Monday, 18 June 2018 - 15:45

Sanità veneta opaca. Movimento 5 Stelle: ostruzionismo alla richiesta di accesso agli atti che dovevano essere disponibili on line. Apriremo i cassetti della sanità

Feb 27th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore, Sanità

“Nell’intento di far luce sulla mega opera del nuovo Ospedale Unico di Monselice-Este il Movimento 5 Stelle ha effettuato sei richieste di accesso agli atti (tra luglio e settembre 2014) fino ad arrivare al mese di ottobre quando miracolosamente l’ULSS 17 ha risposto alla richiesta di un nostro attivista del Meet up Bassa Padovana, mandandogli il contratto del Project (che sarebbe dovuto essere online da almeno 2 anni stando alle leggi sulla trasparenza)”.

Lo comunica con una nota il Movimento 5 Stelle del Veneto, che così prosegue.

5-stelle-beppe-grillo-130x130“Il contratto è mancante però di buona parte degli allegati. Ovviamente i più importanti.
Nel frattempo passa un mese e il nuovo ospedale apre i battenti, senza però che qualsiasi normale cittadino possa essere opportunamente informato sui criteri con cui dei privati dovranno gestire dei servizi pubblici.

Abbiamo dunque pensato di intervenire con figure istituzionali, sperando che questi signori privi di rispetto per i cittadini prestassero più attenzione alla richiesta. Così il 2 febbraio 2015 i portavoce M5s di Monselice, Conselve e al Senato, Bernardini, Martinello ed Endrizzi insieme col candidato presidente del Veneto Jacopo Berti hanno rinnovato la richiesta di accesso agli atti.

La risposta? Secondo il dipartimento giuridico amministrativo: “L’istanza appare sproporzionata rispetto all’effettivo interesse conoscitivo. I dati tecnico-economici rivestono un carattere di riservatezza che impedisce l’accesso a soggetti portatori di interessi non meglio definiti”.

Gli interessi definiti “non meglio definiti” sono gli interessi dei cittadini che ci hanno eletto e che rappresentiamo in quanto esponenti del M5s. Sono questi insufficienti?

Non sono certo gli interessi milionari di appalti e tangenti. Sono gli interessi di chi lavora e si ammala, di chi ha diritto di sapere che fine fanno i propri soldi e di essere curato!

Abbiamo cercato giuridicamente di ottenere quella trasparenza che dovrebbe essere invece la regola. Siamo stati respinti. I cittadini sono stati respinti. Benissimo, significa che a maggio dopo aver buttato fuori chi sperpera i soldi dei veneti, rivaluteremo tutte le figure che ricoprono incarichi dirigenziali in settori sensibili, come quello della sanità. Apriremo tutti i cassetti dei palazzi, tutte le cartelle e i dossier, e mostreremo tutto, pubblicamente, ai veneti. Le porte delle istituzioni saranno spalancate per i cittadini, mentre per quelli che hanno sbagliato saranno spalancate solamente le porte della galera.

Il Veneto non conoscerà più “dati che rivestono carattere di riservatezza” – conclude la nota -. Soprattutto se riguardano i soldi dei veneti. Il tempo dei segreti è finito”.

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