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giovedì, 27 Febbraio, 2020
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Regionali 2015. Flavia Colle (Forza Italia): “Sosterrò con forza la richiesta autonomista, come già avvenuto a Sondrio nel 2001, dove ero presente, come assessore della giunta De Bona, alla sottoscrizione del protocollo d’intesa”

flavia colle 1Flavia Colle, candidata alle regionali come indipendente nella lista di Forza Italia, auspica un “modus operandi” politico nuovo nel segno del “fare squadra per contare di più in Regione”. “Vorrei portare in Regione Veneto, se eletta, lo stesso stile, spirito, impegno di quando ero assessore in Provincia – sottolinea Flavia Colle – In questo territorio non possiamo più permetterci di arrivare divisi a Venezia. Come quando ero in Provincia, quando portavo delibere condivise all’ unanimità, occorre portare in Regione Veneto proposte concrete e condivise alle quali non si può dire di no”. “Fare squadra” sarà quindi il primo obiettivo. “Vi sono tematiche – continua ancora la Colle – su cui si dibatte da molto tempo. Però spesso si hanno visioni non condivise sui vari argomenti e in Regione non è facile “far passare” un tema che non è ampiamente condiviso”. Flavia Colle proviene dal mondo della scuola, un mondo che le sta a cuore particolarmente e per il quale ha fatto adottare quando era assessore provinciale il piano di dimensionamento delle scuole con deroghe per la montagna tuttora vigenti. “Dal 1999 al 2004 abbiamo fatto squadra per arrivare alla condivisione e all’approvazione di queste deroghe per la montagna e questo metodo, da sempre vincente, vorrei portarlo in Regione”. Oggi si parla di tematiche come autonomia, turismo, sviluppo economico sostenibile, sanità di montagna. Sono tutte tematiche per cui occorre elaborare una proposta che parte dall’ascolto del territorio, da chi ogni giorno si cimenta con i problemi legati alla montagna.

“Occorre elaborare una strategia per un’autonomia possibile della Provincia di Belluno – continua Flavia Colle – Io sosterrò con forza la richiesta autonomista, come già avvenuto a Sondrio nel 2001, dove ero presente, come assessore della giunta De Bona, alla sottoscrizione del protocollo d’intesa per la salvaguardia dei territori di montagna con le altre due due province di Sondrio e Verbania. L’attuazione concreta della Legge regionale 8 Agosto 2014 n. 25 da parte della Regione Veneto deve trovare seguito anche in caso di inadempienza del Governo Centrale. Inoltre mi impegnerò perchè la Provincia di Belluno ritorni ad essere elettiva di primo grado ed abbia così l’autorevolezza per confrontarsi con le Province Autonome confinanti e per partecipare attivamente alle strategie macroregionali dell’ intera area dolomitica”. Anche per il settore manifatturiero e il settore turistico l’idea vincente è quella di portare progettualità ampiamente condivise in Regione “Le nostre splendide realtà manifatturiere danno lavoro a moltissime persone. Occorre sostenere il nostro tessuto economico con provvedimenti che aiutino le imprese di montagna che ogni giorno si sobbarcano costi maggiori rispetto alla pianura e ad altri territori.

Abbiamo molte aziende manifatturiere che il mondo ci invidia, ma occorre aiutarle a continuare a produrre e a dare lavoro ai bellunesi con provvedimenti che siano indirizzati alla montagna e permettano loro uno sgravio dei costi. Per quanto riguarda il turismo occorre legare la promozione turistica della Provincia di Belluno con le Dolomiti a Venezia cercando di convogliare i milioni di turisti che arrivano in laguna verso il nostro territorio, utilizzando anche i Grandi Eventi Sportivi come i Mondiali di sci di Cortina nel 2021, i Mondiali di Parapendio a Feltre nel 2017 e gli Europei di Mountain Bike in Alpago nel 2015. Occorrono provvedimenti per la riqualificazione delle strutture ricettive, sia edilizia che energetica, in modo che la nostra offerta turistica ritorni competitiva. Più formazione in campo turistico e una banda larga più adeguata completeranno il mio programma per il rilancio del turismo. Oggi è fondamentale per il rilancio turistico far interagire il trasporto ferroviario con il trasporto su autobus e corriere di linea per un utilizzo ottimale da parte dei pendolari e per trasportare più turisti possibile, soprattutto cicloturisti, che possano usufruire del nostro sistema di piste ciclabili (in completamento) in un panorama unico al mondo . Venezia deve essere più vicina e più velocemente raggiungibile”.

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