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Treni diretti Belluno-Vicenza-Roma. Piccoli sollecita il governo: “Teme non più rinviabile nei mesi dell’Expo”

Feb 26th, 2015 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina
Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Giovanni Piccoli, senatore Pdl

Il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli ha sollecitato formalmente il Governo – attraverso la Presidenza del Senato – a rispondere all’interrogazione presentata nel novembre scorso sull’assenza di collegamenti ferroviari diretti tra Belluno Vicenza e Roma.

“Non è possibile che nell’anno dell’Expo non si preveda il modo di raggiungere direttamente la capitale da due importanti capoluoghi di provincia, che – va detto – si trovano nella prima regione turistica d’Italia”, rimarca il senatore Piccoli, che nell’interrogazione di novembre aveva ricordato all’Esecutivo come – fino a qualche tempo fa- entrambe le città potessero contare su dei collegamenti diretti.

“Vi è una totale disomogeneità quando città come Venezia e Padova dispongono di 18 collegamenti giornalieri, Verona 7, Rovigo e Treviso 2 mentre Belluno e Vicenza nessuno”, ha rimarcato Piccoli nel sollecitare la risposta all’interrogazione.

“Con quella interrogazione voglio comprendere se vi sia l’intenzione di predisporre un collegamento veloce tra Belluno e Venezia Mestre (o Padova) in coincidenza con i collegamenti per Roma e di ripristinare il collegamento diretto già esistente da e per Vicenza (via Verona) magari prolungando uno dei 7 treni già in circolazione”, spiega il senatore di Forza Italia.

“Con l’avvicinarsi della stagione primaverile, ma soprattutto, con l’insediamento dell’Expo, vi è l’urgenza di ripristinare collegamenti diretti e rapidi tra le principali aree di questo Paese. Le Dolomiti patrimonio Unesco e la città del Palladio non possono rimanere fuori. Sarebbe pura miopia oltre che un atto di ingiustizia e discriminazione nei confronti dei cittadini residenti”, conclude Piccoli. “Attendo con ansia una risposta chiara e precisa”.

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One comment
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  1. Evidentemente l’opportunità legata a tanti operatori turistici di un servizio ferroviario efficiente è considerata irrilevante dagli amministratori dell’area vasta.