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venerdì, 28 Febbraio, 2020
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Sanità: lettera aperta ai medici dalla Lista L’Altro Veneto. Ora Possiamo!

L'altro Veneto ora possiamoSignori medici, con le elezioni regionali si ravviva il teatrino della politica dei partiti al governo del Paese da almeno 15 anni.

Oggi qui, con il contributo della FIMMG, il quadro più spassoso è sceneggiato sotto forma di “impegnative” domande rivolte ai principali candidati alla presidenza della Regione Veneto che fanno parte di quei partiti (a parte il Movimento5stelle) .

Noi della lista L’Altro Veneto. Ora Possiamo!, non invitati, il nostro programma sulla sanità lo abbiamo presentato agli organi di informazione, abbiamo risposto in modo dettagliato alle 11 domande poste in aprile da tutti i sindacati medici (compresi voi). A quelle quindi vi rimandiamo.

Negli ultimi 6 anni i partiti (F.I., Lega, Lista Civica, UDC, PD) al governo dell’Italia hanno usato il bilancio sanitario come bancomat per le richieste finanziarie e di riforme di Bruxelles.

Sono stati taglia 35 miliardi di euro dal bilancio del SSN e nella finanziaria di quest’anno sono programmati ulteriori tagli fino al 2020 e già l’Italia spende in sanità il 25% in meno degli altri paesi europei: come possono essere ancora credibili le loro proposte di miglioramento del SSN.

Oggi L’Altro Veneto. Ora Possiamo!, che si candida a governare questa regione, pone a voi sindacati medici le domande:

1) il segretario nazionale della FIMMG Giacomo Milillo ha proposto di limitare la tutela sanitaria ai soli cittadini indigenti in contrasto con l’ar.32 della Costituzione italiana: cosa ci guadagna la FIMMG ad accodarsi alle forze politiche al governo nella proposta di sfasciare l’attuale SSN?

2) La legge italiana 120/07 (legge Turco) prevede che il lavoro nelle Ulss sia programmato in modo che con l’impegnativa che voi firmate il vostro paziente abbia tempi d’attesa per una prestazione sanitaria pari a quelli che ottiene pagando di tasca propria: perché non vi siete battuti in questi anni per difendere questo diritto del vostro assistito.

3) Le leggi italiane: 833/78; 502/92; 229/99 prevedono che il lavoro nelle Ulss sia organizzato in modo che il vostro assistito da voi consigliato, con l’impegnativa che voi firmate possa esercitare la libera scelta del professionista e del luogo di cura nell’ambito dei soggetti accreditati: perché non vi siete battuti in questi anni per difendere questo diritto del vostro assistito e della vostra dignità professionale?

4) La medicina territoriale di gruppo, prevista fin dalla riforma sanitaria del 1978 con la legge 833, è la medicina moderna di gestione delle problematiche sanitarie nel rapporto ospedale-territorio: perché faticate ancora a dare piena attuazione a questo moderno metodo di organizzazione delle cure territoriali?

E’ noto che se avessimo intrapreso per tempo queste forme di organizzazioni per la fornitura delle prestazioni sanitarie non saremmo in Europa passati dai primi posti per qualità della nostra sanità al recente 22esimo posto sui 34 paesi europei considerati.

Se volete discutere con noi siete invitati a partecipare al nostro incontro pubblico-scientifico che si terrà oggi sabato 16 maggio 2015 dalle ore 15.30 in sala Nassiriya a Padova (fra piazza dei Signori e piazza Capitanato).

Le candidate e i candidati della Lista L’Altro Veneto. Ora Possiamo!

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