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Caccia. Roger De Menech: “L’autonomia in materia non è scontata. La Regione potrebbe fare di tutto per accentrare le competenze e smontare un sistema che sta diventando modello nazionale”

Roger De Menech, deputato Pd
Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 12 Maggio 2015 _ «Non possiamo dare nulla per scontato. L’autonomia nella gestione venatoria bellunese è sempre in bilico, specie con una Regione che finora si è dimostrata così poco sensibile a questo tema». Il segretario veneto del Pd, Roger De Menech, ha riunito ieri sera i responsabili delle riserve alpine e delle associazioni venatorie provinciali per illustrare il processo delle riforme in atto e i suoi riflessi anche nel mondo venatorio e per raccogliere le richieste del settore in vista delle elezioni regionali.

«La competenza, non gli usi, salveranno la caccia», ha spiegato De Menech, uno dei pochissimi parlamentari a conoscere approfonditamente la materia. «Negli ultimi venti anni in Provincia di Belluno abbiamo sviluppato una caccia di qualità, facendo del cacciatore uno dei perni della sostenibilità e della conservazione ambientale. Questo certamente aiuta, perché l’attività venatoria non solo è monitorata, ma risponde a criteri scientifici precisi e non certo a tradizioni ancestrali che gli oppositori non esitano a definire “barbare”. In questo modo abbiamo anche allontanato ogni fanatismo e ci siamo abituati a gestire autonomamente la fauna».

La Provincia di Belluno ha infatti autonomia nella gestione della fauna.

«E’ un’architettura che abbiamo costruito in anni di studio e lavoro», è stato ricordato dai presenti in sala. Ma oggi è messa a rischio. Perché se da un lato la riforma Delrio e la legge regionale 25 scrivono chiaramente che la competenza in materia è della Provincia, non c’è dubbio che l’attuale governo regionale farà di tutto per accentrarla a Venezia. Un po’ come ha fatto con il demanio idrico, la cui competenza è bellunese per legge dal 2006, ma la Provincia è riuscita ad ottenerla davvero solo quest’anno. Un rischio che i cacciatori bellunesi non vogliono correre.

«La posizione del Pd su questo tema è chiara», ha detto De Menech. «Noi vogliamo mantenere il sistema Bellunese e farne un modello a livello nazionale. Se Alessandra Moretti vincerà le elezioni non avremo problemi, ma io qui faccio un discorso di prospettiva, non elettorale. In caso di sconfitta, continueremo a batterci – io in Parlamento e i consiglieri regionali del Pd a Venezia perché le positive esperienze di questo territorio vengano preservate e, possibilmente estese al resto del Veneto».

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