Friday, 19 October 2018 - 18:25

Mido 2015. Nuovo record per l’occhialeria italiana: export +11,8%, oltre 3 miliardi. Dati e tendenze

Feb 28th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

mido-logoMilano, Marzo 2015 – Inizia il 28 febbraio la 45° edizione di Mido, la più importante kermesse a livello mondiale dedicata all’occhialeria. La Mostra Internazionale di Ottica Optometria e Oftalmologia sarà in scena fino al 2 marzo all’interno dei padiglioni di Fieramilano Rho-Pero e sarà occasione concreta per fare business in un’atmosfera completamente rinnovata. Si attendono decine di migliaia di operatori provenienti dai cinque continenti che, ogni anno, si danno appuntamento qui a Milano per ottenere una panoramica del settore unica nel suo genere, che solo una fiera in continua evoluzione riesce a dare.  L’obiettivo perseguito, puntando su efficacia e concretezza del lavoro, è quello di offrire sempre il meglio ad aziende espositrici e visitatori, garantendo dei servizi “sartoriali”, disegnati appositamente per loro, in un’ottica fortemente orientata all’internazionalizzazione.

 

Cirillo Marcolin

Cirillo Marcolin

«La vivacità della nostra Fiera e il ritmo incalzante di proposte che la contraddistingue sono stati premiati quest’anno da un consistente incremento dello spazio espositivo (+10%) e degli espositori (150 nuove aziende) che, in pochi mesi, hanno opzionato tutti gli spazi espositivi a disposizione», afferma Cirillo Marcolin, Presidente di Mido e Anfao. «Questa grande partecipazione ci inorgoglisce e ci fa capire che stiamo andando nella direzione giusta. Sulle ali del successo delle produzioni italiane – che nel 2014 hanno conquistato nuovi record storici di valore sull’export – e con la spinta della manifestazione fieristica milanese, che si amplia e si rinnova su nuove frontiere di impegno, possiamo guardare sereni all’orizzonte, certi di poter offrire nuova spinta propulsiva e ragionevoli speranze per uscire dalla crisi internazionale».

 

NUOVO LAYOUT PER UN’INEDITA ESPERIENZA DI VIAGGIO IN FIERA

La grande macchina organizzativa che lavora dietro le quinte di Mido scende in campo con novità strategiche che sapranno rendere ancora più funzionale la visita in fiera. Si parte da una nuova ubicazione dei padiglioni che saranno i più prossimi alla metropolitana, garantendo così una maggiore praticità e velocità nel raggiungerli. Completamente ridisegnato il layout espositivo che è unico per tutti i padiglioni e che accompagnerà il visitatore in un percorso più lineare, trasportandolo in un viaggio fatto anche di sensazioni e emozioni, per un’esperienza tutta nuova che punta su un coinvolgimento a 360°. «Abbiamo studiato e messo in scena un format rinnovato per meglio visualizzare e valorizzare i prodotti in mostra», racconta Giovanni Vitaloni, Vicepresidente di Mido e Anfao. «Abbiamo ricercato nuovi appeal e nuove opportunità organizzative per una tre giorni che è sempre di intenso lavoro, orientando il business internazionale, sempre decisivo per gli incrementi delle produzioni e degli scambi commerciali, in un’atmosfera più confortevole, pratica, efficace, efficiente, funzionale alla centralità del “buon lavoro” che auguriamo a tutti gli espositori domestici e internazionali». Confermate le aree tematiche che caratterizzano Mido: il Design Lab (pad.2 e 4) – polo d’attrazione per i più attenti alle avanguardie –, il Fashion District (pad.1,2 e 4) – spazio esclusivo che ospita i top player dell’eyewear mondiale e le aziende che si ispirano alle suggestioni della moda –, Lenses (pad.3) – con le più importanti aziende, italiane e straniere, che offrono un panorama completo su questa tipologia di prodotto, Mido Tech (pad. 5) – la più grande area espositiva mondiale dedicata a macchine, materie prime e componentistica – e il FAiR East Pavilion (pad. 5 e 7) – la vetrina esclusiva per i produttori orientali, con la partecipazione di collettive delle più rilevanti realtà asiatiche. All’interno del Design Lab arriva la grande novità del LabAcademy: un incubatore di idee, uno spazio molto particolare, riservato ad un’ accurata selezione di creativi e designer emergenti che partecipano per la prima volta alla kermesse. Una location speciale, dall’atmosfera fresca e anticonformista, pensata per tutti coloro che fanno dell’originalità il proprio motto e che amano sperimentare oltre ogni limite. Nella serata di domenica nei padiglioni 2-4 si farà festa fino alle 20.30 con un happy hour tra gli stand, animati da brindisi e dj set!

