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direttore responsabile Roberto De Nart

Sabato al Teatro comunale di Belluno, “Finale di partita” di Teatrino Giullare

Mag 21st, 2015 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

SlowMachine comunica una variazione nel programma dell’ultima serata della Stagione Teatrale “Belluno miraggi”. L’ultimo lavoro in cartellone doveva essere una nuova produzione della compagnia bellunese, in programma in doppia replica per venerdì 29 e sabato 30 maggio, per cause organizzative di forza maggiore, verrà sostituito, nella serata di sabato 30 maggio, da “Finale di Partita” di Teatrino Giullare dal classico della letteratura teatrale del drammaturgo Samuel Beckett.

teatro comunale notteUna vera e propria chicca del teatro degli ultimi anni che SlowMachine ha deciso di introdurre a sostituzione della sua produzione come prosecuzione coerente ad un percorso sui diversi linguaggi teatrali. Uno spettacolo che ha vinto il Premio Speciale Ubu 2006
, il Premio Nazionale della Critica 2006
 e il Premio Della Giuria Al 47^ Festival 
Internazionale Mess Di Sarajevo 2007. Spettacolo definito dal critico teatrale Franco Quadri su La Repubblica “Una rappresentazione da antologia destinata a rimanere nella memoria” e da Renato Palazzi, su Il Sole 24 ore
 “Autentica scoperta […] Originalissima, inquietante messinscena”.

LO SPETTACOLO
Una partita a scacchi tra attori-giocatori che muovono le pedine e pedine-personaggi che muovono una delle storie più significative ed enigmatiche della drammaturgia del Novecento. La rappresentazione è una sinfonia di mosse e contromosse, botte e risposte, pause, riflessioni, sospiri, rinunce. In questo Finale di partita il capolavoro di Beckett è visto attraverso le possibilità di movimento di due pedine da scacchi e la tensione e la partecipazione dei due giocatori. Hamm pedina ferma e cieca, Clov pedina che si affanna per la scacchiera senza potersi mai sedere, anche lui sulla strada della cecità e dell’immobilità e nel  tentativo di prendere la strada  verso l’uscita. Nagg e Nell pedine fuori gioco, pedine a metà  rinchiuse in bidoni. L’affinità tra il contenuto del testo e il gioco degli scacchi è stata manifestata dallo stesso Beckett e il finale di partita è la terza e ultima parte dell’incontro nel gioco degli scacchi. Una fase distinta dal ridotto numero di pezzi superstiti sulla scacchiera e dal fatto che il re non è più soltanto un pezzo da difendere ma diventa anche una figura di attacco.

LA COMPAGNIA
Fondato e diretto dagli attori e registi Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, Teatrino Giullare, per la prima volta a Belluno, ha come costante della propria ricerca teatrale  l’idea di attore artificiale, di esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico ed una originalità che l’ha portato, dal 1995 ad oggi, a realizzare allestimenti  teatrali, mostre e laboratori in tutta Europa ed in molti altri paesi del mondo. Dal 2005 la compagnia è impegnata nel progetto di sperimentazione  L’ARTIFICIO IN SCENA che  ha prodotto gli allestimenti di FINALE DI PARTITA di Samuel Beckett, ALLA META di Thomas Bernhard, LOTTA DI NEGRO E CANI di Bernard-Marie Koltès e LA STANZA  di Harold Pinter. L’indirizzo è l’indagine contemporanea di alcune fondamentali opere del Novecento tramite una visione inedita che sperimenti l’uso di artifici e filtri per ricercare ed esaltare la natura più intima dei testi.
La prima parte del progetto ha vinto il Premio Speciale UBU 2006 per la profondità d’interpretazione dei classici contemporanei ed ha riscosso un grande interesse di pubblico e critica.
La Compagnia debutta nel 1995 al Corso di Drammaturgia di Giuliano Scabia al Dams, Università di Bologna,  con Alcesti di Euripide, seguono lavori su  Aristofane (1996), Plauto (1997),  la Commedia dell’Arte (1998), Shakespeare (2002) e scritture originali Re di bastoni Re di denari (1999), Fortebraccio contro il cielo (2003).
Nel 2009 ha allestito la prima rappresentazione italiana di Coco, testo inedito di B.M. Koltès dedicato a Coco Chanel. Il lavoro è proseguito con la creazione di una nuova produzione con testo originale Coco. L’ultimo sogno (2011). Gli ultimi spettacoli presentati sono i Canti del guardare lontano di Giuliano Scabia (2013) e Le amanti di Elfriede Jelinek (2014).
Conferma il regista di SlowMachine e direttore artistico della Stagione BELLUNO MIRAGGI, Rajeev Badhan – “La nuova produzione ci sarà, è solo stata spostata. Per problemi di ordine organizzativo e a causa del così intenso impegno che questa Stagione alla sua prima edizione ha comportato, essendo partita con molto ritardo rispetto alle consuete stagioni e con un accumulo di tempistiche molto strette, la nostra produzione verrà posticipata all’inizio della prossima stagione. Non ce la siamo sentita – continua Badhan – a proporre uno spettacolo che non ci convincesse pienamente. Pensiamo sia più importante portare avanti una relazione d’onestà intellettuale con il pubblico, piuttosto che ostinarsi e magari presentare un lavoro ancora da perfezionare. Siamo di corsa, sono insorti problemi che hanno condizionato alcune nostre scelte e abbiamo così deciso, non senza dispiacere, di rimandare il debutto della produzione per avere maggior tempo di lavoro e presentare più serenamente al pubblico, sempre più numeroso e appassionato della stragione Belluno Miraggi, un lavoro che coerentemente rispettasse le nostre e le loro aspettative”. Sarà quindi questa nuova produzione di SlowMachine, che coinvolgerà altri artisti del territorio, ad aprire la prossima edizione di questa innovativa Stagione Teatrale.

Per questa serata di chiusura della prima edizione di BELLUNO MIRAGGI, a seguito dello spettacolo, dopo il consueto incontro con gli artisti, nel foyer del secondo piano, sarà ospitata l’esclusiva anticipazione live dei nuovi lavori di Abiura, progetto del musicista Bellunese Mauro Sommavilla che anima anche i Suspectra. Ha appetiti eclettici e le orecchie sempre aperte al nuovo e questo suo progetto elettronico ne è lampante dimostrazione.
Chiude la serata un brindisi offerto dall’Azienda Agricola Biasiotto di Vas (BL).

Per la natura dello spettacolo, sarà aperta solo la platea del Teatro. Per qualsiasi chiarimento o informazione contattare in orario d’ufficio il numero 328 9252116.
ORARIO SPETTACOLO
20:45

DURATA SPETTACOLO
60’ circa
DURATA CONCERTO
20’ circa

PREZZI BIGLIETTI
BIGLIETO UNICO (comprendente spettacolo, concerto e brindisi):
intero 22,00 € ridotto 20,00 €

INFO E PRENOTAZIONI

biglietteria@slowmachine.org – Oppure: 328 9252116
www.slowmachine.org
Facebook: slowmachine/belluno miraggi – Twitter @bellunomiraggi

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One comment
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  1. Cosa vuol dire per “cause organizzative di forza maggiore”??
    Già quando era stato messo in cartellone uno spettacolo senza titolo perché ancora da definirsi e averlo chiamato “nuova produzione slow machine” mi era sembrato pretestuoso e poco professionale ma, ora, annullare tutto senza dare alcuna reale spiegazione mi sembra assurdo.