Wednesday, 22 August 2018 - 07:02

Progetto di collegamento sciistico Padola – Auronzo. Le osservazioni della minoranza

Feb 27th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

insieme per auronzoCome Gruppo di Minoranza, viste le innumerevoli prese di posizione sul possibile collegamento sciistico fra Auronzo e Padola, riteniamo che l’iniziativa in oggetto sia orchestrata e gestita da una regia che nulla ha a che fare con il nostro paese. Altrimenti non si spiegherebbe questa continua e massiccia campagna mediatica della stessa matrice giornalistica, che da oltre un anno, nei periodi invernali, continua a imperversare attraverso interviste in cui viene sentito questo o quello, ma sempre a senso unico.
Da parte nostra non c’è livore ne contrarietà preconcetta a questa ipotesi di sviluppo e tantomeno, in questa fase, ci poniamo problemi di fattibilità o di compatibilità ambientale semmai problemi di opportunità e sostenibilità economica, anche alla luce dei frequenti fallimenti che hanno interessato piccoli comprensori sciistici a noi vicini.
Quest’anno sarebbe bastato volgere lo sguardo verso le pendici del Monte Aiarnola per notare che non c’è, a fine febbraio, un briciolo di neve e, viste le condizioni climatiche, nemmeno durante le feste natalizie e con il migliore impianto di innevamento artificiale, si sarebbe potuto utilizzare la pista di rientro.
Se c’è, comunque, una volontà di perseguire questo obiettivo e di non vendere sogni, chi tira le fila di questa regia, siano essi gestori di impianti a fune, industriali bellunesi o persone convinte che questo sia “l’ultimo treno” , si faccia avanti e scopra le carte con un piano finanziario e proposte concrete di realizzazione e di gestione.
Il Comune si attivi a creare i presupposti urbanistici, non semplici e brevi, di tale idea, con l’inserimento del progetto nel Piano neve Regionale e l’approvazione di quel Piano di Assetto Territoriale, promesso e rimasto finora lettera morta, o, se ancora possibile, con una variante al Piano Regolatore che modifichi la destinazione d’uso dei terreni oggetto dell’intervento.
Di sicuro, un’operazione di tali proporzioni non può essere supportata dal paese, né scaricata sulla locale Società impiantistica, “’Auronzo d’Inverno S.r.l.”, alle prese con problemi di bilancio e di capitalizzazione. Su quest’ultima i soggetti interessati e il Comune possono focalizzare concretamente la loro attenzione, eseguendo quei piccoli interventi di nuove piste e di innevamento artificiale già progettati e autorizzati da anni.
Se si realizzano queste condizioni, non saremo noi, pur con tante perplessità, contrari al progetto, per non dividere ulteriormente nelle scelte un paese già diviso, per la mentalità turistica che ci ha sempre contraddistinto e per l’impegno profuso per la crescita di Monte Agudo in cui si sono investiti, grazie anche a molti piccoli operatori economici esclusivamente della vallata, 9 milioni di Euro.
In attesa di fatti tangibili e non chiacchiere e quale segno di buona volontà, siamo ben lieti di mettere a disposizione, da subito come il Sindaco di Calalzo, i nostri terreni, personali e non pubblici, per la realizzazione di piste e impianti alle pendici del Monte Aiarnola.

Tatiana Pais Becher Walter Antoniol

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