 

MIDO PREMIA L’ORIGINALITA’ E L’EFFICIENZA CON BESTAND E BESTORE

Si riconferma, dopo il successo dello scorso anno, l’iniziativa Bestand. Un premio speciale che Mido ha ideato per lo stand più attrattivo, originale e comunicativo, in termini di eleganza, interattività con il pubblico, estetica, cura del design, comfort, esposizione ottimale del prodotto. Sarà una giuria popolare, composta dagli stessi visitatori della fiera a nominare, attraverso Mido App, scaricabile su tutti gli smartphone e tablet, o tramite votazione cartacea direttamente in fiera, il fortunato vincitore. Bestand è il riconoscimento che la Fiera dedica a chi ha voglia, capacità e grinta per mettersi in gioco e investire nelle proprie idee rendendo unico il proprio spazio espositivo. Per stimolare di continuo gli operatori del settore, debutta invece Bestore: il riconoscimento internazionale riservato agli store di tutto il mondo, che premia il negozio in grado di offrire ai propri clienti la miglior shopping experience. Sono tantissimi i proprietari di negozi, concept store e punti vendita che hanno presentato la propria autocandidatura sul sito internet di Mido, caricando una selezione di immagini rappresentative del proprio spazio e descrivendone i plus. In questo caso una giuria internazionale di esperti, non solo appartenenti al settore di riferimento, ma anche uomini di marketing e di visual merchandising decreterà, fra tanti, il miglior punto vendita a livello mondiale, in termini non solo di concept espositivo del prodotto stesso, ma anche di interazione con il cliente, interior design, comunicazione e marketing. L’appuntamento è per domenica 1 Marzo alle ore 14.00 presso la piazza del Fashion District per scoprire in diretta i vincitori di entrambi i premi!

 

SERVIZI AD HOC e SPAZI ESCLUSIVI:

“DUE TRENI PER MIDO”

Per il terzo anno consecutivo è stato confermato, per la giornata di Domenica 1 Marzo, il treno gratuito da Roma, al quale si è aggiunto un nuovo servizio da Venezia. I due Treni per Mido hanno l’obiettivo di agevolare l’afflusso in fiera da parte dei visitatori, che hanno molto apprezzato: in poche settimane infatti entrambi i collegamenti sono andati esauriti. La tratta di Roma sarà servita all’andata da Italo con arrivo diretto alla stazione Rho-Fiera intorno alle 10.00/10.30 e, al ritorno, da un Frecciarossa di Trenitalia con rientro nella capitale in serata. Il viaggio di andata e ritorno da e per Venezia sarà effettuato invece da un Frecciabianca, con partenza alle ore 6.20 da Venezia e alle 18.41 da Rho-Fiera.

 

OTTICLUB

Grande è l’attenzione da parte di Mido nei confronti della formazione e dell’aggiornamento continuo su tutte le novità del settore. Per questo ritroveremo in fiera lo spazio Otticlub, collocato all’ingresso del padiglione Lenses. Un’area polifunzionale dedicata ai professionisti della vista dove si svolgeranno – in italiano e in inglese con traduzione simultanea – seminari, convegni, corsi e incontri di formazione.

 

TUTTO L’ANNO CON MIDO

La community che ruota attorno all’occhiale ed al suo mondo è molto ampia e articolata, sempre in movimento e alla ricerca di nuovi stimoli e confronti. Per questo è stato lanciato WMIDO, il nuovo digital magazine settimanale che accompagna l’evoluzione di Mido e di tutto il settore. WMIDO si rivolge agli addetti ai lavori e non, a tutti coloro che amano l’eyewear e le sue infinite sfaccettature.

Questo e molto altro a Mido, Never Ending Wonder! «Abbiamo lavorato intensamente per offrire alla 45esima edizione di Mido una serie di iniziative e proposte basate su un solido “sapere” organizzativo, ma anche sui “sapori” della sensibilità italiana che ci rendono ancora i più bravi al mondo, il punto di riferimento più autorevole e prestigioso del mercato globale», conclude il Presidente Marcolin. Ora è tempo che si alzi il sipario.

 

Ecco i dati del 2014 

IL CONTESTO GENERALE

La crescita mondiale ha acquistato velocità nel corso dell’estate e agli inizi dell’autunno. I due potenti motori sono Stati Uniti e Cina che insieme forniscono due quinti dell’aumento del PIL globale.

