Sunday, 18 August 2019 - 22:18
direttore responsabile Roberto De Nart

Un faccia a faccia tranquillo, con la scossa di Morosin: “O l’indipendenza o l’abolizione degli statuti speciali alle Regioni”. In 500 al Teatro Comunale ad ascoltare le priorità per la provincia di Belluno secondo i sei candidati alla presidenza della Regione Veneto

Mag 6th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

incontro candidati regionali 2015Un salotto allargato tra sei persone per bene prima di andare a cena. Abituati da anni alle zuffe televisive dei politici, è questa l’impressione che ha dato il confronto tra i candidati a governatore del Veneto che si è tenuto questa sera al Teatro Comunale di Belluno, grazie anche al moderatore Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, che ha governato perfettamente la situazione senza concedere deroghe a chicchessia.
Buona anche la partecipazione dei bellunesi, platea e prima galleria al completo, posti solo nel loggione, diciamo cinquecento persone. D’accordo c’erano tutti i politici e gli addetti ai lavori, che da soli riempiono più di mezzo Comunale, ma considerato che il partito degli assenti al voto oramai è il più forte in campo, il rischio del flop era latente.
“L’economia bellunese nel Veneto che sarà” era questo il tema della serata per il faccia a faccia dei candidati promosso da Confindustria Belluno Dolomiti, in collaborazione con Confartigianato Belluno, Appia CNA Belluno, Confcommercio Belluno, Coldiretti, Cia e Confagricoltura, dunque ha catturato l’attenzione di una Belluno perlopiù apatica alle disquisizioni talvolta noiose che oramai da anni riempiono le campagne elettorali.
Abbastanza simili anche le soluzioni prospettate per la nostra provincia dagli aspiranti alla presidenza veneta.
Il governatore uscente del Carroccio Luca Zaia ha inserito nelle priorità per il territorio Bellunese l’autonomia, le infrastrutture e il turismo. Flavio Tosi ha proposto di creare zone franche detassate, snellire la burocrazia, ad esempio con sinergia tra Veneto strade e le concessionarie autostradali e rafforzare la presenza della Regione. Laura Di Lucia Coletti candidata della lista di sinistra L’Altro Veneto ora possiamo, ha sottolineato la questione dei giovani, futuro del territorio, contrastare lo spopolamento attraverso infrastrutture, trasporti, economie alternative. Alessandra Moretti ha sostenuto la necessità di trattenere in Veneto il residuo fiscale, l’esigenza di un rappresentante bellunese in giunta regionale, e un piano veneto per sostenere l’impresa. E ancora formazione, aggiornamento, aumentare il fondo di garanzia, sburocratizzazione, sostegno al turismo, potenziare la connessione digitale e la ferrovia.
Alessio Morosin è riuscito a strappare l’applauso al pubblico, oramai ipnotizzato come dinanzi ad un cartone animato. “O si passa all’indipendenza o si aboliscono tutte le Regioni a statuto autonomo” ha tuonato l’avvocato veneto indipendentista, sottolineando come le piccole comunità di montagna siano sempre meno attenzionate. Jacopo Berti, per il Movimento 5 Stelle ha toccato il tema dello spopolamento della montagna proponendo infrastrutture, ferrovia integrata al cicloturismo. Sostenere l’accesso al credito e reperire i fondi attraverso l’abolizione dei privilegi, vitalizi, indennità di fine mandato.

Share

5 comments
Leave a comment »

  1. zzzzzzzzzzzzzz

  2. É stato patetico… Candidati pessimi

  3. Belluno sta al Veneto come un camoscio sta alla laguna veneta.

  4. @andreas
    che ci stia male è fuori di dubbio, che geograficamente e antropologicamente non sia veneto (purtroppo) non sta in piedi.

  5. non vedo alternative alla strategia autonomista del bard. in particolare non vedo nulla di concreto nelle altre proposte.