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Treno delle Dolomiti. Bard: “Siamo i primi a sostenerlo”

Mag 22nd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Siamo i primi a sostenere l’importanza del treno per il nostro territorio”. L’appello della società civile bellunese ai candidati consiglieri regionali a favore del potenziamento del sistema ferroviario e della realizzazione del Treno delle Dolomiti trova immediato sostegno nel Bard.

Alessandra Buzzo

Alessandra Buzzo

“Quello dell’anello ferroviario tra Belluno, Trento e Bolzano è un progetto storico, che come movimento abbiamo riportato alla luce durante l’eurocampagna a favore di Herbert Dorfmann: con lui, aggancio con l’Alto Adige e Strasburgo, abbiamo la concreta possibilità di confrontarci sul progetto con i diretti interessati e cercare in Europa possibili agganci e finanziamenti. Da tempo si parla di chiusura al traffico dei passi dolomitici: il treno è un mezzo ecosostenibile, che rispetta i dettami della Convenzione delle Alpi e i principi di valorizzazione del territorio Dolomiti Unesco. Certo, un’opera così complessa non può essere realizzata dall’oggi al domani, ma grazie al Bard il discorso è sui tavoli di discussione già da tempo”, spiegano Andrea Bona, Alessandra Buzzo e Danilo Marmolada.

Andrea Bona

Andrea Bona

“C’è un altro nodo importante da sciogliere: quello dei servizi. – sottolineano i tre candidati – Dai nostri vicini, le ferrovie funzionano come strumento turistico e sociale, garantiscono trasporto di bici e sci con un trasporto pubblico integrato tra gomma e rotaia. Questo serve anche al Bellunese: le tratte Montebelluna-Calalzo e Conegliano-Calalzo devono passare in mano a chi sa gestire la rete ferroviaria, bisogna ragionare in una prospettiva europea. Serve un servizio ferroviario che possa coordinarsi con quello su gomma; dobbiamo poter portare i cicloturisti da Venezia alle Dolomiti e ritorno tutto l’anno, non solo nei giorni festivi dell’estate, come accadrà tra pochi mesi; dobbiamo collegare le località turistiche bellunesi, trentine e altoatesine e relativi comprensori sciistici, come già fa Bolzano con la Val Pusteria; bisogna garantire mezzi sicuri e confortevoli per i pendolari e gli studenti, anche per fermare lo spopolamento. Con queste proposte e quella del Treno delle Dolomiti si può salvare il servizio ferroviario nella nostra provincia”.

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7 comments
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  1. Bugiardoni. Dall’anno scorso, quando ho dovuto sudare sette camice per far inserire il progetto dell’anello delle Dolomiti nella campagna per le europee, non avete più fatto altro che bloccare i tentativi che facevo di andare avanti con l’idea. Bona promise che sarebbe andato a Bassano per recuperare il progetto della tratta da Feltre a Primolano: mai visto ! Guido Trento doveva recuperàre dati e progetti in regione: mai visti , ci siamo offerti io e Roberto per seguire il progetto: boicottati ! Moreno Broccon che invece che essere felice per l’idea era seccato perché avevo fatto una proposta sensata che trovava ( e per fortuna trova ancora ) tutti d’accordo. Si è capito che non vi importava tanto che andasse avanti l’idea dell’anello quanto che non ci fosse visibilità e gradimento attorno ad una idea che non proveniva dal cerchio magico. Vergognatevi !
    Ora che con mesi e mesi di lavoro Tomaso Pettazzi ed io abbiamo portato avanti l’idea condividendola con moltissime brave persone allora fate finta di essere sul pezzo come si dice in questi casi. Vergognatevi invece che se aveste dato una mano dall’anno scorso a qiest’ora saremmo molto più avanti. Non vedo l’ora che passi il 31 maggio. Avrete contezza di quel che valete: meno di zero!

  2. Chi é sto mitomane? Martini finisela che te se da ricovero psichiatrico

  3. ah, si comincia a capire perchè personaggi come Martini e Petazzi se ne sono andati dal BARD, li avevo giudicati male. In realtà sono i primi ad aver capito che è solo un gruppo di bugiardi in cerca di un posto dove appoggiare il sedere.

  4. Martini, i te speta a Marostica a immanegar le zarese…corri prima che i lo fae i alberi !

  5. Martini ha perfettamente ragione avete poco da blaterare cari commentatori, la verita vi rende nervosi eddai Tanto fumo e poco arrosto questo è il Bard e Veneto Civico

  6. Non conosco nessuno tranne Petazzi dei signori che hanno lasciato i commenti….ma almeno Martini ha l’onestà di mettere nome e cognome….e non nascondersi dietro un nomignolo (panda….rampleskin…) abbiate il coraggio di farvi riconoscere per quello che siete….
    E’ troppo strano che ci siano commenti positivi bipartisan su questo tema….
    Dopo il 31 maggio parole nel vuoto????

  7. Non conosco personalmente il sig. Martini ma posso affermare che preferisco leggere e commentare un intervento magari anonimo, basato su avvenimenti e affermazioni verificabili ed espresso con rispetto per le idee degli altri, piuttosto che le quotidiane rivelazioni di verità assolute, infarcite di insulti che da mesi lo stesso ci propina …