L’Eurozona rimane sull’orlo di una recessione accompagnata da deflazione. La BCE è l’unica istituzione che, pur tra molti vincoli, pensa e agisce con una visione europea, purtroppo sembra non essere sufficiente.

In Italia si intravede una stabilizzazione, ma su livelli di domanda e produzione molto bassi.

In questo scenario le due grandi novità sono un dollaro più forte e il petrolio più debole.

L’occhialeria italiana è lo specchio fedele di questo contesto generale. Le esportazioni segnano l’ennesimo record consentendo di superare le difficoltà, ormai croniche, del mercato interno.

Va sottolineato che in questo quadro l’occhialeria ha imparato a sopravvivere e persino ad avanzare, in maniera più agevole per le grandi aziende, più strutturate e veloci a cogliere i cambiamenti, con difficoltà per le piccole e medie imprese, sì molto votate all’internazionalizzazione, ma meno organizzate e flessibili nell’adattarsi alle richieste del mercato.

PRODUZIONE, AZIENDE E OCCUPATI

La produzione dell’occhialeria italiana nel 2014 è stata di 3.171 milioni di Euro, in crescita del 9,4% rispetto al 2013.
Una crescita, questa, spinta e sostenuta dall’andamento delle esportazioni del settore.

Il totale delle aziende è rimasto pressoché costante, a fronte di alcune chiusure ci sono state altrettante nuove aziende che si sono affacciate sul mercato, testimoniando una nuova vitalità. Nel 2014 si contano quindi 868 aziende (-0,1% rispetto al 2013).

Elemento importante e di ritrovata fiducia è il recupero dell’occupazione: senza considerare i lavoratori a tempo determinato (vicini al migliaio) sono 16.195 gli addetti a fine 2014, +2,3% rispetto al 2013.

A questo proposito va segnalato il fenomeno del “reshoring” o “back to Italy”, con alcuni gruppi e alcune aziende che stanno attuando il rientro della produzione o di alcune produzioni nel nostro Paese anche nel settore dell’occhialeria.

Uno dei motivi sta nel fatto che stanno aumentando i consumatori sofisticati, quelli che cercano un prodotto proprio perché è italiano e identificano un prodotto di lusso, e per tale sono disposti a spendere, unicamente se è Made in Italy.

A margine vi sono poi l’aumento dei costi in Cina e negli altri paesi di produzione a basso costo, l’esigenza di essere sempre vicini al mercato e avere maggiore flessibilità produttiva, la necessità di aumentare il posizionamento del proprio brand, la maggior sensibilità dei consumatori alle tematiche sociali e ambientali.

Di fatto è una tendenza in atto per i grandi gruppi del lusso italiani e stranieri (che vengono a produrre in Italia) perché il fattore di traino del Made in Italy è forte e i maggiori costi sono più che compensati dai benefici di immagine e di qualità dei prodotti. È, invece, più limitata per le medie imprese, che avendo margini più bassi, non riescono a far fronte ai maggiori costi di produzione connessi al rientro in Italia.
È, tuttavia, un segnale importante che potrebbe rilanciare il settore manifatturiero e le filiere connesse e ridare spinta all’occupazione. Anche nell’occhialeria.

LE ESPORTAZIONI E LA BILANCIA COMMERCIALE

Le esportazioni, di montature, occhiali da sole e lenti, che assorbono oltre il 90% della produzione del settore, sono cresciute del 11,8% rispetto al 2013 raggiungendo il valore di 3.110 milioni di euro (massimo storico).

Il trend è stato determinato da un incremento analogo di entrambi i comparti principali del settore, montature e occhiali da sole.

L’export degli occhiali da sole nel 2014 ha fatto segnare una variazione tendenziale del 11,7% attestandosi a circa 2.069 milioni di euro.

Le esportazioni di montature hanno registrato, invece, una crescita del +12%, arrivando a 974 milioni di euro circa.

La dinamica mensile dell’export nel 2014 si è rivelata simile a quella segnalata a livello globale, con un incremento netto dall’estate in poi, passando a una crescita delle esportazioni di occhiali da sole e montature a due cifre.

A testimoniare la vivacità dell’occhialeria nei mercati internazionali anche l’andamento delle importazioni che sono cresciute a livello tendenziale del 13% per un valore di poco superiore ai 1.000 milioni di euro.

La bilancia commerciale dell’occhialeria italiana continua ad essere largamente in attivo (2.109 milioni di euro il saldo export-import nel 2014), in aumento di oltre 11 punti percentuali rispetto al 2013.

LE ESPORTAZIONI PER AREE GEOGRAFICHE E PAESI

Il 2014 è stato l’anno del nuovo record delle esportazioni italiane dell’occhialeria.
Gli Stati Uniti e l’Europa si sono confermati in piena ripresa per il secondo anno consecutivo.

