i Comuni, e cioè di riconoscere agli stessi un ristoro economico funzionale a ulteriore interventi di razionalizzazione”.

Ci chiediamo dunque: ma a questo ristoro partecipa anche il Comune di Gosaldo? Perché se così fosse invitiamo tutti i Comuni della Regione Veneto a predisporre lo stesso documento. Altrimenti non ci si spiega un deliberato di questo tipo da parte di un Comune che dista 50 km dai territori interessati dalla procedura.
Malgrado tutta l’informazione che abbiamo fatto su questa vicenda – osservano i Comitati della Valbelluna – , come ormai d’abitudine anche questo documento di Gosaldo è passato sottotraccia, destando sempre più sospetti sul modo con cui la politica bellunese ha affrontato e continua ad affrontare il tema.

Ricordiamo che sulla procedura in oggetto pesano atti che lasciano più di qualche dubbio, per esempio: il permesso a costruire per l’ampliamento della stazione elettrica di Polpet (con procedura di Via ancora in corso); istruttore della Commissione Via nazionale che smette i panni del valutatore per indossare quelli del proponente; sopralluoghi sul territorio che casualmente evitano i punti critici. Politica bellunese (non tutta in verità) che continua a negarsi ad un confronto pubblico sul progetto, come più volte chiesto dai cittadini sull’argomento.
E’ alquanto buffo che le delibere di Limana e Belluno di bocciatura di questo progetto non vengano mai prese in considerazione.

Evidentemente – conclude la nota del Comitato – il Comune di Gosaldo è più importante di entrambi. Quando tutto sarà finito faremo una gioconda festicciola, tutti insieme, felici e contenti. Attrazione della serata sarà il “traliccio della cuccagna”.

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2 comments
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  1. Metodo all’italiana che deve finire… o finiremo noi!
    Grazie VIVAIO.

  2. Si invitano tutti i comuni di confine non interessati dall’elettrodotto a 380.000 V (come Gosaldo )
    a fare un copia incolla della delibera di Ponte nelle Alpi per entrare nelle grazie del presidente del comitato per la gestione degli ex fondi ODI che tanto si sta impegnando con Ministeri e Terna S.p.A. per portarsi in casa sia quel famigerato elettrodotto che l’ampliamento della stazione elettrica di Polpet.

    CHE SCHIFO!!!!

    Gigi Fontana