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On line gli accordi tra Bard, governo e Moretti

Mag 12th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sono disponibili online i testi degli accordi che il Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti ha sottoscritto con il Governo centrale e la candidata alla Presidenza della Regione Veneto, Alessandra Moretti.

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

“Un atto in nome della chiarezza e della trasparenza. – commentano i candidati Bard-Veneto Civico Alessandra Buzzo, Andrea Bona e Danilo Marmolada – Ora tutti potranno leggere e giudicare quello che siamo riusciti ad ottenere per il nostro territorio”.

Su tutto, c’è la questione del ritorno dell’elettività per la Provincia di Belluno, ma non solo: a livello nazionale, c’è l’impegno a riconoscere in tutte le riforme la specificità delle aree montane, mentre l’accordo regionale prevede – tra l’altro – un assessore per gli investimenti in area dolomitica, con attenzione a turismo, agricoltura, manifatturiero e infrastrutture, oltre al trasferimento delle competenze e relative risorse previste dall’articolo 15 dello Statuto veneto, cui potranno aggiungersi quelle previste dall’articolo 116 della Costituzione che possono essere trasferite dallo Stato alla Regione e poi alla Provincia.

“Questo è quello che siamo riusciti a ottenere per il Bellunese, è scritto nero su bianco con tanto di firme di esponenti di governo, rappresentanti veneti ed europei. – spiegano Buzzo, Bona e Marmolada – A meno di tre settimane dalle elezioni, noi portiamo un risultato, scritto e sotto gli occhi di tutti: è la prima volta che succede. Non possiamo promettere imprese impossibili, tutto e subito; ma i risultati che arriveranno da questi documenti daranno una nuova spinta nella corsa verso l’autonomia. Un percorso lungo, ricco di ostacoli e insidie, ma di cui taglieremo certamente il traguardo”.

 

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15 comments
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  1. Cerco ma non trovo, sul sito della camera, il testo della proposta di legge a firma De Menech e altri , atti della Camera C. 3096, presentata il 4 maggio 2015 che dovrebbe riformare la legge Delrio e consentire l’elezione diretta del Consiglio e del Presidente dell’area vasta di Belluno (ex Provincia) . Qualcuno di voi, visto che l’emendamento è stato presentato da un deputato PD, qualcuno di loro può per favore pubblicare il testo del progetto di legge ? Molte grazie. Urgente !

  2. Martini ma cosa vuoi? Calmino…

  3. E’ Silvano, come dice hawke, lascia che i Bellunesi abbocchino per le regionali. Infatti la legge è carta per il culo. Allo stato attuale delle cose le Provincie non esistono più. E nojn è un disegno di legge che può modificare le cose. Invero ci dovrebbe essere una presa d’atto da parte del parlamento e si sa che tutti i parlamentari voterebbero a favore di Belluno, quando le loro provincie verrebbero smantellate. Ma andtae a cagare va.

  4. Cerco, ma non trovo, qualcuno che, oltre alle chiacchiere sui social e agli insulti verso chi non la pensa come lui, abbia fatto qualcosa di concreto (anche una sola) per i Bellunesi… molte grazie. Urgente!

  5. Qualcosa di concreto per il Bellunese lo hanno fatto gli alleati del BARD tagliando 9 milioni di euro ai comuni mi raccomando votate le liste civetta del PD poi iscrivetevi al club dei masochisti. L’accordo è fuffa per beoti utile solo a portare voti a chi vuole di fatto commissariare il bellunese a ROMA

  6. la lista del BARD è una vergognosa operazione e il fatto che alcuni associati del BARD-ruota di scorta del PD debbano ricorrere a pseudonimi per sostenere la parte è indicatore che siamo di fronte a persone prive di scrupoli e attente solo al proprio personale interesse. Purtroppo sono persone che in alcuni casi rivestono anche incarichi pubblici ahinoi …

  7. martini ruota di scorta di se stesso…poarett…patetico…rancoroso… come na vecchia zitella

  8. @Merovingianfranco. Se il Bard mette in campo personaggi propositivi e votati all’anonimato come te, è proprio alla frutta.

  9. Propositivi… Ahahah da che pulpito!

  10. Silvano Martini: “…siamo di fronte a persone prive di scrupoli e attente solo al proprio personale interesse. Purtroppo sono persone che in alcuni casi rivestono anche incarichi pubblici ahinoi …” sembra più un autoritratto….

  11. Ritengo, senza pretendere che il mio giudizio sia condiviso da altri e senza indirizzare insulti a chi non la pensa come me, che tra l’alternativa di stare a guardare alla finestra i fatti e assistere alle decisioni che altri (in questo caso PD e Lega) prendono per noi, limitandosi ad affermazioni di principio, puntando a candidati governatori “di bandiera” che nella migliore ipotesi ambiscono al 10%, sia meglio cercare di influenzare chi ha le leve del potere in mano, anche turandosi il naso. Il Bard ci si riuscirà? Non lo so. Non sono depositario di certezze assolute.

  12. Se il BARD si allea con il PD come lo fanno la SVP in Alto Adige e il PATT in Trentino da anni, ricordo che anche i social media del TAA (e non escludo me stesso) hanno sempre criticato queste manovre. Certamente non sono simpatiche di cuore, in parte anche vergognose e se volete traditorie e contradditorie. Sporca la politica, eh? Ma poi ditemi voi, se alla fine SVP e PATT hanno fatto bene a tutelare le due province o no. Insomma, su questo sito avevo letto già qualche gelosia affrontando il successo del TAA. Quindi la domanda è proprio una retorica.

  13. Litigate gente, litigate! Intanto Renzi se la ride.

  14. Paragonare l SVP al BARD è come paragonare la Merkel a qualche capo di stato del terzo mondo, SVP è un partito territoriale di una regione autonoma. Il BARD 4 politicanti delle cause perse che in questo ultimo anno hanno detto di tutto e il contrario di tutto le chiacchiere stanno a zero.

  15. Vola nei sondaggi Luca Zaia. Secondo i calcoli degli istituti demoscopici Ipr e Tecnè, illustrati a “Porta a Porta”, il governatore uscente avrebbe un vantaggio di 10-11 punti sulla principale sfidante Alessandra Moretti. Zaia e la sua coalizione (Lega Nord, Lista Zaia presidente, Fratelli d’Italia-An, Forza Italia e Indipendenza Noi Veneto) si collocano tra il 44 e il 42%; la candidata presidente del Pd (sostenuta da Lista Moretti, Veneto Civico, Ven(e)to Nuovo e Progetto Veneto autonomo) è data tra il 33 e il 31%; il sindaco di Verona Flavio Tosi (Lista Tosi per il Veneto, il Veneto del fare, Famiglia Pensionati, Area Popolare Veneto Autonomo, Razza Piave e Unione Nord Est) si piazza terzo con il 10,5-11,5 %; Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle è dato tra il 10,5 e il 14%. Decisamente staccati i candidati Laura Di Lucia Coletti per «L’Altro Veneto-Ora Possiamo!», lista di sinistra, e Alessio Morosin per Indipendenza Veneta. Insieme i due candidati presidente fanno il 2% per Ipr, con le liste al 3; per Tecné sono al 2% sia i candidati che le liste. Ma il dato più rilevante è quello dell’affluenza crollata al 45-47%. Tecnè infatti stima indecisi e astenuti al 53,5% per i candidati presidente e il 55,5 per le liste.