Thursday, 21 June 2018 - 19:48

Camera di commercio: fusione con Treviso. Bard: “Si abbia la dignità di lasciare libera scelta ai territori e poi ci si faccia da parte”

Feb 27th, 2015 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Riflettore, Società, Istituzioni
Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

Movimento Belluno autonoma Regione Dolomiti

“Sul giornale di ieri il presidente della Camera di Commercio di Belluno, Luigi Curto, prova a mettere le mani avanti annunciando come cosa fatta la fusione con Treviso”.

Lo afferma in una nota il Movimento Bard, Belluno autonoma Regione Dolomiti.

Dall’articolo – prosegue la nota del Bard – apprendiamo che, nella fretta di annunciare il patto con cui si liquida la Camera di Commercio di Belluno, il presidente dell’Ente Camerale non si è nemmeno premurato di accertarsi in che modo e con quali provvedimenti concreti, sarà salvaguardata l’economia del particolare territorio “completamente montano” di Belluno.

Ci tiene invece a complimentarsi con se stesso per essere stato tra i primi in Italia ed il secondo in Veneto ad adeguarsi alle richieste di razionalizzazione del sistema della Camere di Commercio auspicata dal Governo nazionale. Diciamo auspicata perché niente e nessuno obbliga ancora le Camere di Commercio a fondersi e tanto meno a unirsi all’interno della stessa regione e per di più con quella di Treviso che rappresenta una realtà territoriale ed economicamente assai diversa e distante da quella bellunese.

Noi del Bard siamo certi che la decisione del presidente rappresenti solo aspirazione personale sua e degli altri componenti dell’organismo direttivo e che pertanto sarà garantita alle imprese sul territorio ampia possibilità di scelta a quale sistema camerale intendono aderire.

Non si capisce infatti, per quale motivo gli imprenditori del Feltrino, dell’Agordino o del Cadore siano costretti ad decidere di auto annullare la loro rappresentatività all’interno del sistema economico trevigiano quando possono scegliere se aderire alla Camera di Commercio di Trento o a quella di Bolzano che, oltre a garantire servizi migliori appositamente costruiti per la montagna, consentono anche una rappresentanza numericamente equilibrata e compatibile con gli interessi economici della nostra gente.

Si è almeno esplorata questa possibilità o si è invece forzata la mano per mettere la montagna di fronte al fatto compiuto della fusione con la pianura e fare in modo che la soluzione più ovvia e conveniente non possa essere percorsa?

Noi ci ricordiamo bene la commozione del presidente Gigi Curto la sera della manifestazione del 24 ottobre 2012 per la salvezza della nostra Provincia e proprio per questo non comprendiamo e non perdoniamo una scelta che annulla la nostra rappresentanza economica.

Non si invochino a giustificazione provvedimenti calati dall’alto o altre scuse senza senso.

Si abbia invece la dignità di lasciare libera scelta ai territori e poi ci si faccia da parte.

Spetta ad altri ormai rappresentare la montagna e la dignità della sua gente.

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6 comments
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  1. A casa pusillanimi!! Bravo BARD, sempre su co le recie!

  2. Come non essere daccordo su tutto?
    Devo solo rammentare con dispiacere che quando oltre un anno fa feci presente in direttivo Bard che c’era la possibilità da parte della CCIAA di realizzare attività in comune con le altre Camere, ottenendo così consistenti aiuti economici (decrescenti a seconda che le attività fossero tre, due o una, ma sempre comunque dell’ordine di centinaia di migliaia di €) e che quindi sarebbe stato opportuno che il Bard facesse pressione in tal senso presso il presidente della CCIAA di Belluno, perché questa cooperazione si facesse con le consorelle di Tn e BZ, non se ne fece nulla.
    Ora purtroppo i nodi giungono al pettine, non tanto per il Bard, che preferisce da tempo non fare interventi diretti sulle nostre problematiche (vedi Bim Gsp, idroelettrico, elettrodotto, frane, ecc ), quanto per la Camera bellunese. E questo è l’aspetto più sconsolante.

  3. Il Bard anche in questa occasione invita a chiudere le porte della stalla quando i buoi sono già scappati da un pezzo. Intanto i cittadini bellunesi continuano a pagare l’acqua come fosse oro per ripagare i debiti dovuti ad anni di mala ammnistrazione. La rinuncia a battersi per difendere l’interesse dei cittadini bellunesi contribuendo alla generale omertå su questa vergognosa vicenda pone il BARD sullo stesso piano dei resposabili del disastro BIM-GSP

  4. Ma smettetela inutili personaggi dal solito copione

  5. con chi ce l’hai Hawke?

  6. Con la minoranza del Bard che critica sempre tutto e tutti, che già detta così mi fa ridere… Sembra abbiano sempre e solo loro la soluzione a tutto.