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Ugo Rossi a Feltre: “Appoggio politico per l’autonomia di Belluno”. Il presidente della provincia di Trento con il Bard

Mag 19th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Il Bard incassa l’appoggio ufficiale del Presidente della Provincia Autonoma di Trento nel suo cammino verso l’autonomia e le elezioni regionali. Ugo Rossi, lunedì sera a Feltre, ha infatti sostenuto pubblicamente l’accordo elettorale e le scelte compiute dal movimento: “La richiesta di autonomia del Bellunese è un segnale importante anche per i trentini, che si stanno pericolosamente abituando all’autonomia. – ha spiegato Rossi – E’ un valore da difendere e da diffondere, senza gelosie: per questo, daremo tutto il nostro appoggio politico, culturale e di esperienza a questa battaglia”.
Rossi si è soffermato poi sugli accordi elettorali siglati con il Governo: “Un ente elettivo è fondamentale per la montagna: serve chi si prenda la responsabilità delle scelte, e anche le colpe, ma le decisioni vanno prese vicino al territorio, da chi quel territorio lo vive. La modifica della legge Delrio è il primo passo per l’autonomia completa; non sarà un cammino semplice, né rapido, ma si sta avanzando nella giusta direzione”.
All’incontro al ristorante Al Palio, sala piena per Rossi e i tre candidati di Bard-Veneto Civico. Alessandra Buzzo ha ribadito che “autonomia non è chiusura, ma apertura al confronto e sostegno al territorio intero”; Andrea Bona ha sottolineato l’importanza dell’appoggio della Provincia di Trento: “E’ la continuazione di un percorso iniziato quasi cinque anni fa, con i primi contatti con i trentini e con Bolzano, passato poi per la richiesta di referendum provinciale, i referendum comunali per il passaggio di confine e culminato con i 10mila voti a Dorfmann; segno che il dialogo tra le aree alpine c’è e funziona”. Danilo Marmolada è tornato invece con la memoria alle elezioni regionali del 2010: “A Caviola, a Falcade, la Federazione ladina organizzò un incontro con i candidati presidente. Cinque anni fa – esattamente come oggi – vennero a parlare di autonomia, attenzione alla montagna, tutela della sanità montana: parole mai seguite dai fatti. Noi un fatto concreto, l’accordo per il ritorno dell’elettività a Palazzo Piloni, lo abbiamo già portato a casa prima delle elezioni”.

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10 comments
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  1. purtroppo l’accordo siglato con il PD vale meno della carta su cui è scritto. Comprensibile che il BARD venda come una conquista quella che è in realtà una vaga promessa che mai si tradurrà in atti concreti per ragioni politiche talmenti evidenti che non vale nemmeno la pena di spiegarle. Dire, come fa il BARD, che loro son riusciti a stringere un accordo col PD nazionale come nemmeno il PD bellunese era risucito a fare, significa offendere l’inteligenza dei cittadini Bellunesi. Non votate il BARD. è solo un voto regalato alla Moretti e non serve alla battaglia per l’Autonomia del territorio. I dirigenti del BARD, decaduti il 12 gennaio dalla loro carica come indica chiaramente l’Atto Costitutivo del movimento, invece di indire regolare assemblea e rinnovare le cariche hanno attuato l’accordo col PD raccontando bugie per un mese buono, quando hanno simulato assemblee che avrebbero dovuto produrre una scelta già presa da un anno e più. Gli attuali dirigenti del BARD farebbero il loro dovere se, Invece che impegnare le scarse risorse del movimento in una campagna elettorale distruttiva del movimento, onorassero gli impegni presi nei confronti di professionisti le cui fatture giacciono ancora impagate.

  2. Sembra che abbiano visto alcuni simpatizzanti del Bard appiccicare gomme da masticare sotto i sedili di un’autobus della Dolomitbus, mentre secondo fonti altrettanto attendibili alcuni dirigenti dello stesso movimento avrebbero gravissime responsabilità nel fenomeno delle scie chimiche sempre più frequenti nei cieli della provincia…

  3. Di quanto vagheggiato da lukas non ci sono conferme.
    Quanto non fatto invece dal Bard è chiaro.
    Non ha preso posizione sul dissesto Bim Gsp.
    Non ha preso posizione sulla razionalizzazione delle Ulss bellunesi.
    Non ha preso posizione chiara sull’idrpelettrico bellunese.
    Non ha preso posizione su….

