Monday, 21 May 2018 - 22:42

La giunta regionale veneta al sindaco Massaro: “Non siamo certo noi a escludere Belluno dai finanziamenti comunitari”

Feb 28th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

regione veneto 280x200La Giunta veneta rassicura il sindaco Jacopo Massaro: la Regione non ha alcuna intenzione di escludere Belluno dai contributi europei e men che meno di considerarla la città Cenerentola del Veneto.

“Nessuno vuole tagliar fuori l’amministrazione bellunese dalla possibilità di concorrere all’ottenimento di possibili finanziamenti comunitari – precisa l’Esecutivo regionale – ma se ciò dovesse malauguratamente accadere, il sindaco dovrà solo recitare il mea culpa per eventuali suoi errori od omissioni”.

La prima imprecisione che si segnala a Massaro riguarda i seminari in programma nei prossimi giorni, “che non c’entrano nulla con la strategia per le aree urbane”.

L’appuntamento di Treviso alla Camera di Commercio a cui fa riferimento il sindaco riguarda la ‘Smart Specialization’, una tematica che non attiene lo sviluppo urbano sostenibile, ma l’innovazione e le politiche per la ricerca. Inoltre, gli uffici regionali hanno più volte spiegato che Belluno e Rovigo, essendo classificate nella zonizzazione regionale ‘aree rurali’, se da una parte non possono rientrare nella strategia delle aree urbane prevista nell’asse 6 Sviluppo urbano sostenibile, dall’altra godono dei vantaggi della programmazione FEASR, che finanziariamente prevede per il Programma di sviluppo rurale una dotazione doppia rispetto al POR FESR, un miliardo e 200 milioni contro 600 milioni di euro, in grado quindi di riservare potenzialmente molto di più dei 100-200 mila euro che Belluno auspica di ottenere.

Peraltro, gli uffici e la Giunta regionali ricordano che allo stesso Comune di Belluno e alle imprese in esso ubicate non è assolutamente impedito di accedere agli altri interventi e fondi del POR FESR diversi dall’asse 6 sullo sviluppo urbano sostenibile, vale a dire gli assi 1, 2, 3, 4 e 5 sulla ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, la competitività delle imprese, l’energia, l’antisismico.

Un’ulteriore precisazione viene dalla Regione sull’individuazione delle aree urbane: il POR FESR approvato in Consiglio regionale ha previsto tale individuazione sulla base di precisi criteri oggettivi che derivano da uno studio condotto dall’OCSE che ha sviluppato, in collaborazione con UE, una definizione armonizzata di aree urbane come “unità economiche funzionali”.

Le province di Rovigo e Belluno, anche per la loro connotazione più rurale che urbana, mostrano in alcuni territori profonde caratteristiche di perifericità e marginalità e per questo motivo tre delle quattro aree pre-selezionate per essere candidate alla Strategia Nazionale Aree interne sono site in queste province. Si tratta di territori del bellunese e del Polesine potenzialmente candidati a ricevere risorse dedicate dei Fondi SIE (FSE, FEASR, FESR) e risorse nazionali (180 milioni di euro per il triennio 2015-2017 da ripartirsi in tutta Italia) per strategie che prevedrebbero, tra l’altro, adeguamenti nei servizi essenziali (sanità, mobilità, istruzione). Il solo fondo FESR prevede di dedicare alle aree interne che saranno selezionate quasi 10 milioni di euro.

Insomma, conclude la Giunta regionale, finalmente si esce dalla logica dell’intervento a pioggia per una programmazione più mirata, con maggiore concentrazione di fondi e risorse, con obiettivi e strategie più chiare e definite.

Share

Comments are closed.