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Il turismo del futuro viaggia in treno, ma le merci su gomma. Dorfmann favorevole al Treno delle Dolomiti

Mag 22nd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Herbert Dorfmann

Herbert Dorfmann

“Sono convinto che il turismo del futuro delle Dolomiti viaggerà in treno, e l’anello ferroviario è un progetto su cui l’area alpina deve ragionare concretamente”.

L’europarlamentare Herbert Dorfmann rilancia il suo appoggio al Treno delle Dolomiti, ma tutto tace sullo sbocco a nord dell’autostrada A27 concorrenziale al Brennero che aprirebbe nuovi flussi commerciali alla provincia di Belluno, e anche alla pianura.

“L’area dolomitica ha bisogno di turismo e trasporto sostenibile- dice Dorfmann – . Una linea ferroviaria in grado di collegare le principali località delle Dolomiti patrimonio dell’umanità – da Belluno verso Auronzo o Cortina via Calalzo, passando per la Pusteria, Bolzano, Trento, Primiero e Feltre – diventerebbe la tratta più bella del mondo”.
“La Provincia di Bolzano – ricorda Dorfmann – nel 2005 ha deciso di ridare vita a una tratta abbandonata dalle Ferrovie dello Stato nel 1990, la Merano-Malles: in pochi anni, quel treno è diventato un riferimento per turisti e pendolari, arrivando a trasportare oltre tre milioni di viaggiatori all’anno. Immaginate i numeri che potrebbe generare una tratta nel cuore delle Dolomiti. L’interesse dei territori del Trentino-Alto Adige c’è e, ora che il Treno delle Dolomiti è argomento di dibattito anche a Belluno, si può seriamente iniziare il confronto sul progetto; da parte mia, sono pronto a fornire tutto il supporto necessario per cercare possibili finanziamenti in Europa”, conclude Dorfmann.

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5 comments
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  1. e i soldi li tiri fuori tu, fenomeno?

  2. Dormann è una delle poche personalità serie che si vedono in giro. Ottima idea il treno intorno alle Dolomiti.

  3. Benissimo ! L’anello ferroviario delle Dolomiti è un’opera per la quale ci sono già manifestazioni di interesse, persino da parte del governo cinese. Grossi gruppi europei sono interessati alla costruzione e alla gestione di questa linea che in gran parte è già gestita in proprio dalle provincie di Trento e Bolzano. Herbert Dorfmann si era già impegnato lo scorso anno a reperire risorse a Brusselles almeno per coprire la parte dei costi relativi alla progettazione esecutiva dell’opera. Manca una chiara decisione politica che segni la volontà del territorio che deve fare ora la sua parte credendo veramente nella valenza strategica dell’Aennlo Ferroviario delle Dolomiti.
    Chiunque possa dare una mano è benvenuto.

    Tomaso Pettazzi
    Comitato Anello Ferroviario Dolomiti

  4. Siamo tutti (o quasi) d’accordo con l’idea del treno; ma i soldi li mette lui o il TAA visto che sono ricchissimi? Chiacchierone!

  5. Cleber… se te ha tanti schei quante monade che te spara te pol meterli ti