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Trasporto ferroviario “Anello delle Dolomiti”, piste ciclabili integrate al trasporto pubblico e un assessore bellunese. Ecco le richieste delle categorie e delle associazioni ai candidati consiglieri e alla presidenza della Regione Veneto

Mag 20th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Società, Associazioni, Istituzioni

belluno-ponte-ferrovia-e-d-alpini1Le associazioni di categoria, culturali, sindacali e gli ordini professionali hanno sottoscritto una lettera contenente le priorità per il futuro della provincia di Belluno, indirizzata ai candidati alla presidenza  e al consiglio regionale del Veneto. Peccato che il documento non faccia alcun accenno al cosiddetto “Terzo valico delle Alpi” (oltre a quelli del Brennero e Tolmezzo), ossia il vecchio progetto autostradale della Venezia-Monaco che il 22 dicembre del 1960 confluì nella costituzione della Società per l’Autostrada di Alemagna e che nel tempo accreditò la bellezza di 108 enti pubblici distribuiti nelle province di Padova, Treviso, Belluno, Vicenza, Venezia e Pordenone. Un «contenitore» oramai dismesso, che avrebbe potuto realizzare il collegamento veloce tra Venezia e Monaco di Baviera (poco più di 400 chilometri) in un tempo di quattro ore o poco più. Con buona pace dell’Austria che certamente avrebbe ancora interesse ad aprire un corridoio commerciale-turistico per il Nord Europa.

Il documento che sarà presentato alla stampa e inviato ai candidati alla Presidenza della Regione Veneto nei prossimi giorni, tratta nel dettaglio la questione del trasporto ferroviario con le richieste dirette alla nuova Regione del Veneto, che dovrà garantire i tempi e le modalità per la concreta integrazione delle “linee bellunesi” (tratte Montebelluna-Feltre-Belluno-Ponte nelle Alpi-Calalzo-Conegliano) nel progetto ferroviario della metropolitana di superficie (SFMR). Oltre alla proposta di potenziamento del trasporto ferroviario con particolare attenzione al cosiddetto “anello ferroviario delle Dolomiti”.

Si chiede altresì il completamento di una rete di piste ciclabili, integrate con il sistema di trasporto pubblico su gomma e rotaia, per competere con il resto dell’Europa in un settore turistico in continua espansione. E la presenza di un assessore bellunese nella nuova compagine della giunta regionale.

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4 comments
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  1. Considerando che Zaia si era PROMESSO assessore ad interim per la montagna… non si è MAI visto… ed è ad oggi il grande favorito, direi che il viatico è eccellente!
    Canton Dolomiti nel Veneto indipendente: le risposte verranno da sole!!!

  2. Per fortuna non fa riferimento al terzo valico. Ma lo vogliamo capire che la “finanza creativa” che serve per foraggiare queste opere sono un fallimento per utenti e stato? Ora di moda ci sono le piste ciclabili altra gallina dalle uova d’oro dove poter speculare qualche euro e intanto sulle strade ci sono sempre più buchi cedimenti e ciclisti in mezzo alla strada. E per tutto ciò pago bollo , assicurazione e gasolio. Siamo proprio in Italia

  3. solo a sentir parlare di prolungamento dell’A27 mi viene l’orticaria…

  4. LONGARONE. «Una elezione di secondo grado non significa una perdita di autorevolezza. Anche il presidente della Repubblica è designato con un’elezione di secondo grado»: lo ha detto, a Longarone, al termine di una visita al cimitero monumentale delle vittime del Vajont, il ministro per le autonomie, Graziano Delrio, rispondendo ad una domanda sul futuro della Provincia di Belluno. Non sarete mai come Trento e Bolzano»

    LONGARONE 13 dicembre 2013