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Delrio a Belluno mercoledì. Andrea Bona: “Dia garanzie al Bellunese”

Mag 17th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Andrea Bona

Andrea Bona

“Questa volta guarderò il ministro Delrio in faccia e chiederò impegni e garanzie per il Bellunese”. Andrea Bona, candidato Bard-Veneto Civico alla regionali del 31 maggio, si prepara ad accogliere il neo-ministro alle infrastrutture, in visita mercoledì in provincia, ricordando l’ultimo passaggio di Graziano Delrio in città: “Il 13 dicembre 2013, al Centro Giovanni XXIII, Delrio venne per spegnere i nostri sogni di autonomia e ci paragonò alle grandi città metropolitane europee come Barcellona.

Io quella sera gli diedi le spalle, per guardare in faccia i bellunesi e spiegare loro che la “sua” legge non andava bene per noi, per le aree di montagna, e che il sogno dell’autonomia non si spegneva là, con una legge che non abbiamo mai smesso di contestare, anche sui tavoli istituzionali. – ricorda Bona – Oggi, un anno e mezzo dopo, lo guarderò in faccia, forte del nostro accordo col suo governo e il suo partito: Belluno tornerà elettiva, si guadagnerà un pezzo di autonomia, ma non basta. Per il Bellunese servono investimenti sulle infrastrutture: Delrio deve garantire il sostegno alla galleria di Coltrondo, confermare l’impegno del Governo sulla partita Veneto Strade, proseguire con il potenziamento delle piste ciclabili, aprire un dialogo sul futuro del sistema ferroviario e dell’anello ferroviario delle Dolomiti. Da feltrino, poi, chiederò le risorse per il completamento della superstrada Fenadora-Anzù: bisogna ultimarla con il tratto Anzù-Busche, con la galleria del Telva; così com’è, la strada non serve a nulla, dato che costringe gli automobilisti a tornare alla rotatoria del Pasquer, con conseguenti intasamenti e aumento dell’inquinamento.

Senza nuove infrastrutture per le imprese e il turismo, senza garanzie di manutenzione per le strade esistenti, la montagna muore”, conclude Bona.

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4 comments
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  1. Ricordo anch’io quel pomeriggio al Centro diocesano, I Bellunesi si contrarono con Delrio che la mattina prima aveva intimato ai nostri Sindaci: “Magna sta menestra o salta sta fenestra”.
    Anch’io avevo rinfacciato a Delrio che con la sua riforma avremmo avuto meno risorse per strade e scuole.
    Delrio mi rispose che no, scuole e strade sarebbero state manutentate ottimamente.
    I risultati li abbiamo tutti sotto gli occhi.
    Ma c’è una differenza. Il Bard si è genuflesso al Pd di Delrio per la promessa di un piatto di minestra.
    Che non arriverà.
    Io come molti altri no.
    Vergognatevi.

  2. Da feltrino mi stupisco che Bona sostenga la galleria nel Telva, vecchia progettazione di un’opera che oggi sarebbe solo dispendiosa (300 milioni di euro) ma soprattutto illogica poichė avrebbe il solo scopo di bypassare il centro di Feltre e di spostare il traffico pesante a ridosso della rotonda di Busche. Se ragionassimo in un ottica piû ampia, guardando all’intera viabilità bellunese, allora capiremo che la soluzione ideale (e meno costosa) sarebbe invece quella di dare sbocco alla superstrada verso la sinistra Piave, tramite un ponte sul Piave sotto la chiusa di Anzu (ed eventuale galleria sotto il Miesna).. mi pareva ne fosse convinto anche lui avendoci parlato insieme qualche mese fa, ma evidentemente siamo in campagna elettorale e forse anche qui si cerca il puro e semplice consenso senza seri ragionamenti sulle necessitá vere del territorio.

  3. Concordo con Riccardo… Pare anche a me che Bona intendesse il Miesna… Chiediamoglielo pubblicamente ad un appuntamento dei suoi in giro. Non mancherò

  4. Ci sarò anch’io a salutare Delrio!!!