Sunday, 18 August 2019 - 22:08
direttore responsabile Roberto De Nart

Aumento tariffa servizio idrico Bim Gsp. L’Associazione Sorgente trasparente presenta il ricorso alla Corte dei conti per danno erariale

Mag 21st, 2015 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni
Simona Lorenzon

Simona Lorenzon

Simona Lorenzon, quale presidente dell’Associazione Sorgente trasparente, ha depositato personalmente alla Corte dei Conti del Veneto lo scorso 7 maggio un esposto per danno erariale a seguito dell’aumento della tariffa del servizio idrico nella Provincia di Belluno.

Sotto accusa la questione del passivo di circa un’ottantina di milioni creato dalla vecchia gestione di Bim Gsp che ha determinato una serie di aumenti tariffari per sanare il disavanzo.

Si tratterebbe pertanto della “presunta sussistenza di un danno erariale derivante dalla mancata verifica delle autorità preposte, dei presupposti per la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato e dal mancato adeguamento ai dati effettivi del 2003” come sostengono gli avvocati Pier Vettor Grimani e Augusto Palese del Foro di Venezia.

In particolare nel 2003 l’Aato Alto Veneto, autorità preposta alla determinazione della tariffa per il servizio idrico da applicare all’utenza, non avendo effettuato una misurazione concreta dei volumi d’acqua da erogare in Provincia, determinava la tariffa sulla base di una stima. Già dai primi anni di gestione unificata del servizio idrico, tuttavia, la stima dei volumi d’acqua da erogare si rivelava errata. Infatti la quantità effettiva dei metri cubi venduti da Bim Gsp alle utenze era molto inferiore rispetto a quella stimata. Di conseguenza il gettito delle bollette era inferiore a quello stimato e il gestore non riusciva a coprire i costi sostenuti per l’erogazione del servizio.

Dal mancato adeguamento della tariffa sono derivati per il gestore Bim Gsp minori ricavi per un importo pari a 20.080.413 per gli esercizi dal 2004 al 2009 e altri 9.852.047 per gli anni dal 2010 al 2012, per un totale di 29.922.460.

“Ciò ha portato nel febbraio del 2014 – spiegano gli avvocati Grimani e Palese – tramite un uso distorto del principio legislativo del ‘recupero dei costi’ un aumento della bolletta dell’acqua del 16,4% imponendo ai consumatori il pagamento di quasi 30 milioni di euro per far fronte ai disavanzi di gestione provocati dalla presunta mala gestio delle autorità provinciali”.

Nei confronti di tali atti è già stata proposta impugnativa avanti al Tar della Lombardia con sede a Milano, per violazione alla normativa di settore che impone di stabilire la tariffa solo ed unicamente in base alle previsioni di bilancio dell’ente gestore.

“Siamo sempre in attesa della risposta del Tar della Lombardia – precisa Simona Lorenzon – Crediamo nella magistratura e crediamo che chi ha sbagliato debba rimediare, non possiamo sempre essere noi cittadini a far andare avanti le nostre baracche e anche il carrozzone delle municipalizzate!

Sono molto soddisfatta del lavoro del collegio difensivo con gli avvocati Pier Vettor Grimani e Augusto Palese – sottolinea Simona Lorenzon, presidente dell’Associazione Sorgente Trasparente – Non posso dire altrettanto dei bellunesi che speravo aderissero più numerosi alla nostra iniziativa. Abbiamo pronte altre azioni legali, che avvieremo non appena avremo raccolto i fondi per poter procedere”.

Alla class action è sempre possibile aderire, versando 5 euro di iscrizione all’Associazione La sorgente trasparente. Con bonifico Iban: IT06W0503411900000000000341 con causale nome, cognome e residenza. Oppure nelle edicole della provincia. Oppure all’Enoteca “Da Ciccio” in via Vittorio Veneto, 96 a Belluno.

Share

5 comments
Leave a comment »

  1. Se lukas, eroe anonimo, legge, come gli avevo consigliato di fare giorni fa, capisca.

  2. aderite alla “Sorgente trasparente”
    è l’unica associazione di cittadini che si batte a difesa dei cittadini, le famiglie e le imprese bellunesi vessate da tariffe esose per il servizio idrico integrato !!

  3. grazie per la definizione di eroe anonimo, che però rigetto perchè non c’è niente di eroico nell’esporre il proprio pensiero senza offendere alcuno. Personalmente preferisco leggere un ragionamento (meglio se sensato) di chicchessia, esposto senza offendere chicchessia, anche in forma anonima, piuttosto che lo sproloquio di insulti “firmati” di cui social e siti come questo sono pieni. Grazie anche per l’esortazione a capire, ma nonostante mi sforzi le assicuro che non riesco a comprendere (sicuramente un mio limite) chi dovrebbe pagare il conto delle bollette dell’acqua consumata dai bellunesi pagandola meno di quello che era necessario per garantire l’equilibrio di bilancio della società tutta bellunese preposta a garantire il servizio… Continuo a trovare una certa incoerenza nell’attribuzione di responsabilità al BARD che lei ed il signor Martini fate, per non essersi schierato al fianco della legittima azione della “Sorgente Trasparente” e le espressioni di solidarietà che, non lei ma il sig. Martini, ogni giorno fanno nei confronti delle forze politiche che hanno avuto responsabilità dirette nella gestione della faccenda BIM. Spero voglia accettare un saluto cordiale per quanto …anonimo.

  4. @lukas. Mi sembra che il nostro carteggio sia molto corretto.
    Per questo le chiedo di guardarci a viso scoperto, così potrò farle finalmente capire (non certo per suo limite, ma perchè non è sicuramente a conoscenza dei precedenti) quali siano le ragioni (e pure di Silvano Martini, che si esprime certo a modo suo) che mi spingono a prendere certe posizioni.
    Quindi le ripeto: se ci tiene a sentire tutte le campane, mi faccia aver il suo indirizzo mail (magari per mezzo dell’ottimo Roberto De Nart).
    Cordialmente
    Tomaso Pettazzi

  5. petazzi&martini accusano altri per nascondere la loro incapacità…poveracci…