In particolare l’Europa, che arrivava da un 2013 positivo solo in alcuni paesi, ritorna ad essere un’area in crescita complessiva per le esportazioni del settore, con alcuni recuperi importanti (Spagna, Portogallo, la stessa Grecia).

Restano poi sempre positivi i risultati fatti segnare dalle esportazioni italiane dell’occhialeria nei mercati emergenti, sia in quelli già affermati per il settore, sia in quelli più “nuovi”.

Relativamente alle aree geografiche in dettaglio, considerando le esportazioni nel loro complesso, occhiali da sole e montature, possiamo osservare che:

 area di riferimento per le esportazioni dell’occhialeria nel 2014 resta l’Europa, con una quota del 50% del totale delle esportazioni italiane del settore e una crescita tendenziale del 12,7% (+13% per gli occhiali da sole, +12,3% per le montature).

 La quota dell’export destinata all’America nel 2014 è stata di poco al di sotto del 30%, con un aumento dell’export del comparto sole-vista del 9,6% rispetto al 2013. All’interno è stata l’America del Nord a registrare il miglior risultato (+12,7%).

 In Asia, area che accoglie il 17,7% delle esportazioni italiane di occhiali da sole e montature, la variazione tendenziale dell’export nel 2014 è stata del +15%, una crescita decisamente brillante, favorita soprattutto dall’andamento in Asia Orientale (+16%).

 Le esportazioni del comparto sole-vista, nel 2014 hanno segnato un recupero anche in Africa (+14,7% la variazione tendenziale sul 2013).

 A livello di mercati di approvvigionamento continua a essere predominante l’import proveniente dall’Asia con una quota vicina al 69%.

Dal punto di vista dell’analisi per singoli paesi di esportazione possiamo notare:

 negli Stati Uniti (da sempre primo mercato di riferimento per il settore, nel 2014 con una quota del 23%) l’export complessivo del sole-vista ha fatto segnare un +13,3% rispetto al 2013. Gli occhiali da sole (+15,1%) sono stati ancora trainanti sebbene la crescita dell’export di montature sia stata buona (+8,6%).

 La grande performance del settore in Europa ha visto dei recuperi importanti, delle conferme e delle novità. Le conferme sono essenzialmente quelle di Francia, Germania e UK, con le ultime due decisamente con una marcia in più soprattutto per il sole. In Germania così le esportazioni italiane complessive del sole-vista sono cresciute del 28,3% a livello tendenziale, declinato in un +27,6% per il sole e un +29,1% per le montature. In UK le esportazioni italiane dell’occhialeria sono cresciute del +23,7% rispetto al 2013 con un +36,1% per gli occhiali da sole e +5,7% per le montature. Del terzetto delle conferme un po’ sottotono le esportazioni in Francia dove complessivamente il comparto sole-vista ha segnato una variazione tendenziale del 6,7%, declinata in un +8,9% per gli occhiali da sole e un +3,8% per le montature.
Recuperi importanti hanno riguardato la performance delle esportazioni in Grecia, Spagna e Portogallo dove finalmente sono tornate a crescere significativamente: Grecia (+15,1% complessivo rispetto al 2013, declinato in un +15,2% per il sole e +14,7% per le montature), Portogallo (+13,1% il complessivo sole+vista con +4,3% per le montature e +20,1% per il sole) e Spagna (+8,2% complessivo rispetto al 2013, nel dettaglio si è registrato un +8,1% per il sole e un +8,4% per le montature).
Belle novità sono arrivate dai paesi nordici dell’Europa che in blocco costituiscono un’area interessante dove le esportazioni del settore hanno messo a segno importanti risultati. Svezia (+16,9% il complessivo sole+vista con +18,3% per il sole e +15,3% per le montature), Norvegia (+16,5% il complessivo sole+vista con +13,6% per il sole e +22,1% per le montature)e Finlandia (+28% il complessivo sole+vista con +30,2% per il sole e +26,8% per le montature) insieme hanno assorbito quasi il 2% delle esportazioni in valore del comparto.

