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Alessandra Moretti: via doppio tiket, assumo 3mila medici/infermieri, 50 milioni in più per i non autosufficienti, graduatoria regionale per insegnanti di sostegno, fiduciario sanitario per le coppie di fatto, taglio retroattivo dei vitalizi

Mag 11th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore
Alessandra Moretti

Alessandra Moretti

Cancellare, da subito, il doppio ticket sulle analisi del sangue “che ha reso inaccessibile la spesa per molte famiglie venete”, e assunzione di 3.000 tra medici e infermieri per i nuovi presidi sanitari di prossimità.
Questa seconda operazione sara’ possibile “sia perché oggi la Regione è al di sotto degli standard, sia grazie a una deroga che chiederò al Governo coma ha fatto Sergio Chiamparino in Piemonte”.
Lo dice stamane, a Limena, in provincia di Padova, dal suo comitato elettorale, la candidata del centro sinistra alla
Regione Veneto, Alessandra Moretti. “In Veneto – afferma- al contrario di quanto dice l’attuale presidente, Luca Zaia, si pagano due ticket, con quello regionale che vale dai 7 ai 10 milioni all’anno e che io voglio togliere”.

Dopo aver annunciato, nelle scorse settimane, l’intenzione di ridurre a otto le Usl della Regione, portandole a una per provincia, più una ulteriore per le zone montane (risparmiando 50 milioni di euro), la democratica oggi torna a parlare di una scelta che vorrà portare a casa se eletta, cioè la creazione di un presidio sanitario ogni 15.000 abitanti (330 in tutto), per ridurre gli accessi ai Pronto soccorso. Da qui la necessità di assumere medici e infermieri, usando il risparmio, il turn over e chiedendo una deroga al Governo. “In regione, inoltre- aggiunge la Moretti – non è
garantita nemmeno la sostituzione per maternità ai medici e le infermiere, questo mondo conta molte donne ed è però declinato tutto al maschile”. Moretti, poi, vuole aumentare le borse di studio regionali per le scuole di specializzazione, portandole da 50 a 100 nei prossimi cinque anni.

Cinquanta milioni in più per il fondo regionale per la non autosufficienza, per avere più risorse per le case di riposo, i centri diurni e per l’assistenza domiciliare. Per abbassare le tariffe dei servizi alle famiglie con basso reddito, oppure, per esempio, per dare, due o tre ore di sollievo alle donne che si occupano quotidianamente di un parente, tramite l’aiuto di un professionista a domicilio. Sono alcune delle proposte per il welfare del Veneto, che arrivano
stamane dalla candidata alla Regione per il centro sinistra, Alessandra Moretti. Che pensa anche alla creazione di una figura nuova, un “angelo custode”, impersonato da un assistente sociale o un infermiere che segua ogni persona non autosufficiente e si occupi per lui e la sua famiglia di tutte le pratiche.
Passando alla scuola, la candidata vuole garantire “fondi certi alle scuole materne paritarie, che danno un posto a 90.000 bambini sui 140.000 frequentanti in regione”, col metodo del rimborso mensile dei contributi regionali. “Una rivoluzione – dice – in questo ambito, dato che oggi questi istituti sono creditori, dalla Regione, di 95 milioni”. E ancora, Moretti, se eletta, ha intenzione di finanziare i centri antiviolenza, l’accoglienza e l’affido dei minori con 10 milioni di euro all’anno, dato che “in questa regione, vergognosamente, questi finanziamenti sono passati dai cinque milioni del 2009 ai 400.000 del 2014”. Sempre pensando ai bambini, l’ex vice sindaco di Vicenza vuole creare
altri sei centri pedagogici, sul modello di quello vicentino, per ogni provincia del Veneto, “un luogo dove professionisti volontari organizzino attività laboratoriali e aggiornamenti continui per gli insegnanti”. Un’altra azione punta infine a combattere le discriminazioni, il razzismo, l’omofobia con 10 centri in tutta la regione.

Un esperimento, che faccia del Veneto un laboratorio per gli insegnanti di sostegno ai bambini disabili: una graduatoria regionale che possa essere usata “per i bimbi speciali, che spesso a scuola non hanno sufficiente
assistenza. La candidata alla presidenza della Regione Veneto, Alessandra Moretti, oggi dal suo comitato elettorale di Limena, in provincia di Padova, lancia una proposta per la scuola, un’idea che sottoporrà al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.
“Se lo Stato non riesce a garantire gli insegnanti di sostegno – spiega Moretti – possiamo farlo noi, con questa
sperimentazione”. Usando le graduatorie già esistenti, dice, si possono formare gli insegnanti per l’aiuto ai colleghi in classe e dare risposta ai bambini disabili.

Il compagno o la compagna di un malato, che sia gay o eterosessuale, in Veneto come in Liguria, sara’ il fiduciario sanitario del paziente. A lui si dovranno rivolgere per comunicazioni riguardanti la salute della persona,
i medici e gli infermieri, che dovranno anche permettergli di assistere il compagno. È quanto promette oggi, dal suo comitato elettorale di Limena, in provincia di Padova, la candidata del centro sinistra alla Regione Veneto, Alessandra Moretti, che vuole seguire l’esempio della Giunta ligure per “dare più dignità alle coppie di fatto”.
Come già accade in Liguria, il fiduciario sanitario sarà nominato dalla persona e potrà essere comunicato al medico di famiglia o alla Asl e sara’ riportato sul libretto sanitario. A Genova la decisione e’ arrivata da tempo in attuazione della legge contro l’omofobia.

Una variazione della Costituzione o una legge costituzionale per permettere alla Regione Veneto, e a tutte quelle che lo desiderano, di tagliare i vitalizi dei consiglieri regionali, anche retroattivamente, senza incorrere nel rischio di ricorsi. Lo promette oggi, da Limena, in provincia di Padova, il segretario nazionale di Scelta civica, Enrico Zanetti, in città per sostenere la corsa per la presidenza della Regione Veneto della democratica, Alessandra Moretti, che ha raccolto attorno a se’ una coalizione molto vasta. “Noi appoggiamo la proposta di Moretti di tagliare i vitalizi e quindi lavoreremo a una legge per aiutare lei e le altre regioni che vogliono andare in questa direzione”, conferma
Zanetti. In Veneto, aggiunge, “non abbiamo avuto dubbi sull’appoggio alla democratica, non abbiamo atteso i
tentennamenti di Alleanza popolare, ma ci siamo subito avvicinati a Moretti e in particolare alle sue proposte sui vitalizi, sul taglio delle partecipate, su un maggiore ricorso alle gare invece che agli affidamenti diretti, e sul sostegno alle imprese”.
Accanto a Zanetti e a Moretti, stamane, c’e’ anche il segretario regionale del Pd veneto, Roger De Menech. “Qui in
Veneto c’e’ l’unico caso in Italia di una coalizione cosi’ vasta e coesa, con un nuovo Pd, perno dell’alleanza, che tiene tutti insieme perché ha scelto di non spartire le poltrone ma di tagliarle e di pensare prima ai problemi dei veneti”, chiosa.

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2 comments
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  1. agevolazioni per nuovi centri di depilazione?sei il nulla sottovuoto,l’ennesima carrierista di questo triste paese

  2. Troppa grazia sant’Antonio, eppure qualcuno rilancerà.