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Luca Agostini nominato rappresentante delle valli Ladine nell’Euregio. Danilo Marmolada: ” Un riconoscimento importante per le nostre minoranze, ora tocca alla Provincia”

Mag 3rd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Danilo Marmolada

Danilo Marmolada

“La nomina di un rappresentante dei ladini storici bellunesi nell’Euregio è un riconoscimento importante per le nostre minoranze”. Così Danilo Marmolada, presidente della Federazione dei Ladini del Veneto e candidato alle elezioni regionali nella lista Veneto Civico, sulla nomina da parte dei comuni di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia di Luca Agostini come rappresentante delle valli ladine nell’Euregio.

“Questo è il passo decisivo di un cammino avviato negli scorsi mesi da Anpezo, Fodom e Col e culminato con la decisione formale del 28 ottobre 2014 di aprire alla collaborazione con i ladini bellunesi. Cortina, Livinallongo e Colle hanno legami storici con il Tirolo; il loro ingresso – anche se per ora limitato solo alla condivisione di progetti culturali – è un segnale importante: è un riconoscimento alla minoranze del nostro territorio”.
“Il cammino non si può fermare qua – prosegue Marmolada – è l’intero territorio provinciale (che al suo interno può vantare 39 comuni di lingua ladina su 67) che deve trovare posto all’interno dell’Euregio.

Attendiamo fiduciosi la modifica dello statuto, annunciata nei giorni scorsi dall’eurodeputato SVP Herbert Dorfmann e dal Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, che permetterà l’ingresso di Belluno nell’Euregio come osservatore”.
Marmolada, vicepresidente Bard, sottolinea un altro riconoscimento ottenuto dal territorio bellunese e dai popoli ladini negli ultimi giorni: “L’accordo firmato col Governo – che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni – prevede l’elettività per le province montane confinanti con stati esteri e con consistenti minoranze linguistiche. E’ quindi anche grazie ai ladini che i bellunesi potranno tornare ad avere una forte rappresentanza politica”, conclude Marmolada.

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5 comments
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  1. • Emendamento 8.331 (testo 2)
    • presentato il 23/04/2015 in Assemblea del Senato da Mauro DEL BARBA (PD) e altri 3 cofirmatari
    sharingList();Al comma 1, lettera b), dopo le parole: «unioni regionali o interregionali;» inserire le seguenti: «previsione, fermo restando il suddetto limite massimo di circoscrizioni territoriali, dei presupposti per l’eventuale mantenimento delle Camere di Commercio nelle province montane di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 7 aprile 2014, n. 56, e, anche in deroga alle soglie dimensionali minime, nei territori montani delle Regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici stradali e ferroviari;».

    Notare le parole “previsione” , “presupposti”, “eventuale”.
    Tra il dire e il fare…
    L’emendamento non si riferisce solo alle tre province montane, ma anche a…e sarà valido solo se sarà annacquato con le altre province,…quante?

  2. Credo di dovere rispetto a quelli che non la pensano come me perciò soprassiedo agli insulti del sig. Gino, (peraltro non solo in questa pratica). Mi limito a dire: stiamo a vedere… se poi magari, oltre alle invettive, seguisse una proposta alternativa o, meglio ancora, qualche azione o almeno un suggerimento su chi votare da parte di una persona così illuminata…

  3. La lega ? … stendiamo un velo pietoso…

  4. Libero di pensarla come crede… Per me i veri nemici dell’autonomia (potrei dire ciarlatani ma soprassiedo ancora) sono quelli che, invece di impegnarsi attivamente per il bene del proprio territorio continuano a ragionare in termini di politica nazionale, di destra e di sinistra, di PD contro Lega, Forza Italia, M5S e via discorrendo… questo modo di pensare è quello che ha ridotto il nostro territorio nel penoso stato in cui versa ora. A prescindere dai 20 anni di governo del centro dx in Regione e dall’alternanza di governi di centro sx e centro dx che si sono succeduti a Roma…

  5. […] Es sind also die sprachlichen Minderheiten, die die Provinz Belluno zu der Auserwählten unter den Auserwählten statuieren. In der Beobachtung, dass die deutsche Sprachinsel Sappada/Plodn sich erneut aufbäumt, um den Wechsel zur Region Friaul-Julisch-Venetien endlich zu vollziehen; in der Beobachtung, dass die drei alttiroler, ladinischen Gemeinden des Suramunts sich gerade mit der Ernennung von Luca Agostini als Vertreter in der Europaregion einen beherzten Ruck in Richtung Südtirol gegeben haben, rinnt den Bellunesern das Argument der sprachlichen Minderheiten wie Sand durch die Finger. […]