 Come sempre un capitolo a parte merita l’andamento delle esportazioni dell’occhialeria nei paesi emergenti. Qui lo scenario globale è in continua evoluzione, il centro del mondo si è spostato, non è più, o non è più solo, l’Occidente avanzato. Finora abbiamo parlato di BRIC, Brasile, Russia, India e Cina, stiamo ora parlando di STIM, Sudafrica, Turchia, Indonesia, Malesia. Ma si affacciano Vietnam, Birmania, Filippine, Cile. Poi sarà la volta dell’Africa intera. Un nuovo mondo industriale e un nuovo mondo di consumi. Un’enorme opportunità per l’industria occidentale che deve sapere cogliere questa nuova dimensione dei mercati e dei bisogni. L’occhialeria in questo sembra essere maestra, enorme è da sempre la sua capacità di saper sfruttare ogni opportunità che si presenti sui mercati internazionali. Nel 2014 questa tendenza si è nuovamente confermata. A livello di quote di mercato chiaramente siamo ancora davanti a numeri poco rilevanti, per cui è molto facile registrare segnali (sia in positivo che in negativo) che vanno oltre la doppia cifra, tuttavia, si tratta di un potenziale enorme in termini di sbocco per l’export dell’occhialeria italiana. Riportiamo, come al solito in ordine di rilevanza rispetto alla quota attuale che assorbono delle esportazioni del settore (dal 2,8% allo 0,5%), le variazioni tendenziali positive registrate nel 2014 dalle esportazioni dell’occhialeria italiana in questi paesi:

– Cina +178% (+172,7% il sole e +196,2% le montature)
– Brasile +11,7% (+2,2% il sole e +41,7% le montature)
– Corea del Sud +20,6% (+22,8% il sole e -8,5% le montature)
– Turchia +16,2% (+12,9% il sole e +49,7% le montature)
– Emirati Arabi Uniti +14% (+6,3% il sole e +47,8% le montature)
– Giappone +27,6% (+34,3% il sole e +12,6% le montature)
– Israele +10,1% (+8,4% il sole e +16,2% le montature)
– Arabia Saudita +25,8% (+19,3% il sole e +41,3% le montature)
– Sudafrica +17,5% (+20,9% il sole e +6% le montature)
– Polonia +28,3% (+32,3% il sole e +25,6% le montature)
– India +16,5% (+14% il sole e +23,1% le montature).

Discorso a parte per la Russia dove le difficoltà geopolitiche continuano a essere di ostacolo per le esportazioni del settore (-16,8% il tendenziale del comparto).

LE QUOTE DI MERCATO DELLE ESPORTAZIONI ITALIANE

Considerando le esportazioni mondiali di occhiali da sole e montature, che nel 2014 possono essere stimate intorno ai 13.900 milioni di euro, la quota di mercato in valore riferibile all’Italia è intorno al 23%, dietro alla Cina. Chiaramente se considerassimo la quota relativa al prodotto di fascia alta le esportazioni italiane sicuramente sarebbero al primo posto con una quota a valore vicina al 70%.

Analizzando singolarmente i due comparti, la quota di mercato a valore delle esportazioni di occhiali da sole italiani nel 2014 è vicina al 30%, per le montature la quota è del 20%.

LE ESPORTAZIONI IN VOLUME

Complessivamente l’occhialeria italiana ha esportato nel 2014 circa 94 milioni di paia di occhiali, quantità in crescita del 2% rispetto al 2013.

Delle 94 milioni di paia esportate, 61 milioni sono state di occhiali da sole (circa il 66%) e 33 milioni di montature da vista (il 34%).

IL MERCATO INTERNO

A livello di mercato interno non ci sono segnali di ripresa evidenti nel 2014, a valore perdiamo un ulteriore punto percentuale.

Sia i dati di sell-in rilevati da ANFAO, che quelli di sell-out rilevati da GfK evidenziano una situazione decisamente pesante sebbene ancora migliore rispetto a quella di altri settori.
Il trend è rimasto negativo in generale (-3% in valore il sell-in sia degli occhiali da sole che delle montature). Sembrano recuperare le lenti oftalmiche, grazie anche alla loro particolare funzione di dispositivo medico che non consente di procrastinare gli acquisti all’infinito.

Preoccupa poi la ripartizione di questi risultati all’interno del trade che vede un recupero della performance nelle catene (legato in primo luogo ai prodotti private label e alle spiccate campagne promozionali attuate) e un netto peggioramento per i negozi indipendenti che rappresentano ancora oltre il 50% della nostra distribuzione. Un elemento questo che evidenzia come anche il mondo della distribuzione, dovrebbe fare una profonda riflessione al proprio interno per cogliere i cambiamenti e cercare di reagire alla crisi puntando sulla differenziazione, sulla qualità e sui servizi offerti al consumatore finale.

ANTICIPAZIONI 2015

Secondo le più recenti previsioni dei principali istituti economici, per l’economia italiana il 2015 si sta sempre più annunciando come l’anno spartiacque, dovrebbero terminare la lunga e profonda recessione iniziata nel 2008 e tornare le variazioni positive per PIL e occupazione.

