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Internet a connessione veloce. Sergio Reolon: «Belluno deve essere in cima alla lista per la diffusione della banda ultralarga»

Mag 23rd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Sergio Reolon

Sergio Reolon

«Il futuro ha un nome preciso: 100 Mbps». Così afferma Sergio Reolon, consigliere ricandidato per il PD alle elezioni regionali.

Sulla velocità, in megabit per secondo, alla quale navigheranno in Internet gli italiani, non si potrà rimanere indietro: «Tutti noi bellunesi dovremmo familiarizzare presto con questa sigla: il salto dai 5,5 attuali a 100 Mbps sarà drastico e ne beneficeranno tutti, a cominciare dalle aziende che operano con l’estero».

Secondo le strategie del governo, lo sviluppo delle infrastrutture necessarie a questa “banda ultralarga” richiederà 6 anni.

«Ma la velocità che raggiungeremo a Belluno nel 2020 dipenderà anche dal prossimo governo regionale – continua Sergio Reolon – Senza uno sforzo corale e straordinario, faremo parte di quel 15% del territorio nazionale che si dovrà accontentare di 30 Mbps, raggiungibili anche con tecnologie radio e satellitari. E questa azione corale riguarda anche noi: ed è una delle scelte qualificanti che deve entrare nel fondo per le aree di confine. Sostengo che meritiamo la fibra che porta con sé i 100 Mbps: per un’amministrazione pubblica efficiente, per un’industria connessa al mondo, per servizi all’avanguardia e per le imprese digitali dei nostri giovani.
Se lo sviluppo sarà dettato solo dal mercato, saremo tagliati fuori».

Per raggiungere il massimo obiettivo serviranno anche risorse pubbliche, ma soprattutto capacità di pianificazione e forte volontà politica, afferma il candidato PD:
«Alessandra Moretti sta dimostrando questa volontà, conosce questa sfida: le chiedo di impegnarsi perché i bellunesi non restino indietro anche in questa innovazione strategica. Anzi, le chiedo di inserire Belluno in cima alla lista per la diffusione della banda ultralarga. Ribaltando il punto di vista rispetto a Zaia, che vede Belluno come un impiccio. Potrebbe essere invece proprio la nostra provincia la porta d’ingresso della connessione del Veneto con l’Europa, attraverso le Dolomiti».

«L’industria non può continuare a reggere la concorrenza internazionale con un’infrastruttura Internet da 51° Paese del mondo: ultimo tra quelli europei» conclude Sergio Reolon.

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One comment
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  1. Per raggiungere il massimo obiettivo serviranno anche risorse pubbliche che il PD ha tagliato agli enti locali quindi non ci sono, le chiacchiere e la propaganda sono smentite dalla matematica caro Reolon.