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Vigili del fuoco volontari. Piccoli: “Abbandonati dal governo”. Solo nel Bellunese 35 i distaccamenti, numerose e urgenti le questioni sul tavolo

Mag 2nd, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

“I vigili del fuoco volontari sono stati abbandonati dal Governo. Ci sono dei provvedimenti che non possono più essere rimandati pena l’implosione dell’attività”.
A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli che accanto ai colleghi Amidei e Bertacco ha presentato un’interrogazione al Viminale per capire cosa si intenda fare per dare qualche risposta a questi volontari. Solo in provincia di Belluno i distaccamenti di vigili del fuoco volontari sono 35 su 259 a livello nazionale.
L’interrogazione chiede in via prioritaria la convocazione del l’apposita Commissione Vvff volontari istituita nel 1984 e che non si riunisce ormai da tre anni: “Nonostante le numerose sollecitazione dei volontari, il Ministero non dà risposte. È un silenzio ingiustificato: stiamo parlando di volontari che chiedono soltanto un po’ di attenzione a fronte di minimi interventi di spesa. Nel febbraio scorso è stata emanata una bozza di regolamento destinata al personale del Corpo senza che vi sia stata alcuna condivisione con gli stessi volontari”.
Piccoli, nell’interrogazione, ricorda la sua battaglia per rendere gratuite le visite mediche per diventare vigili del fuoco volontari: “L’aspirante volontario deve pagare di tasca propria circa 480 euro per poter accedere al Corpo, un’assurdità che ho tentato di cancellare con degli emendamenti in finanziaria, puntualmente bocciati dal Governo”.
Ma le problematiche sono anche altre, come evidenziato nell’atto parlamentare: a cominciare dal mancato inserimento del Corpo nelle colonne mobili regionali, privando quindi i vigili del fuoco volontari di un ruolo specifico nel caso di gravi calamità.
Un altro capitolo riguarda la mancata emanazione dei decreti delegati in materia di armonizzazione del trattamento economico in caso di infortunio, alla componente dei vigili del fuoco volontari, durante il servizio istituzionale, previsti dalla legge n. 183 del 2010, il “collegato al lavoro”. “In sostanza”, spiega Piccoli, “nonostante gli inviti rivolti al ministero, la delega non è stata esercitata (nei 18 mesi previsti dalla legge), privando di fatto i vigili del fuoco volontari di un importante strumento normativo in caso di grave infortunio”.
“Non ci possono essere volontari di serie A e volontari di serie B”, rimarca Piccoli. “E guarda caso alla seconda categoria appartengono quei volontari – come i vigili del fuoco – che operano soprattutto nelle aree più periferiche e di montagna dove la loro presenza è cruciale. Mi auguro davvero che il Ministero intervenga per porre fine a una incomprensibile mortificazione perpetrata nei confronti di uomini e donne che si mettono a disposizione della sicurezza delle loro comunità”.

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