Questo cruciale passaggio si deve a tre ordini di fattori.
Anzitutto, la combinazione molto favorevole di elementi esterni: crollo del prezzo del petrolio, svalutazione del cambio dell’euro, accelerazione del commercio mondiale, diminuzione dei tassi di interesse a lungo termine.
Il secondo fattore sono le politiche più orientate alla crescita, che daranno maggiore sostegno all’occupazione e agli investimenti, grazie anche alla flessibilità conquistata a Bruxelles.
Il terzo fattore sono gli indicatori congiunturali che segnalano la stabilizzazione della domanda interna e della produzione, offrendo una buona base di ripartenza. Senza considerare EXPO, che potrà, speriamo tutti, dare un apporto non marginale.

D’altra parte, petrolio, cambio e tassi molto più bassi aiuteranno l’intera Eurozona, principale sbocco delle produzioni italiane.
Con gli USA tornati a essere locomotiva principale, la Cina in rallentamento pilotato e l’India in accelerazione, il quadro internazionale resta propizio all’avvio della ripresa, nonostante le difficoltà di Russia e Brasile.

I primi concreti indizi di svolta sembrano già manifestarsi nelle statistiche diffuse dal CSC di Confindustria: in gennaio, il forte miglioramento della fiducia dei consumatori in particolare grazie a valutazioni più favorevoli sui bilanci familiari, sull’opportunità all’acquisto di beni durevoli e sulle condizioni economiche future suggerisce che nei prossimi mesi la domanda interna potrebbe dare un contributo significativo al recupero ulteriore dell’attività.

Sostegno alla produzione industriale, comunque, verrà sia dalla domanda interna sia da quella estera che è vista in accelerazione. Inoltre, nei prossimi mesi si avrà il pieno dispiegarsi degli effetti espansivi del calo del prezzo del petrolio e del deprezzamento dell’euro.

Sono tutti fattori questi che potranno essere assolutamente favorevoli anche per il settore dell’occhialeria. Le esportazioni sono state la salvezza del settore e sicuramente saranno ancora la chiave vincente nel prossimo futuro.

Tuttavia, lo scenario globale e i suoi cambiamenti impongono sempre più nuove regole nella competizione per tutti e in questa economia a più velocità, inoltre, non è più sufficiente “saper vendere”, occorre prestare attenzione a “cosa si vende”, il prodotto diventa fondamentale, l’innovazione, la qualità, l’originalità, il valore aggiunto sono elementi che fanno e faranno sempre più la differenza.

Ecco allora, che anche per le piccole e medie aziende del settore dell’occhialeria la chiave della ripresa passa inevitabilmente puntando proprio su queste caratteristiche, sulla specializzazione, sulla ricerca di nicchie di mercato ad alto valore aggiunto, sul Made in Italy, valore sempre più riconosciuto in tutto il mondo, sulla qualità certificata.

A questi cambiamenti epocali non possono sottrarsi nemmeno le grandi aziende per le quali la strategia di internazionalizzazione spinta potrebbe non essere più sufficiente o potrebbe non essere più la sola o non essere più applicabile a determinati prodotti, in primo luogo quelli di fascia alta e di lusso.

Il nostro Paese deve però accompagnare e agevolare il processo con politiche adeguate, così come altri paesi hanno già fatto (in primis gli Stati Uniti): riduzioni del cuneo fiscale, semplificazione burocratica, detassazione degli utili reinvestiti in Ricerca e Sviluppo, energia meno costosa e maggior tutela per il prodotto italiano sono imprescindibili.

Ci sono poi le riforme strutturali. Quelle approvate, ma da attuare, e quelle in preparazione, per le quali abbiamo concesso un credito importante al Governo da cui ci aspettiamo finalmente risposte significative. La performance messa in mostra da Irlanda e Spagna, che hanno visto un netto recupero del PIL, dimostra che queste riforme pagano, anche attraverso il ritorno di fiducia degli investitori esteri.

