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venerdì, 28 Febbraio, 2020
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Sel in difesa delle Ulss di Feltre e Belluno. Guarnieri: “No al depotenziamento dei servizi, la legge garantisce le aree disagiate di montagna”

selL’incontro con Fortunato Guarnieri, medico volontario di Emergency e candidato di Sinistra Ecologia e Libertà nella Lista Ven[e]to Nuovo svoltosi il giorno 18 maggio 2015 presso la sala ‘Ocri’ di Feltre, è stato una buona occasione per parlare di sanità in Veneto ed in montagna.
Con passione e competenza Guarnieri ha attaccato la sanità veneta, parlando di percorsi di salute e delle tante barriere, i ticket innanzitutto, che impediscono a molti veneti di curarsi e di fare prevenzione.

Introducono la serata i candidati Pauletti e Cerentin spiegando la scelta realistica di Ven(e)to Nuovo ( tre forze: Verdi, Sel e Sinistra veneta) di appoggiare la coalizione con Moretti proprio per cercare di cambiare verso al Veneto e sottrarlo alle mire di lega e forza italia che lo governano da oltre 20 anni.

Non sono mancati inoltre gli approfondimenti alla finanza di progetto, fino a toccare la drammatica questione -che erode risorse al pubblico lasciando molti veneti senza copertura- dell’apertura sanitaria ai privati i quali si arricchiscono in un groviglio di interessi (familistici e di potere ) che deve essere assolutamente tagliato.

Né Guarnieri, né Perenzin si sono sottratti ai dubbi e alle domande sul destino delle nostre realtà delle Ulss e hanno risposto alle diverse domande del pubblico senza tatticismi. Si può pensare, come ha detto Moretti, di ridurre le Ulss per portare risparmi alla sanità di montagna, ma occorrono punti fermi: “il feltrino,- ha ribadito Paolo Perenzin- deve avere risorse per mantenere la propria forza e così anche gli altri ospedali del bellunese, in rete, senza cenerentole o primi della classe, ma ognuno con le proprie peculiarità e punti di eccellenza”.

Fortunato Guarnieri nel dibattito tra i presenti: “Condivido la preoccupazione del sindaco Perenzin e dei presenti in sala, di una possibile “unificazione” delle Ulss di Feltre e di Belluno. Sono, quei territori, distantissimi dai grandi centri ospedalieri della pianura ed è impensabile un depotenziamento dei servizi oggi gestiti dignitosamente. La legge di riforma sanitaria, 833/78, garantisce le aree disagiate montane e lagunari. Non ci dobbiamo inventare nulla!” Il nostro territorio, già falcidiato di servizi, non può permettersi di perdere altri servizi.

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