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Sonego, il cervello di Alberto Sordi: lo rivela Teti Sanguineti nel suo libro

Mag 14th, 2015 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

L’anima romana che ha rappresentato Alberto Sordi nel cinema nasce a Belluno, era quella di Rodolfo Sonego. E’ quanto emerge dal libro di Tatti Sanguineti “Il cervello di Alberto Sordi, Rodolfo Sonego e il suo cinema (La collana dei casi 2015, 2ª ediz., pp. 588  € 26,00 -15% € 22,10 – Adelphi eBook 2015, pp. 588 € 12,99 ).

il cervello di alberto sordi rodolfo sonego“E’ un libro che incuriosisce di più a Belluno che a Roma – ha detto l’autore a Radio24 – Non è  un libro contro Sordi, ma un libro per Sonego”. Il volume parte da lunghe conversazioni fra Tatti Sanguineti e Rodolfo Sonego, bellunese, sceneggiatore di tutti i film maggiori di Alberto Sordi. Sonego è il cervello, colui che studia, ricerca, scrive e riscrive la trama. Nel film “Il vedovo” girato da Dino Risi, Sonego si ispira al “caso Fenaroli”,  il misterioso delitto avvenuto il 10 settembre 1958 a Roma. Nella finzione cinematografica Alberto Sordi interpreta il ruolo  di  un industriale di nessun successo, che cerca di uccidere la moglie Elvira Almiraghi, interpretata da Franca Valeri, per ereditarne il patrimonio. Il libro ricostruisce, attraverso la rievocazione di volta in volta malinconica, sorridente, abrasiva e feroce di Sonego, molte delle vicende accadute in quell’immane circo le cui attrazioni erano la Mangano, la Lollo o Laura Antonelli, i cui domatori potevano chiamarsi Carlo Ponti o Federico Fellini, e il cui impresario occulto, ben nascosto dietro le quinte, era il suo primo censore: Giulio Andreotti.

 

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