 

UNO “SGUARDO” ALLE NOVITA’ DEL MONDO DELL’OCCHIALERIA

Esprimere se stessi attraverso gli accessori più trendy. Occhiali d’ispirazione retrò-chic, reinterpretazioni in chiave moderna e design contemporaneo. Linee morbide e avvolgenti o irregolari e audaci, mix di materiali, trasparenze e grande varietà di colori. Attenzione e cura del dettaglio per piacersi e per piacere

Milano, Marzo 2015 – ‘Io sono ciò che indosso’. Chi ruota intorno agli ambienti del fashion system ne ha fatto una verità assoluta. E, probabilmente, a ragione. Superato l’assunto ormai anacronistico de ‘l’abito non fa il monaco’, oggi più che mai le persone hanno assorbito la consapevolezza che optare per un determinato look piuttosto che per un altro corrisponda ad una vera e propria dichiarazione di stile. E allora non basta più saper scegliere l’abito giusto e la scarpa più adatta ad ogni circostanza. Indispensabile, una accurata, attenta e appropriata selezione di tutti gli accessori che andranno ad impreziosire, completare e definire il proprio outfit. Primo, fra tutti, l’occhiale da indossare. Da vista o da sole, gli occhiali pongono in primo piano lo sguardo, attirano l’attenzione o, al contrario, nascondono, interpretano la nostra personalità, esprimono il nostro carattere. Ci dicono chi siamo davvero o chi vorremmo essere. E, in alcuni casi, ci permettono di sognare ad occhi aperti.

Solo a Mido si ha una panoramica completa delle nuove tendenze del mondo dell’eyewear e per questo 2015 la scelta si fa ardua!

URBAN CHIC

Semplicità ed eleganza per uno stile intramontabile

Spirito vintage e ispirazione moderna, design unico ed inconfondibile, toni e forme audaci ma mai banali. Per personalità dal carattere sofisticato e deciso, dall’eleganza senza tempo, dal gusto originale e raffinato, semplice ma ricercato. La cura del dettaglio diventa allora essenziale perché si sa, sono proprio i particolari, spesso, a fare la differenza. Le montature sono in metallo e acetato o nate dalla contrapposizione di entrambi i materiali mentre i colori spaziano dai classici neutro e nero al blu notte e grigio in tutte le sue sfumature, passando per i toni caldi del cioccolato e del caffè.

GLITTER MANIA

Parola d’ordine, ‘stupire’.

Brillantini, perline, Swarovski e ancora piccole pietre preziose che illuminano e arricchiscono il viso e pongono in primo piano lo sguardo che diventa strumento di pura seduzione. Esplosa negli anni ’20 e consacrata nel corso degli ’80 dalle passerelle di New York, Parigi, Milano e Londra, la passione per il ‘glitterato’, diventa oggi una vera e propria mania e conquista anche il mondo degli accessori. Scarpe, borse, orologi, cinture, addirittura custodie per Tablet e Smartphone. Ma soprattutto occhiali. Esagerati, sfacciati e vistosi, dalle forme squadrate con spigoli decisi, impreziositi da dettagli oro e argento, coloratissimi oppure in versioni più ‘portabili’e meno appariscenti, con un tocco di romanticismo retrò, in cui l’elemento luminoso diventa il dettaglio, il particolare che definisce uno stile unico e irripetibile.

SO REBEL, SO COOL!

Potere e seduzione…

Borchie, borchie e ancora borchie! Direttamente dal mondo punk degli anni ’70, eccole protagoniste: piccole o grandi, a mò di dettaglio o spudoratamente incastonate nell’intera montatura. Lo stile dei bad boys e delle bad girls, dei belli e dannati, degli ‘inafferrabili’ dall’animo perennemente irrequieto e tormentato, modello Kurt Cobain e Courtney Love, affascina e seduce ad ogni età e contagia anche i fanatici degli occhiali. Nei toni classici del bianco e nero o, nelle più originali sfumature dell’avana, bordeaux, grigio e verde … queste montature, da vista o da sole, dettano uno stile forte e deciso, fuori dal comune, per chi non teme giudizi. Femminili e audaci i modelli per lei, essenziali e accattivanti quelli pensati per lui.

CAT-EYE VS GEOMETRIE OVERSIZE

Tra volumi anni ’50 e mood anni ‘70. Sognando Hollywood…

Amati e adorati dalle grandi star – da Monica Bellucci a Paris Hilton, da Rihanna a Miranda Kerr, solo per citarne alcune – gli occhiali in stile ‘cat-eye’ sono, da sempre, sinonimo di una femminilità senza tempo, consapevole, sensuale e raffinata. Cat-eye o squadrati e oversize, per gli intramontabili appassionati del vintage rivisitato in chiave moderna, tondi e grandi con lenti scure o sfumate, perfetti per qualsiasi forma del viso o ancora allungati ai lati, con i tipici ‘angoli all’insù’, per visi ‘triangolari’ e, infine, riadattati in forme geometriche, per visi magri e sfilati. Maculati, per dare risalto alle carnagioni scure oppure nel classico tartaruga, impreziosito da strass, perline e piccoli cristalli, per un look più glamour che non passa inosservato. Bon ton, un pizzico di romanticismo retrò e tanto gusto.

