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Servizio Provinciale Biblioteche. Sergio Reolon: «Oggi sono i libri che non avremo, domani sarà la società che non sapremo più leggere»

Mag 21st, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina
Sergio Reolon

Sergio Reolon

«Qualcuno dirà che, in fondo, si tratta solo di libri. Ma i libri sono mondi: e noi, oggi più che mai, non possiamo permetterci di rimanere fuori dal mondo».

Così Sergio Reolon, consigliere ricandidato per il PD alle prossime elezioni regionali, sulla questione del Servizio Provinciale Biblioteche:
«Tutti, a partire dai più giovani, devono poter avere accesso alle risorse, ai saperi; non possiamo pensare di chiudergli questa porta. Perché questo vuol dire preparare per loro un destino di serie b. Davvero, per la nostra terra, vogliamo questo?
Da Presidente della Provincia ho lavorato per il potenziamento del Servizio Provinciale Biblioteche, che oggi rischia la chiusura da parte della Regione. Vent’anni di buone pratiche rischiano di essere cancellate, con tutte le ricadute inevitabili per le nostre vallate: chi è lontano sarà ancora più lontano».

«Il Servizio Provinciale Biblioteche va finanziato e sostenuto – afferma Sergio Reolon – questa è una priorità di cui il prossimo Consiglio Regionale dovrà occuparsi: io sono pronto a lottare per questo, perché non è pensabile per la nostra provincia una svolta se dovremo sempre partire da una posizione di fatica e di lontananza. Oggi sono i libri che non avremo, domani sarà la società che non sapremo più leggere».

La sfida del cambiamento passa anche attraverso la vita culturale della provincia di Belluno, dice il candidato PD.
«Bisogna che la Regione trasferisca a Belluno le risorse, e che il sostegno alle associazioni culturali sia fatto dalla Provincia, senza che le richieste vadano a finire nel calderone regionale, nel quale le nostre realtà finiscono per dover competere con strutture più grandi, rimanendo di fatto senza portafoglio e sempre in fondo alla lista d’attesa.
L’autonomia si cresce facendola: questo vuol dire saper anche pensare una offerta diversa per chi arriva nella nostra terra.

Da presidente della Provincia ho lavorato per mettere in piedi la rete museale: abbiamo dei gioielli, dal museo etnografico di Seravella in poi, che possono diventare la spina dorsale di un turismo di qualità, se sostenuti e pensati come circuito; le nuove realtà che vengono avanti, come Palazzo Fulcis, devono poter avere ossigeno per fare da traino, imporsi sulla scena regionale e nazionale. Abbiamo carte importanti in mano: non possiamo abbandonare ora la partita perché ce lo dice qualcun altro. L’esperienza della mostra di Tiziano lo ha reso evidente: se vogliamo, siamo capaci di poter fare turismo culturale, di essere attrattivi e di creare indotti fino ad oggi rimasti solo potenziali».

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One comment
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  1. Onore al a Sergio Reolon.
    La sua campagna elettorale non si basa, come gli altri fanno, su promesse che valgono come la neve a primavera, ma su fatti concreti da condividere.
    Siamo su versanti diversi politicamente ma in questo sono solidale.