  4. Quindi mi aspetterei, per coerenza, qualche considerazione piccata (non gli insulti, quelli normalmente sono riservati al BARD) anche verso quei partiti politici che ripresentano in lista soggetti che hanno avuto responsabilità dirette nell’amministrazione del BIM (Lega), o che affermano essere indispensabili due ULSS per il bellunese (Tosi) o il cui governo in Regione ha responsabilità diretta nel rilascio delle concessioni per lo sfruttamenrto idroelettrico (Lega+FI). Invece no… su questi soggetti silenzio totale: la colpa è prima di tutto del Bard che non ha preso posizione… singolare punto di vista.

  5. Tommaso, ma che fine ha fatto la “tua” famosa sorgente trasparente? Dai dai su su… Concordo con Lukas in toto

  6. Ah, perchè per l’autonomia adesso occorre chiedere preventivamente il permesso ufficiale al Sig.Rossi? Scusate, mi ero perso qualcosa.

  7. @lukas. Se mai potessi saper il tuo nome o mail potrei finalmente farti sapere cosa ho fatto all’interno del Bard e cosa non ho potuto mai fare, in questo con diffida dei vari che ora lo hanno venduto al Pd.
    Quanto a quello che ho detto e SCRITTO!!! agli altri esponenti di altri partiti, sta in visione anche su queste pagine. Basta cercare Pettazzi e vedere.
    Ma molti hanno la memoria corta. Di te non posso dire nulla, non potendoti conoscere.
    Ma l’anonimato fa tutti eroi. vero?

  8. @lukas. A proposito di Ulss, chiedi a Andrea Bona quante volte ho detto che dovevamo prendere in considerazione l’unificazione delle due Ulss. Con conti alla mano che dimostravano quanto si risparmierà. Tabu! A Fetre queste cose non si possono dire. Chiedi a Bona quanto mi hanno rinfacciato quando ho esposto considerazioni sulle schede ospedaliere regionali, dove facevo analoghe considerazioni.
    Ed infatti nel programma della Moretti (quello ufficiale, scritto nei volantini), non se ne parla.
    Vuoi sapere da quanto ne parlo? Da quanto ne scrivevo nelle Pillole di Autonomia?
    Le riportava anche questa testata giornalistica fino a poco tempo fa nella barra degli argomenti alla voce “Autonomia”, poi rimossa su mia richiesta, visto che l’attuale dirigenza non meritava il mio impegno.
    Chiedi a Bona, chiedi..
    Se si vuole la verità non s’ha che da chiederla.

  9. @hawke, eroe anonimo.
    La sorgente trasparente non è mia bensì di qulche migliaio di Bellunesi.
    Se tu sei contento di pagare l’acqua ad un prezzo sbalorditivo, accomodati.
    Chi non ci sta va avanti con la lotta. Questione di punti di vista.
    E leggi per bene i prossimi giornali.

  10. @Tomaso Pettazzi le mie considerazioni riguardo l’unilateralità degli attacchi alle forze politiche in campo non erano dirette a Lei, a cui riconosco una certa obbiettività, quanto al sig. Martini, che sembra aver fatto della lotta al BARD, peraltro legittima, la sua principale ragione di vita, salvo poi non risparmiare espressioni di solidarietà e vicinanza sui social alle forze politiche responsabili delle cose che lei ha citato (dissesto BIM, concessioni idroelettriche, ecc.), dimostrando in questo una certa incoerenza. Per quanto riguarda l’anonimato la inviterei a qualche riflessione sui motivi per cui nei paesi civili il voto è segreto… certo fare dei commenti politici su un giornale online non equivale esattamente a votare ma credo che possano sussistere validissimi motivi per cui una persona possa preferire esporre il suo pensiero in forma anonima, pratica assimibilabile alla “lettera firmata” che così spesso appare nei quotidiani cartacei senza suscitare alcuna riprovazione. Personalmente sono più interessato al merito delle affermazioni più che a verificarne l’autore, o detta in altri termini: meglio un’ osservazione opinabile ma ponderata che insulti, dabbenaggini e falsità firmate.