A WALK ON THE WILD SIDE

Giardino incantato o natura selvaggia?

Nell’aria è palpabile un disperato bisogno di rinascita. Un profondo e consapevole desiderio di tornare alle cose genuine, alle origini e alla natura, tra sogno e realtà. Occhiali dall’ispirazione ‘animalier’ con colori sgargianti a contrasto, tartarugati, maculati o in acetato trasparente impreziositi da fiori di cristallo o da piccole creature incantate. Fantasie e stampe floreali, montature molto grandi e dalla forma a farfalla, in eleganti accostamenti di colori, dall’oro pallido al viola, dal grigio scuro al petrolio, fino al ghiaccio e all’argento.

TAKE MY BREATH AWAY

Aviator style. Per un look irresistibilmente sexy

Classici, nell’indimenticabile versione con lenti a goccia, amati dalle giovani generazioni di tutti i tempi o rivisitati in chiave più moderna, con lenti tonde o leggermente allungate. Per il 2015 le montature sono in metallo con lavorazione ottonata, o nella ultramoderna e supertecnologica versione in nylon sottilissimo con aste in puro titanio al 100%. Le lenti sono a specchio o sfumate, in versione bicolor, oppure nelle nuovissime tonalità grigio-porpora, rosse, arancioni, lilla e blu. Insomma, lo stile aviator non stanca mai, piace sia agli uomini che alle donne ed è tremendamente cool e sexy. Simbolo di una personalità forte e indipendente, dallo spirito libero.

FUORI DAGLI SCHEMI

Montature irregolari, forme stravaganti, stampe e colori eccentrici

Stupire, sorprendere, farsi notare. Con un tocco di originalità, un pizzico di autoironia e l’occhiale ‘giusto’. Per chi ama sfidare regole e convenzioni, la proposta spazia da modelli dal design unico e inconfondibile, dalle forme squadrate, irregolari e assolutamente sorprendenti. Lenti tonde, quadrate, esagonali, ottagonali, che traggono ispirazione dalla pop art, dal mondo del cinema, della musica e persino dagli eroi dei fumetti o a forma di cuore per moderne e nostalgiche Lolite. Fantasie multicolor o in tartan rosso, verde o blu; righe, quadretti e pois, colori fluo e contrasti optical.

“NEL BLU DIPINTO DI BLU”, MATT-BLACK E NUANCES CALDE

Una tavolozza di colori per non dare limiti alla fantasia

Colore del cielo e del mare, da sempre associato al concetto di pace, nell’antico Egitto rappresentava il simbolo dell’introspezione e dell’infinito. Oggi sinonimo di stile ed eleganza per antonomasia, amato e celebrato dai più grandi stilisti, il blu entra di diritto nell’olimpo dei colori più amati. Dal blu ‘notte’ al cobalto, dal turchese all’azzurro pastello, dal Blu Tiffany al ‘carta da zucchero’ o in versioni bicolor con sfumature in gradazione. Torna prepotentemente il nero, da sempre sinonimo assoluto di eleganza e fascino ma ora ha una particolarità: deve essere ‘opaco’. Un must-have irrinunciabile per caratteri forti e determinati, dal gusto raffinato. Per chi invece non sa rinunciare ai colori, la moda punta su tinte fresche, morbide e dalle tonalità calde, come il Marsala – colore Pantone 2015 – che si presta a qualsiasi abbinamento rendendo l’occhiale adeguato in ogni outfit.

MELTIN POT

Arte nell’uso dei materiali, oltre i limiti dell’immaginazione

L’occhiale si vede ma non si sente. E’ innovativo e moderno. E’ moda allo stato puro. Materiali leggerissimi come il titanio o l’acciaio e il trogramide, per chi ama il comfort e la praticità; montature in corno o legno per uno stile urban e un’anima country; oppure soluzioni in acetato, pregiate ed eco-friendly. Non mancano gli inserti in pelle o tessuto perché l’occhiale non è solo un accessorio, ma un vero e proprio capo d’abbigliamento.

VEDO NON VEDO

Quando la trasparenza diventa espressione di sensualità

Le montature si arricchiscono di finish leggeri e trasparenti, con un pizzico di malizia, fino a diventare quasi impercettibili. Possono essere anche prive di frontali con lenti piuttosto grandi, ovali e molto scure, nelle tonalità del nero e del marrone.

L’acetato diventa trasparente nei toni pastello, dal celeste all’indaco, dal rosso ciliegia al petrolio, fino ad abbracciare i caldi colori della terra.

 

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